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Review Party | "Piper. Il canto della solitudine" di Jay Asher & Jessica Freeburg

Buongiorno lettori! Quest'oggi vi parlo di Piper. Il canto della solitudine di Jay Asher & Jessica Freeburg ed illustrato da Jeff Storkly. Ringrazio Miriam per avermi coinvolta nell'iniziativa e la Mondadori per la copia ARC.

Piper. Il canto della solitudine
di Jay Asher & Jessica Freeburg
Mondadori
€ 10,99 (ebook) € 20,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
In uscita il 22 ottobre 2019
Tanto tempo fa, in un piccolo villaggio sperduto in mezzo a una fitta e oscura foresta, viveva una ragazza sorda e sola, chiamata Maggie.
Evitata da tutti gli abitanti del villaggio proprio a causa della sua disabilità, ha come unico conforto la sua vivida immaginazione. Maggie, infatti, ha lo straordinario talento di inventare storie meravigliose. E, segretamente, sogna di incontrare un giorno il suo principe azzurro per vivere nella realtà uno degli amori da favola su cui ama fantasticare.
Quando Maggie incappa in un misterioso ragazzo, un suonatore di flauto appena giunto al villaggio, tutti i suoi desideri sembrano sul punto di realizzarsi. Completamente ammaliata, se ne innamora perdutamente e si immerge a capofitto nel suo magico mondo. Ma, a mano a mano che gli si fa più vicina, Maggie ne scopre anche il lato più oscuro. E capisce che il ragazzo dei suoi sogni potrebbe trasformarsi nel peggiore dei suoi incubi…

Recensione | "L'istante perfetto" di Jay Asher



Buon pomeriggio! 
Quest'oggi vi propongo la recensione di uno degli ultimi libri che ho letto, L'istante perfetto, e ringrazio tantissimo Ely per avermi coinvolta nell'iniziativa. 


L'istante perfetto 
di Jay Asher
Mondadori
€ 5,99 (ebook) € 17,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 30 ottobre 2018
Da quasi trent'anni la famiglia di Sierra coltiva "alberi di Natale" in un grande vivaio dell'Oregon. E ogni inverno si trasferisce per un mese in California per venderli. Sierra vive perciò due vite: una in Oregon e l'altra in California, ma solo per il periodo natalizio. Finché si trova lì si è ripromessa di non legarsi a nessun ragazzo, perché sarebbe doloroso poi, dopo solo un mese, doverlo lasciare. Ma quando incontra Caleb, tutto cambia. Certo, da quel che si dice in giro, non è proprio il fidanzato ideale. Pare infatti che, anni prima, abbia commesso un errore enorme, del quale sta continuando a pagare le conseguenze, fatte di ostilità, pregiudizi e isolamento. Ma a Sierra tutto questo non interessa. Anche se migliaia di pensieri le ronzano in testa minacciando di distoglierla dal momento magico che sta vivendo, forse vale la pena di chiudere gli occhi, lasciarsi andare e mandare al diavolo la logica. Dopo tutto, la logica non sa quello che desideri e che quello che conta, alla fine, è l'amore. Vero, puro, necessario. Come il loro.


Sierra trascorre fin da quando era solo una bambina parte del periodo invernale nell'assolata California, a vendere gli alberi di Natale che la sua famiglia coltiva nella piantagione di famiglia in Oregon. È sempre stata molto felice di poter vivere questa doppia vita poiché ciò le ha permesso di avere amici sia in uno Stato che nell'altro, ma una parte di lei è stanca di passare tutte le festività natalizie lontana da casa e dalle sue migliori amiche. Quando scopre che quello potrebbe essere l'ultimo anno che trascorrerà in California, Sierra sceglie di non lasciarsi abbattere del tutto dalla possibilità e di rendere quell'ultima volta memorabile. Questo le dà la spinta di fare cose che non si è mai concessa prima, come ad esempio avere un flirt con un ragazzo che tutti credono essere sbagliato per lei. 
A causa di un gesto sbagliato che ha commesso quando era solo un ragazzino, Caleb è dipinto come una persona da cui stare alla larga. Da allora, il senso di colpa lo ha fatto diventare estremamente caritatevole con il prossimo e ogni Natale regala abeti a chi non può permetterselo. 
Sarà proprio grazie a questi gesti che i due ragazzi si conosceranno e quando Caleb comprenderà che la ragazza non si lascia influenzare dai pregiudizi, ma guarda oltre a ciò che è successo, capirà che finalmente è arrivata la persona giusta per lui. Qualcuno a cui affidare il suo cuore malconcio. 
Tuttavia, gli ostacoli da superare sono tanti e i due ragazzi si sentono davvero pronti ad affrontarli tutti? 

