Recensione | "Forever" di Amy Engel

Oggi vi parlo di Forever di Ami Engel, il primo volume di una duologia di stampo dispotico. Questo libro è una sorta di mix tra Divergent, Maze Runner e The Giver... e forse ha qualcosina anche di Hunger Games, ma proprio proprio alla larga! 
Sinceramente non mi ha fatta impazzire ma non è stata nemmeno una delusione totale. C'è solo una rivelazione che mi ha fatto spalancare la bocca, tutto il resto non è stato così WOW... ma nel complesso si becca 3 stelline e (un po' meno di) mezzo. 
Vi lascio il mio parere a riguardo e se avete letto anche voi il romanzo, sarei curiosa di sapere che cosa ne pensate! 




Forever (The Book of Ivy, #1)
di Amy Engel
Newton Compton
€ 4,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo) 

Amazon | Goodreads
Uscito il 14 Aprile 2016

Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata. Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno. Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia...

Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il mio promesso sposo. 



In un mondo post-apocalittico coloro che sono sopravvissuti ad una catastrofe che ha distrutto il pianeta, e alle conseguenti pestilenze ed epidemie, hanno deciso di riunirsi in una comunità basata su rigide regole volte  a salvaguardare la popolazione e far sopravvivere la specie. Ai tempi della fondazione, in lotta per la supremazia e il potere, c'erano due fazioni contrapposte: i Westfall e i Lattimer; solo una di loro ha vinto la guerra ed ora governa la città, l'altra fazione è stata confinata in una parte del territorio. 
Quando la battaglia terminò con la vittoria dei Lattimer, per mantenere la pace duratura e per evitare ritorsioni di poteri, si stabilì che le ragazze discendenti dei Westfall sposassero con un matrimonio combinato i ragazzi discendenti dei Lattimer, e viceversa. 
Ed è per questo motivo che Ivy Westfall, ultima discendente del Fondatore, è costretta a sposarsi con Bishop Lattimer, il figlio del Presidente. 
A differenza di ciò che i loro avi avevano sperato la sopravvivenza della specie non è un dato di fatto, non è un dono o una benedizione, ma è un diritto che si conquista ubbidendo ciecamente alle leggi imposte dalla famiglia Lattimer. Se vai contro una di esse, se commetti un crimine, vieni espulso da Westfall e mandato al di là della recinzione. E in una terra desolata, la sopravvivenza e il futuro hanno durata limitata. 
Questo è il governo che la famiglia Westfall vuole far cadere ed il compito affidato ad Ivy è semplicissimo: uccidere il suo sposo. 
Eppure Bishop si rivelerà essere molto diverso da ciò che la ragazza si aspettava. Primo fra tutti non è come il padre e la sorella lo hanno sempre dipinto e di certo non è né come il Presidente o come la moglie. Bishop è un bravo ragazzo, gentile e altruista, che ha una visione del mondo molto realista e sa che cosa vuole. Ed è molto saggio, forse un po' troppo per la sua giovane età, ma c'è anche da dire che essendo il figlio di chi dirige tutto il teatrino è cresciuto in un luogo dove l'utopia non era certamente di casa. 
Ivy, invece, purtroppo, è tutto il contrario. Parte anche bene, eh, non si può dire che non parta bene, ma poi si perde via. Inizialmente ero dalla sua parte - anche se di certo non volevo che ammazzasse Bishop -, ma con il passare dei capitoli ho cambiato bandiera. La distorta visione che il padre le ha inculcato fin da piccola, la devozione estrema (e non ricambiata) che ha per la sua famiglia e le scelte che compie che la renderanno soltanto cieca e sciocca, mi hanno fatto venire il serio desiderio di prenderla a ceffoni. E anche quando la verità si mostrerà il tutto il suo splendore, lei continuerà a decidere di coprirsi gli occhi e andare per la sua strada.
Con queste premesse vi chiederete che cosa ho trovato di bello nel libro per spingermi a finirlo. Ebbene io adoro i dispotici e amo le storie d'amore con un'uccisione (o tentata tale) di mezzo, ma il motivo per cui ho deciso di arrivare fino all'ultima pagina è un'altro e c'entra parecchio con i personaggi. 
Mi è piaciuto assolutamente il lento e graduale progredire della relazione che unisce i due ragazzi. Scordatevi quindi il colpo di fulmine perché non lo troverete affatto. 
Bishop ha diciotto anni e non avrebbe dovuto sposare Ivy bensì Calla, la sorella maggiore della protagonista. Per un circostanza davvero fortunata ha deciso di ritardare il suo passo verso l'altare e aspettare che Ivy compisse l'età legale per contrarre matrimonio. Bishop nei confronti di Ivy è calmo e rassicurante, non la obbliga a fare qualcosa che non vuole e la ascolta come nessun altro ha mai fatto. Lui pretende solo una cosa dalla ragazza: la verità. Nessuna bugia, ma solo sincerità nuda e cruda. Lui vuole conoscerla nel profondo, vuole scoprire ogni più piccola parte di lei perché sa che ciò che mostra non è il suo vero io. E Ivy in sua compagnia torna a piacermi e anche parecchio! Quando è lontana dalla sua famiglia e dalla loro influenza, torna ad avere un po' di sale in zucca e a capire che forse non tutto ciò che è oro luccica. Eppure mentre la consapevolezza prende il possesso della ragazza e le fa capire che la verità certe volte sta solo nel mezzo, arriva la batosta finale e lì Ivy cala capofitto verso il fondo.

Stiamo ancora tutti cercando di sopravvivere, di aumentare la nostra popolazione e quando le persone hanno troppe possibilità di scelta, spesso compiono quella sbagliata.

Lo stile fluido e lineare della Engel ha aiutato senz'altro molto a velocizzare la lettura di questa storia. La caratterizzazione dei personaggi, le ambientazioni rese reali e palpabili e l'alternanza dei momenti di azione, suspance e calma piatta, hanno favorito la mia voglia di girare in fretta le pagine. E poi diciamo la verità.. volevo sapere come diavolo si concludesse questo primo capitolo! 
Un romanzo che non rientra sicuramente fra i miei preferiti ma che vale la pena essere letto, anche solo per comprendere quanto una cieca devozione spinga le persone a compiere assurdità. 

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Cosa ne pensate di questa recensione? Vi è piaciuta e pensate le stesse cose oppure siete su un altra linea di pensiero? Parlatemene un po', sono sempre curiosa di conoscere altri pareri!
Leen

2 commenti

  1. Non l'ho ancora letto ma è sicuramente in wl, adoro i distopici. In effetti non mi aspettavo dalla trama una super storia però sono molto curiosa! Sperando che la Newton non interrompa la duologia e pubblichi anche il sequel!

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    1. Nemmeno io mi aspettavo un capolavoro, ma speravo davvero che la protagonista non fosse una cretina totale. Incrocio le dita che la Newton continui la pubblicazione poiché spero che Ivy riprenda punti e poi perché voglio proprio sapere come finisce la storia!

      Se sei curiosa leggilo:) si legge veramente in fretta..

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