Guardate
la cover qui sotto e ditemi: non vi piace? Non vi fa venir voglia di
leggerlo seduta stante? Di tenere il libro fra le vostre mani?
Personalmente me ne fa venire parecchia, vorrei tanto averlo in cartaceo invece mi devo accontentare u.u
Personalmente me ne fa venire parecchia, vorrei tanto averlo in cartaceo invece mi devo accontentare u.u
CHI
BEN COMINCIA...
Rubrica creata dal
blog Il profumo dei libri.
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.
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Dicevano
che Dadshot dopo il tramonto appartenesse solo a chi aveva cattive
intenzioni. Io, di cattive, non ne avevo.
Ma nemmeno di buone, se è per questo.
Mi lasciai scivolare giù dalla sedia di Blu e la legai a un palo dietro una bettola chiamata Polveriera.
Un ragazzino seduto contro la staccionata mi scrutava con aria sospettosa. O forse era solo per via di quegli occhi neri che si ritrovava. Riemergendo dal cortile, mi calzai bene in testa il cappello a tesa larga. L'avevo rubato a mio zio, così come il cavallo. Preso in prestito, diciamo. Insomma, tutto quello che avevo apparteneva a lui, secondo la legge, perfino i vestiti che indossavo.
Le porte della bettola si spalancarono rovesciando fuori una luce accecante, un gran baccano e un ubriacone col braccio stretto attorno a una bella ragazza.
D'istinto portai la mano allo scheema che mi avvolgeva: mi si vedevano solo gli occhi tanto ero imbacuccata, e persino ore dopo il tramonto continuavo a sudare come una peccatrice in preghiera.
Forse sembravo più un nomade sperduto che un tiratore esperto. A me bastava non sembrare una ragazza.
Ma nemmeno di buone, se è per questo.
Mi lasciai scivolare giù dalla sedia di Blu e la legai a un palo dietro una bettola chiamata Polveriera.
Un ragazzino seduto contro la staccionata mi scrutava con aria sospettosa. O forse era solo per via di quegli occhi neri che si ritrovava. Riemergendo dal cortile, mi calzai bene in testa il cappello a tesa larga. L'avevo rubato a mio zio, così come il cavallo. Preso in prestito, diciamo. Insomma, tutto quello che avevo apparteneva a lui, secondo la legge, perfino i vestiti che indossavo.
Le porte della bettola si spalancarono rovesciando fuori una luce accecante, un gran baccano e un ubriacone col braccio stretto attorno a una bella ragazza.
D'istinto portai la mano allo scheema che mi avvolgeva: mi si vedevano solo gli occhi tanto ero imbacuccata, e persino ore dopo il tramonto continuavo a sudare come una peccatrice in preghiera.
Forse sembravo più un nomade sperduto che un tiratore esperto. A me bastava non sembrare una ragazza.
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Queste sono le prime righe del
libro che sto leggendo al momento: Rebel
- Il deserto in fiamme. Ho aspettato abbastanza, finendo
alcune letture in arretrato, e ora posso concedermi questa piccola
gioia. Ne hanno parlato talmente bene che non vedo l'ora di
concluderlo, anche se dopo l'ultima pagina rimpiangerò di
averlo fatto.
Come sempre, se volete leggere l'estratto o comprare il romanzo, cliccate sulla copertina che vi rimanda al link di Amazon.
Commentate e condividete con me l'incipit di un vostro libro, partecipando a questa rubrica!:)
A presto!
Come sempre, se volete leggere l'estratto o comprare il romanzo, cliccate sulla copertina che vi rimanda al link di Amazon.
Commentate e condividete con me l'incipit di un vostro libro, partecipando a questa rubrica!:)
A presto!
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