Review Tour | "Lo sguardo lento delle cose mute" di Patrick Rothfuss



Buon pomeriggio, lettori! Oggi vi parlo di Lo sguardo lento delle cose mute di Patrick Rothfuss, una novella ambientata nel mondo delle Cronache dell'assassino del re e cronologicamente posta dopo il secondo volume. Ringrazio Ylenia per la partecipazione all'evento e la Mondadori per la copia! 



Lo sguardo lento delle cose mute (Le cronache dell'assassino del re, #2.5)
di Patrick Rothfuss
Mondadori
€ 9,99 (ebook) € 19,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 12 novembre 2019
Sotto l'Università c'è un posto oscuro, che solo poche persone conoscono; una rete spezzata di antichi passaggi e stanze abbandonate. Lì vive una giovane donna, nascosta tra i tunnel tentacolari, al centro di questo luogo dimenticato. Il suo nome è Auri, ed è piena di misteri. "Lo sguardo lento delle cose mute" è un breve e agrodolce scorcio sulla vita di Auri, una storia che, giocosa e inquietante al tempo stesso, offre al lettore la possibilità di guardare il mondo attraverso gli occhi della sua protagonista e di imparare cose che solo Auri conosce. In questo libro ricco di segreti e di misteri, Patrick Rothfuss ci conduce nel mondo di uno dei personaggi più enigmatici de "Le cronache dell'assassino del re" e si collega alle vicende narrate nel secondo volume delle Cronache.


Dunque, inizio col dirvi che io non ho mai letto Il nome del vento quindi ho iniziato questa novella senza sapere quasi nulla di chi fosse Auri o di cosa sarebbe potuto potenzialmente accadere in queste poche pagine. Sì, è vero, certe cose non si dovrebbero fare, ma la trama mi ha intrigato talmente tanto che ho deciso di disinteressarmi totalmente alle possibili e varie anticipazioni che avrei trovato del primo volume. Devo ammettere che ho avuto qualche ripensamento quando l'autore in persona ha detto all'inizio che questa novella non era fatta per chi non era in pari con la lettura, ma poi ha anche detto che questa storia non è per tutti e che molti l'avrebbero detestata e quindi la curiosità ha avuto la meglio. E per fortuna, aggiungerei, perché non c'è alcuno spoiler della storia principale e si può tranquillamente leggere come stand alone. 

Auri sapeva come andavano le cose a volte. Certi giorni semplicemente ti calavano addosso come pietre. Altri erano volubili come gatti, sgusciavano via quando avevi bisogno di conforto, per tornare più tardi quando non li volevi, a darti spintoni, a rubarti il fiato.

Lo sguardo lento delle cose mute segue Auri semplicemente mentre trascorre le sue giornate nel Sottovia, un luogo misterioso che si trova sotto l'Università. La storia narra sette  lunghe giornate di Auri mentre compie gli stessi abituali gesti di sempre e vaga per le stanze dei diversi tunnel in attesa. In attesa dell'arrivo di un certo Lui, un'entità misteriosa che mette in agitazione la protagonista. Non si sa molto di chi sia questa giovane donna o del perché si trovi il quel luogo, ma è proprio il non sapere che ti spinge a macinare le pagine per arrivare al dunque. Devo ammettere però che la sensazione di non comprendere dove volesse andare a parare l'autore, perché la protagonista agisse in un certo modo e la confusione che ho provato, non le ho apprezzate un granché. 
Nonostante questo, la novella mi è piaciuta abbastanza. La struttura della storia è la particolarità che ho apprezzato di più. Infatti, non c'è alcun tipo di dialogo ma è tutto un blocco unico di narrazione arricchita dalle bellissime illustrazioni di Nate Taylor, che permettono di dare uno scorcio visivo ad alcuni oggetti. Oltre a ciò, un altro punto che ho molto apprezzato è l'ambientazione. Nel Sottovia ci sono luoghi differenti  - Dodici, Siedidoppio, Facciando, Bassopasso, Carri - ed ognuno di essi è quasi come se avesse una propria personalità. 
In conclusione, è stata una lettura molto particolare che mi ha dato l'opportunità di conoscere un personaggio altrettanto interessante. Sono stata quindi contenta di aver seguito la mia curiosità e di aver dato una chance a questa storia molto strana. Ora non mi resta che leggere Le cronache dell'assassino del re, sperando che l'autore si decida presto a concluderle. 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete letto i romanzi precedenti e quindi leggerete anche questa novella? 
Fatemi sapere, 
Leen

1 commento

  1. senza aver letto il nome del vento? Sei stata coraggiosa, sono contenta ti sia piaciuto

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