“Le persone pensano quello che vogliono. Questo l'ho dovuto accettare”, dice. 
“Posso combatterlo, ma è estenuante. Posso sentirmi ferito a riguardo, ma è una tortura. O posso decidere che è loro che ci perdono.”


Devo ammettere che quando ho letto la trama di questo libro ero piuttosto scettica e una parte di me credeva fortemente che sarebbe stata una vera e propria delusione però ho comunque deciso di dare una possibilità alla storia perché l'autore in passato ha saputo sorprendermi. E direi che ho fatto proprio bene poiché, sebbene il libro sia diverso dai precedenti lavori, non si può in alcun modo dire che sia un brutto. 
Il punto forte di questo libro sono senz'altro i personaggi così realistici. È stato proprio bello trovare degli adolescenti normali e dei genitori presenti nella vita dei propri figli! Non succede spesso negli YA di vedere genitori e figli interagire così tanto.   
Il personaggio che sicuramente ho apprezzato di più è Sierra: dolce, incredibilmente sincera e un po' bizzarra. Ho adorato essere nella testa di una persona così genuina, raggiante ed ottimista per un paio d'ore! Mi è anche piaciuta per il suo non scoraggiarsi davanti agli ostacoli e la sua presa di posizione netta nella 'situazione Caleb'. 
Ciò che non ho apprezzato è la storia d'amore fra i due protagonisti poiché l'ho trovata troppo frettolosa e francamente inutile. Caleb aveva solo bisogno di qualcuno che lo vedesse per ciò che è davvero, che non si lasciasse influenzare dalle dicerie e che lo aiutasse a dimostrare che è una persona diversa dal passato. Non gli serviva proprio qualcuno che potenzialmente potrebbe distruggergli il cuore una seconda volta. 
E se la scelta è stata presa per dare a Sierra un legame con la California è forse pure peggio perché dovrebbero essere altre le cose che la legano a quella terra. 
Nonostante ciò, la storia narrata in queste pagine è frizzante, dolce e leggera, con dei personaggi ben fatti e un messaggio contro i pregiudizi e le ingiustizie. Un libro che è adatto a tutti i tipi di lettori, ma non a tutti i periodi dell'anno! Infatti, ne consiglio la lettura vicino al periodo natalizio. 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete letto qualche libro dell'autore e non vedete l'ora di buttarvi in questa avventura natalizia? 
Mi raccomando, non dimenticatevi di passare a leggere il parere delle altre ragazze!
A presto, 
Leen

BlogTour | "L'istante perfetto" di Jay Asher | 5 motivi per leggerlo


Buongiorno e buon lunedì, lettori! 
Oggi il blog ospita la penultima tappa del blog tour indetto per la nuova uscita di Jay Asher, autore di Tredici. Curiosi di scoprire quali sono i motivi che vi devono spingere ad acquistare e leggere questo libro? 



L'istante perfetto 
di Jay Asher
Mondadori
€ 5,99 (ebook) € 17,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 30 ottobre 2018
Da quasi trent'anni la famiglia di Sierra coltiva "alberi di Natale" in un grande vivaio dell'Oregon. E ogni inverno si trasferisce per un mese in California per venderli. Sierra vive perciò due vite: una in Oregon e l'altra in California, ma solo per il periodo natalizio. Finché si trova lì si è ripromessa di non legarsi a nessun ragazzo, perché sarebbe doloroso poi, dopo solo un mese, doverlo lasciare. Ma quando incontra Caleb, tutto cambia. Certo, da quel che si dice in giro, non è proprio il fidanzato ideale. Pare infatti che, anni prima, abbia commesso un errore enorme, del quale sta continuando a pagare le conseguenze, fatte di ostilità, pregiudizi e isolamento. Ma a Sierra tutto questo non interessa. Anche se migliaia di pensieri le ronzano in testa minacciando di distoglierla dal momento magico che sta vivendo, forse vale la pena di chiudere gli occhi, lasciarsi andare e mandare al diavolo la logica. Dopo tutto, la logica non sa quello che desideri e che quello che conta, alla fine, è l'amore. Vero, puro, necessario. Come il loro.

