Recensione | "La vita invisibile di Addie La Rue" di Victoria Schwab [Review Party]

Oggi pomeriggio invece vi parlo di La vita invisibile di Addie La Rue di Victoria Schwab, un romanzo fantasy auto conclusivo in cui avevo riposto grandi aspettative! Come sarà andata?


La vita invisibile di Addie La Rue
di Victoria Schwab
Mondadori
€ 10,99 (ebook) € 24,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 24 novembre 2020
E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.


Nel 1714, per sfuggire ad una vita che le stava stretta, ad un matrimonio che l'avrebbe annientata, Addie ha commesso un terribile sbaglio. Ha stretto un patto con Dio delle Tenebre, che le ha dato tutto ciò che voleva ma con un crudele tornaconto personale. 
Trecento anni e un sacco di esistenze dopo, Addie si trova a New York. Lo scorrere del tempo non l'ha consumata, la tristezza e la solitudine non l'hanno avuta vinta. L'essere dimenticata da tutti è ancora una maledizione che le pesa come un macigno. Tuttavia, la ragazza ha trovato il modo di lasciare un'impronta nel mondo. E tanto è abbastanza per lei. Finché invece non le basta più, quando scopre che il suo viso rimanere impresso nei ricordi di un ragazzo sconosciuto... 

Certo, dimenticare è così triste. 
Ma essere dimenticata, quello si che ti fa sentire sola. 

Le mie aspettative verso La vita invisibile di Addie La Rue erano alte, in parte dovute alla trama mozzafiato e in parte alimentate dall'autrice. Infatti, la Schwab ha scritto ovunque per mesi e mesi quanto considerasse questo titolo il suo capolavoro, avendo trascorso la bellezza di dieci anni (DIECI ANNI) a scriverlo. Con delle premesse del genere, l'hype mi pare più che giustificato. Il timore di trovarmi di fronte ad una nuova delusione c'era, non pensate che non mi fossi preparata a vedere il mio cuoricino frantumato
Ciò che ho apprezzato particolarmente è come l'autrice sia riuscita ad intrecciare il vissuto di Addie con la Storia. Vivendo in eterno senza mai invecchiare, la ragazza ha vissuto i grandi eventi (rivoluzioni, guerre) che hanno sconvolto il mondo e la vita di ogni singolo abitante di esso. Ciò l'ha cambiata nel profondo, permettendole una crescita personale che non avrebbe mai avuto se fosse vissuta regolarmente. Viene quindi inevitabile pensare che la ragazza sia un'antica nel corpo di un adolescente. E invece no, perché si comporta comunque come una ragazzina. 
Non fraintendetemi, Adelaine La Rue mi è piaciuta. L'ho apprezzata tanto per la sua caparbietà, la forza di volontà nel continuare a vivere nonostante la sua vita fosse un'esistenza solitaria. Il non abbattersi per la sua maledizione, l'andare avanti sempre a testa sono dei tratti che ho invidiato molto perché io non ce l'avrei mai fatta a resistere così a lungo. Ma Addie mi piaceva tanto anche quando era una semplice ragazzina che sognava più di quello che una donna poteva avere. Ci sono però delle scelte che non ho condiviso e riguardano tutte Henry. Ovvero colui che per la prima volta in tre secoli l'ha ricordata, ha ricordato il suo viso, il suo nome.
Henry è tutto il contrario della protagonista, la seconda faccia di una stessa medaglia. Lui ha trascorso la sua vita a voler esser ricordato, a cercare qualcuno per cui fosse abbastanza. Perché lui sente troppo, le sue emozioni sono come amplificate, e questo peso lo ha portato a cadere in una spirale di dolore e depressione. Finché qualcosa non si è rotto, qualcosa non è cambiato. L'incontro con Addie lo porta a vivere un rapporto in cui riesce ad essere se stesso senza timori e paure. E se la loro relazione fosse rimasta di amicizia, a me sarebbe piaciuta veramente tantissimo. Invece, la Schwab ha forzato la mano. Addie si è quindi trasformata nella caricatura di una ragazzina innamorata ed Henry ha smesso di essere interessante
Fortunatamente, le apparizioni di Luc hanno risollevato il mio morale e le sorti di questo libro. Luc è l'antagonista della vicenda, il cattivo per eccellenza. Il dio dell'oscurità crudele e spietato che pretende anime in cambio di contratti proficui. Mi è piaciuto tanto perché il suo personaggio non resta invariato per l'intera storia. La sua essenza non viene stravolta, ma con Addie si comporta in maniera sempre molto dolce e generosa. Questo suo atteggiamento, che ha ovviamente più di un fine, mi ha portata a tifare per la coppia e volere qualcosa di più per loro. Forse è sbagliato perché alla fin fine è Luc a condannare Addie ad una vita di oblio, ma è anche vero che è stata lei a dettare le condizioni. Insomma, state attenti a ciò che chiedete se dovete stringere un patto

In conclusione, vi consiglio la lettura di La vita invisibile di Addie La Rue perché anche se con dei difetti è davvero una bella storia.  


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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete letto il romanzo e concordate con me oppure il vostro punto di vista è diverso?
Fatemi sapere, 
Leen

1 commento

  1. Non posso che concordare con tutto ciò che hai scritto! Senza dubbio è un romanzo con alcuni difetti, ma in generale credo che meriti l'hype che ha generato sin dalla sua pubblicazione in Patria.
    Personaggi interessanti, premesse accattivanti e ambientazioni per tutti i gusti. Insomma, credo che ognuno possa trovare nel libro dalla Schwab un elemento che faccia scattare la scintilla!

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