Recensione | "Il sognatore" di Laini Taylor

Buona sera, lettori! 
Quest’oggi è uscito La musa degli incubi di Laini Taylor e mentre tutti ve ne parlano, io vi lascio il mio pensiero sul primo bellissimo volume di questa saga fantasy. 


Il sognatore (Strange the Dreamer, #1) 
di Laini Taylor
LainYA 
€ 6,99 (ebook) € 14,50 (cartaceo)
Uscito il 5 luglio 2018
In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…

Quando lo scorso anno ho scoperto che Laini Taylor sarebbe tornata in Italia con un nuovo romanzo ero veramente euforica. La trilogia de La chimera di Praga non l'avevo ancora conclusa, e non l'ho fatto tutt'ora, ma avevo comunque voglia di leggere qualche altra storia creata dalla sua penna. Perché, vedete, la sfrenata immaginazione di Laini Taylor è uno dei motivi per cui la adoro. Le sue storie sono semplicemente bellissime e i mondi da lei creati fantastici. Quindi, come potete ben immaginare, le mie aspettative erano alle stelle e non sono state assolutamente deluse. Per fortuna. Anzi, Il Sognatore è stata una delle letture migliori del 2018 ed è il mio libro preferito dell'autrice - sì, anche se non ho finito la trilogia lo dico. 

Lazlo voleva andare a scoprirlo. Era questo il suo sogno, audace e superbo: andare lì, attraversare quasi mezzo mondo e risolvere da solo i misteri. Era impossibile, ovviamente.
Ma da quando l’impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Lazlo Strange era solo un bambino quando è stato portato all’abbazia di Zemonan, in seguito alla guerra che lo ha probabilmente reso orfano. Inizialmente cresciuto con i monaci, da cui amava ascoltare storie che lo estraniavano dalla realtà e gli permettevano di vivere una vita più ricca e avventurosa, il ragazzo diventa poi un bibliotecario con l’ossessione dei miti e delle leggende. All’interno della Grande Biblioteca di Zosma, Lazlo legge studia e si documenta su tutto ciò che gli capita a tiro e in particolare sul mistero di Pianto, un luogo di cui nessuno conosce il vero nome che è scomparso quindici anni prima.
Tutti lo sbeffeggiano e deridono per la sua convinzione che la città perduta esista davvero finché non arriva una delegazione direttamente da Pianto in cerca di studiosi che possano aiutarli. Lazlo sa che non ha alcuna speranza di venire scelto, ma la sua determinazione gli darà un’opportunità. Durante il tempo trascorso viaggiando, Strange scoprirà che secoli  prima Pianto era piena di fascino, splendore e vita, persi a causa della conquista da parte di Dei dalla pelle blu che hanno tiranneggiato sulla popolazione finché, quindici anni prima, Eril-Fane non li ha uccisi. Nessuno però sa che al massacro sono sopravvissuti cinque bambini e che sono anni che la Musa degli Incubi tesse la sua tela di vendetta. 