5 motivi per leggere
L’ istante perfetto

Motivo n. 1 
Il primo motivo che mi spinge a consigliarvi questo libro è perché trovo che sia perfetto per questi mesi, essendo ambientato durante il periodo natalizio. Sì, è vero, siamo ancora in autunno però è anche vero che manca un solo mese e l'aria natalizia inizia già a farsi sentire. 

Motivo n. 2
La seconda ragione è la leggerezza. Questa storia è all'insegna della dolcezza, leggerezza e spensieratezza. Non ha nessuna pretesa, se non quella di rilassare divertire e intrattenere per qualche ora. E questo aspetto mi è piaciuto moltissimo perché rende il libro adatto a qualsiasi momento. 

Motivo n. 3 
Le relazioni sono un punto davvero importante all'interno della storia. Il rapporto che Sierra ha con i suoi genitori è qualcosa di bellissimo e non si vede spesso in un romanzo. Loro sono molto presenti nella vita della figlia e si fidano molto del suo giudizio. Altra relazione molto importante è quella dell'amicizia e qui vediamo tutte le sue sfaccettature.

Motivo n. 4
Il quarto motivo per cui ve lo consiglio è per Sierra. Trovo che sia proprio un bel personaggio, con i suoi pregi ed i suoi difetti, che pensa con la sua testa e non si fa influenzare dalle malelingue. 

Motivo n. 5
L'ultimo motivo è da attribuirsi al messaggio di fondo di questo libro, che è in tutto e per tutto contro i pregiudizi. 
Da uno sbaglio si può sempre imparare e da un errore si può sempre rimediare. Nulla è perduto per sempre.





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Cosa ne pensate della tappa che vi ho proposto? Non dimenticatevi che mercoledì 7 novembre ci saranno i nostri pareri! 
A presto, 
Leen 

Recensione | "Tredici" di Jay Asher

Ciao lettori, 
oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto qualche anno fa e che ho riletto in occasione dell'uscita telefilmica! Infatti la Mondadori ha deciso di ristamparlo con una nuovissima edizione. 
Tredici di Jay Asher è un libro veramente stupendo che racconta la storia di Hanna Becker e delle ragioni che l'hanno portata a compiere il proprio suicidio. 


Tredici 
di Jay Asher
Mondadori 
€ 6,99 (ebook) € 17,00 (cartaceo)
Uscito il 29 gennaio 2013
Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile. Per tutta la notte, con la voce nelle cuffie, Clay si tuffa nei ricordi, nei rimpianti, e si tormenta cercando di capire cosa sarebbe successo se…
Per tantissimo tempo ho guardato la pagina bianca senza sapere minimamente che cosa scrivere. E ancora adesso, sebbene siano passate almeno un paio di settimane dalla conclusione della lettura, ho il vuoto totale. 
Vorrei dire talmente tante cose che non so da dove iniziare e non so nemmeno dove finire, per evitare di anticipare eventi o situazioni a chi ancora non lo ha letto. E, purtroppo, in questo libro ci sono tante cose che succedono, tanti fatti che si susseguono e tantissime situazioni che è bene viverle senza conoscerle che mi stanno mettendo in crisi. 
Devo anche confidarvi una piccolissima cosuccia prima di iniziare la vera e propria recensione. Questo libro mi è piaciuto, sì, ma non l'ho trovato straordinario e non lo definirei mai un capolavoro. Ci sono cose in questa storia che non mi sono proprio piaciute, ci sono azioni che i personaggi compiono che non definirei mai da denuncia e poi ci sono alcuni comportamenti di Hanna che mi hanno fatto un po' storcere il naso. Nel complesso, tuttavia, è un bel libro perché Jay Asher ha descritto una realtà che spesso - troppo spesso - accade agli adolescenti. E i ragazzi, in particolare modo se sono piccoli, non dicono nulla. Subiscono e stanno in silenzio. 
Ed è quello che fa anche Hanna. 
Hanna non parla. Hanna non si confida. Hanna subisce, subisce e subisce. 
Hanna non solo è la vittima, ma è anche la carnefice di se stessa.
E tutte le cose che le accadono durante gli anni, tutti gli atti di bullismo o semplicemente degli scherzi idioti, la portano a credere che c'è un'unica via d'uscita da questa storia. Che tutto ciò che le capita può concludersi unicamente con un epilogo. Perciò lo fa: si suicida. 

“Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto.”

Due settimane dopo la sua morte iniziano a girare delle registrazioni, tredici cassette, prodotte da Hanna stessa che spiegano quali sono le ragioni che l'hanno portata a compiere quel gesto. I destinatari sono tredici, per l'appunto, e ognuno di loro è in qualche modo il co-responsabile della fine della ragazza. 
La storia viene narrata attraverso le cassette di Hanna e la voce di Clay, il protagonista del libro. Passato e presente si mescolano e fin dalle prime pagine è chiaro che la storia di Hanna è incominciata fin dal primo anno di liceo. E sempre attraverso i loro racconti, si notano due versioni della stessa persona. Più versioni. Perché ciò che Hanna subisce durante gli anni la porta inevitabilmente al cambiamento. 
La Hanna dolce, gentile e con un sorriso per tutti, si trasforma in una persona chiusa e triste.  Bisognosa dell'affetto genitoriale che sembra mancare a causa dei problemi economici. Bisognosa di un amore puro e senza giudizio. Bisognosa di un'amicizia solida e vera. 
La ragazza non parlerà mai apertamente di ciò che le sta capitando, ma i campanelli di allarme ci sono tutti quanti. Eppure nessuno vede, nessuna nota e nessuno parla. Nessuno la difende, nessuno la consola. La situazione potrebbe apparire abbastanza surreale se non fosse che è molto più reale di quanto si pensi. 

Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro è proprio il realismo. Tredici è narrato dal punto di vista di una ragazza, una persona che ha subito troppe delusioni e che pensa che la vita le riserverà soltanto quello. Hanna non vede quello che potrebbe avere, ma solo quello che già ha. Ha una reputazione cucita addosso che la etichetta ma non la identifica, non ha amici sinceri e leali, non ha un ragazzo che la ama e non ha una famiglia presente e costante. Tutto ciò che è successo almeno ad un centinaio di adolescenti, ma purtroppo non tutti sono uguali. Alcuni sono troppo fragili e troppo sensibili per riuscire a mandare a quel paese gli stronzi, per cambiare la propria esistenza e per combattere il bullismo. Non tutti siamo uguali. Non tutti riescono a tener testa alle bruttezze della vita. 
E la storia di Hanna è proprio un monito. Non è un grido di bullismo e di cattiverie gratuite, ma è un inno alla riflessione. Al non far ripetere ancora, ancora e ancora la stessa storia. 
Un altro punto a favore va all'espediente utilizzato. La storia inizia con Clay che si ritrova sulla porta di casa una scatola delle scarpe con tredici registrazioni, senza alcun mittente. In quelle cassette Hanna lancia un grido di accusa e una sottile minaccia. Se le cassette non gireranno e arriveranno a tutte e tredici le persone citate, un'altra copia verrà resa pubblica. E questo è un motivo più che sufficiente per far collaborare tutti quanti. 
Perché alcuni degli episodi raccontati sono delle stupidaggini, degli scherzetti un po' idioti, ma altri sono davvero delle brutalità. 
E accade qualcosa che Hanna non aveva previsto perché nell'intimità della sua confessione, le persone si uniranno. Il suo segreto le unirà per sempre. 

“Anima sola” di Hanna Baker

Incrocio il tuo sguardo
Ma tu non mi vedi
A malapena rispondi
Se mormoro
Come stai
Due amici del cuore
Due anime gemelle
Forse non lo siamo 
Forse non lo sapremo mai

Madre mia 
Mi hai portato in te
Ora non vedi altro
Che ciò che indosso qui
La gente ti chiede
Come sto
Tu sorridi e annuisci
Fai che non finisca
Così
Mettimi
Sotto il cielo di Dio e
Conoscimi
Non mi guardare solo con gli occhi
Strappa
Questa maschera di carne e di parola
E vedimi
Per la mia anima sola.

Concludo questa recensione un po' troppo sconclusionata - ne sono consapevole! - ricordandovi che domani, 31 marzo, su Netflix andrà in onda la serie tv ispirata a questo libro. Gli episodi saranno ovviamente tredici e in ognuno di essi verrà narrata una cassetta. Io sono troppo curiosa e non vedo l'ora di vederla! 

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Cosa ne pensate di questo libro? Lo avete letto? 
Fatemi sapere, 
Leen