Review Party | "Piper. Il canto della solitudine" di Jay Asher & Jessica Freeburg

Buongiorno lettori! Quest'oggi vi parlo di Piper. Il canto della solitudine di Jay Asher & Jessica Freeburg ed illustrato da Jeff Storkly. Ringrazio Miriam per avermi coinvolta nell'iniziativa e la Mondadori per la copia ARC.

Piper. Il canto della solitudine
di Jay Asher & Jessica Freeburg
Mondadori
€ 10,99 (ebook) € 20,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
In uscita il 22 ottobre 2019
Tanto tempo fa, in un piccolo villaggio sperduto in mezzo a una fitta e oscura foresta, viveva una ragazza sorda e sola, chiamata Maggie.
Evitata da tutti gli abitanti del villaggio proprio a causa della sua disabilità, ha come unico conforto la sua vivida immaginazione. Maggie, infatti, ha lo straordinario talento di inventare storie meravigliose. E, segretamente, sogna di incontrare un giorno il suo principe azzurro per vivere nella realtà uno degli amori da favola su cui ama fantasticare.
Quando Maggie incappa in un misterioso ragazzo, un suonatore di flauto appena giunto al villaggio, tutti i suoi desideri sembrano sul punto di realizzarsi. Completamente ammaliata, se ne innamora perdutamente e si immerge a capofitto nel suo magico mondo. Ma, a mano a mano che gli si fa più vicina, Maggie ne scopre anche il lato più oscuro. E capisce che il ragazzo dei suoi sogni potrebbe trasformarsi nel peggiore dei suoi incubi…

Nel villaggio di Hamelin, in Germania, sta avvenendo una strana infestazione di topi. Nessun abitante sembra riuscire nell'impresa di stanarli e anche le trappole sortiscono pochi effetti. La presenza dei ratti inizia a divenire ancora più indigesta quando, assieme alla distruzione delle risorse, arriva la febbre. Così, quando un giovane uomo arriva al villaggio affermando di poterli liberare del problema con il suo flauto, in cambio di un sostanzioso compenso, i cittadini sono sì un po' scettici ma accettano immediatamente con grande entusiasmo.  Tuttavia, più passano i giorni più il sospetto e la paura iniziano a farsi strada nel cuore degli abitanti e Piper presto si ritroverà ad essere in grave pericolo.  

Piper è una rivisitazione della fiaba dei fratelli Grimm, che io non ho mai letto per estesa. So che si parla di un giovane uomo con un flauto magico, in grado di stregare chiunque lo ascolti, e so anche che non c'è il lieto fine ma per il resto vuoto totale. Infatti, sinceramente non saprei dirvi con certezza cosa di questa storia è frutto della mente dei due autori e cosa invece lo hanno estrapolato dai racconti. Tuttavia, posso dirvi che ciò che viene raccontato fra queste pagine non mi è dispiaciuto. Non sono rimasta coinvolta appieno dalle situazioni che si susseguono in questo libro perché ci sono troppi aspetti che mi hanno fatto storcere il naso, ma arrivata alla fine ne volevo ancora. Purtroppo è stato un racconto troppo breve per i miei gusti. E purtroppo in certi punti mi sono sentita come se mi mancasse un pezzo di storia o avessi saltato delle parti. Questo mi ha portato ad essere confusa circa il motivo per cui i personaggi si comportavano in un certo modo. 
Piper è un personaggio che mi è piaciuto veramente tanto, Maggie un po' di meno ma comunque non è male. E sono molto contenta di come sia finita tra loro. 
Piper viene raffigurato come un ragazzo, ma si percepisce attraverso i disegni e le parole quanto sia senza un vero tempo. È un personaggio molto misterioso, quasi oscuro e certamente non troppo una brava persona. Non accetta che coloro che si sono macchiati di qualche crimine ne escano puliti. Maggie, d'altra parte, è completamente l'opposto. È una persona molto calma, tranquilla e riservata e nonostante le ingiustizie che la vita le ha messo sul cammino crede nel perdono e nelle seconde occasioni. Evita molto il contatto con le persone e il suo essere sorda, una disabilità che nel villaggio non è ben vista, la aiuta a stare nel suo. Ed è proprio la sua sordità che non ho particolarmente apprezzato. A parte il fatto che la lettura delle labbra è una pratica molto difficile anche per chi è sordo dalla nascita, ma poi come è possibile che riuscisse a leggere le labbra anche delle persone che non guardava in faccia? 
Sinceramente ci sono un po' rimasta male per questo perché la sordità è argomento che viene poco impiegato nella letteratura quindi sarebbe stato bello vederlo utilizzato con maggior cura. Specialmente considerando che Maggie è la sola che vede Piper per colui che è davvero poiché, appunto, non riesce a sentire la sua musica. 
L'altro aspetto che ho apprezzato molto sono i tanti temi che i due autori sono riusciti a toccare in poco più di cento pagine. C'è il pregiudizio degli abitanti verso coloro che sono diversi come Maggie e Piper, c'è la poca giustizia e la vendetta, il pagamento per i torti subiti ed il perdono, l'avidità, l'orgoglio e anche le questioni che riguardano il cuore. 
Infine, non si può non citare le bellissime tavole. I disegni sono certamente l'aspetto che mi è piaciuto di più di questo libro poiché anche senza le parole lasciavano trasparire tutto ciò che dovevano. Molto bello anche l'uso dei colori in relazione ai sentimenti dei personaggi e alle situazioni che accadevano in quel momento. L'uso dei colori, soprattutto il cambio di tono in base alla cupezza della storia, mi è piaciuto veramente tanto. 
In conclusione, sono convinta che se questo libro fosse stato sviluppato differentemente sarebbe stato molto più bello. Nonostante ciò è comunque una storia che mi sento di  consigliare un po' a tutti, ma soprattutto a coloro a cui piacciono i retelling o le grapich novel e a chi è alla ricerca di una lettura carina e abbastanza leggera. 



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Cosa ne pensate della mia recensione? Mi raccomando, non dimenticatevi di passare a leggere i pareri sugli altri blog coinvolti nell'iniziativa. 
A presto, 
Leen

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