«Stavo solo pensando a quanto la nostra vita da svegli somigli alla fortezza. Circoscritta, intendo. Al chiuso, senza cielo. Ma sognare è come il giardino. Puoi uscire dalla tua prigione e sentire il cielo intorno a te. Nei sogni puoi essere ovunque. Puoi essere libera.»
Ho profondamente adorato molti aspetti di questo libro: dai temi proposti al world-building creato, ma i personaggi sono ciò che reputo il punto forte di tutta la storia. Fra personaggi primari e secondari sono tanti eppure l'autrice è riuscita a dare un degno background a tutti loro, e devo dire che quasi tutti mi hanno fatto venire gli occhi a cuoricino almeno una volta. 
Lazlo è senz'altro il mio personaggio preferito di questa storia ed è stato molto semplice identificarmi con lui. Il fatto che poi sia un personaggio maschile canonicamente ed esteticamente diverso dagli standard - non è fisicamente bello, ha poca autostima, si sminuisce continuamente, ha un carattere fragile e spigoloso - me lo ha fatto solo piacere di più. La protagonista femminile è Sarai e l'ho amata per il percorso che affronta all'interno del romanzo. Lei non solo è uno dei cinque bambini sopravvissuti al massacro, ma è anche la figlia di colui che lo ha generato e questo dovrebbe essere solo una ragione in più per odiare gli umani. Inizialmente è così, soprattutto perché colei che l'ha cresciuta vuole vendetta e lei si sente talmente riconoscente nei suoi confronti che vuole farla felice, ma poi Sarai capisce che in cuor suo non è la vendetta ciò che cerca. 
Minya è un personaggio che non si può omettere di nominare. Minya aveva solo sei anni quando ha assistito al massacro ed il trauma che ha vissuto l'ha fatta smettere di crescere nel corpo, ma non nella mente. Ora è una donna molto arrabbiata che vuole vendetta verso la sua famiglia ed è disposta a tutto pur di portarla a termine. Devo dire che ho detestato il suo personaggio, in particolare per come si comporta con Sarai, però capisco che sia stata necessaria ed è un antagonista perfetto. 
Gli altri personaggi secondari mi sono piaciuti tutti quanti, chi più e chi meno. Ruby, Sparrow e Feral, la famiglia di Sarai e Mirya, mi sono piaciuti un sacco e i loro battibecchi sono hanno donato freschezza. Thyron Nero, il figlioccio d'oro, che non mi è stato particolarmente simpatico, ha suscitato il mio interesse per l'alchimia. Infine c'è Eril-Fane che è un personaggio che mi è piaciuto molto. Considerato un eroe dalla sua stessa gente, lui è una persona emotivamente distrutta che combatte ogni giorno con le azioni che ha dovuto compiere. 
L'altro aspetto che ho profondamente adorato riguarda lo stile di scrittura di Laini Taylor: delicato, diretto ed evocativo, mi ha fatto provare la sensazione di vivere il libro a 360°. 
Purtroppo, però, questo libro non ha avuto solo lati positivi per me ma ci sono cose che non posso non criticare.  
L’instat-love fra Lazlo e Sarai non mi è assolutamente piaciuto. Lo so che si sono conosciuti nei sogni e che tutto nell’inconscio è più profondo e bello, ma ho trovato che la loro relazione sentimentale sia comunque campata per aria. Li trovo  lo stesso molto carini, e ammetto che nelle loro scene ho sorriso più volte, e giusto che li avrei apprezzati se si fossero avvicinati in maniera lenta e graduale (nella mia testa lo hanno fatto). Fortunatamente, però, il romance non è il fulcro di questo romanzo e ci posso passare sopra. 
L’altra cosa che non ho particolarmente apprezzato è piccolo buco di trama, che sinceramente ho visto venire considerato davvero poco e mi ha portato quasi a credere di essermelo immaginata. Eril-Fane è il Massacratore degli Dei, colui che ha ucciso Isagol e altre divinità, assieme a tutti i loro figli che si trovavano nella nursery. E finché si parla di Isagol, che dormiva, e dei bambini, piccoli innocenti e senza poteri, non ho nulla da obiettare perché suppongo sia stato abbastanza facile, ma tutti gli altri? Tutti gli altri potenti e terrificanti dei che avevano poteri maestosi per quale ragione si sono lasciati assassinare? Perché non hanno semplicemente usato i loro poteri su coloro che cercavano di ucciderli e li hanno sterminati a loro volta? Sinceramente questa cosa non aveva il minimo senso mentre leggevo il libro e continua a non averne nemmeno ora, spero davvero che ne avrà in futuro.
Concludo dicendo che il libro vale comunque la pena di essere letto e che nessuna delle due pecche è un motivo sufficiente per non farlo. Leggetelo, ve lo consiglio! 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Siete d'accordo con il mio punto di vista oppure il vostro pensiero è un altro? Siete curiosi di leggere il seguito di questa storia?
Fatemi sapere
Leen 

3 commenti

  1. Ciao Elena! 💕 Non ho ancora letto Il sognatore (se è per questo non ho letto nemmeno mai nulla di Laini Taylor), ma ne parlano tutti troppo bene, quindi credo proprio che quest'anno finirà sul mio comodino. ✨

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    1. Ciao Adele 💕
      Sì, sono super contenta di questa notizia! La Taylor è molto famosa e benvoluta per il suo stile di scrittura magnifico (e magico) e saprà conquistarti anche solo per questo:)

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  2. niente, non mi attira tantissimo, ma darò un'opportunità lo stesso (anche perché ormai ho preso l'ebook ahahah)! Speriamo mi piaccia almeno un pochino di più de La chimera di Praga XD

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