Questa volta leggo, #15 | "Natale con delitto" di Mavis Doriel Hay

Ciao lettori! Come state? A che punto siete con la caccia ai regali di Natale? Io quest'anno mi sono tirata avanti e li ho già presi tutti quanti. Che bella sensazione, essere in anticipo su qualcosa in cui solitamente si è sempre in ritardo! 
Comunque, quest'oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture: Natale con delitto di Mavis Doriel Hay. 



Natale con delitto
di Mavis Doriel Hay
Edizioni Lindau
€ 12,99 (ebook) € 19,00 (cartaceo)
Uscito il 30 novembre 2017
Sir Osmond Melbury, un ricco aristocratico inglese, è una persona difficile. Nelle sue relazioni sembra apprezzare solo l'efficienza, la lealtà e l'obbedienza. Lo sanno bene i suoi figli, un maschio e quattro femmine, ognuno dei quali ha un conflitto irrisolto con lui. Eppure, ogni Natale, si piegano al suo volere tirannico e, accompagnati dalle rispettive famiglie, trascorrono le vacanze a Flaxmere, la dimora avita. La convivenza esaspera gelosie, rancori e paure, e man mano che la festa si avvicina la tensione si fa sempre più palpabile. Come se non bastasse, quest'anno l'invito al pranzo natalizio è stato esteso a Miss Portisham, la giovane e bella segretaria di Sir Osmond, ed è difficile non sospettare che la donna stia studiando un modo per mettere le mani sul patrimonio del vecchio. Proprio quando sembra che i festeggiamenti si stiano per concludere senza intoppi, Sir Osmond viene trovato morto nel suo studio, ucciso da un colpo di pistola. Si tratta di suicidio o di omicidio? E com'è possibile che nessuno dei tanti ospiti abbia visto o sentito niente? Forse perché quasi tutti hanno qualcosa da guadagnare da quella morte? Queste sono le domande che si pone il colonnello Halstock, commissario capo della contea, che dovrà far breccia nel muro di omertà che circonda segreti vecchi e nuovi. Esaurite le bugie e le false piste, emergerà il ritratto sconcertante di un assassino freddo e ingegnoso.

Sir Osmon Melbury è un anziano aristocratico inglese, vedovo da diversi anni, conosciuto per lo più per il suo carattere difficile ed i modi burberi. Lo sanno bene i cinque figli che sono cresciuti con la consapevolezza che se non avessero rispettato le volontà paterne, non avrebbero mai messo le mani sull'eredità di famiglia. Per questa ragione ognuno di loro continua a sopportare le angherie paterne e ogni anno, per Natale, si recano a  Flaxmere, la magione di famiglia, per trascorrere le festività tutti insieme. Sebbene sia certo che ognuno di loro preferirebbe passare un sereno Natale in qualunque altra destinazione. 
Quest'anno tuttavia Sir Osmon ha una sorpresa: ha fatto travestire Oliver Whitcomb, il pretendente della figlia più giovane, da Babbo Natale per consegnare i regali personalmente ai nipotini. Ma proprio quando sono tutti felici per i regali ricevuti, Sir Osmon viene rinvenuto morto nel suo studio. Nessuno di coloro che si trovava in casa in quel momento ha visto o sentito nulla, e nessuno è in grado di capire se si tratta di suicidio o di omicidio. Le indagini verranno affidate al colonnello Halstock, commissario capo e vecchio amico del defunto, che dovrà riuscire a districarsi dalla fitta rete di bugie e misteri che aleggia intorno alla famiglia Melbury. Chi, fra i figli e i domestici, sarà l'assassino? E, ancora più importante dell'identità, quale motivazione lo ha spinto a compiere questo efferato gesto?

Spesso ho trovato che il modo migliore per convincere qualcuno a fare qualcosa che sospettano è spiegare che in realtà non hanno bisogno di farlo. 


Ho scoperto dell'esistenza di Natale con delitto lo scorso dicembre mentre ero alla ricerca di un romanzo natalizio ma poi ho letto altro e questo titolo è rimasto a prendere polvere nella tbr. Fino a quest'anno. La concomitanza di tre iniziative che mi chiedevano di leggere un libro ambientato a Natale, mi ha ricordato di avere ancora questa storia da leggere e, quindi, e eccoci qui. 
Le mie aspettative verso questo libro erano basse. L'intreccio - una famiglia che si riunisce e qualcuno che viene ucciso e si deve scoprire il colpevole - è qualcosa di già visto sia nel campo della letteratura sia nel campo cinematografico quindi renderlo diverso o originale è piuttosto difficile. Nonostante ciò, la storia creata da Mavis Doriel Hay mi è piaciuta abbastanza. Ciò che ho particolarmente apprezzato non riguarda tanto il libro in sé, quanto la scelta da parte dell'autrice di lasciare delle note a piè di pagina relative ad usanze e tradizioni inglesi che permettono di comprendere cose a noi sconosciute e di entrare ancora di più nell'atmosfera. 
Il grande punto forte sono la caratterizzazione e la psicologia che l'autrice da ad ogni suo personaggio, principale o secondario che sia. Non posso dire che i figli di Sir Osmond mi siano stati simpatici ma ho facilmente compreso le motivazioni che avrebbero potuto spingerli a compiere il gesto. George, primogenito e unico figlio maschio, è cresciuto con certe aspettative e ciò ha sempre reso difficile un rapporto sano con il padre. Hilda, la secondogenita, è scappata quando era una ragazza per sposarsi con l'uomo che amava e che non rispettava i canoni della società. Edith, la terzogenita, è stata costretta a sposare un uomo che non ama perché il padre le ha impedito il fidanzamento con l'amico e attore  Kenneth Stour. Eleanor, quartogenita, è una donna solare e felicemente sposata con l'uomo della sua vita, su cui il padre non ha mai avuto nulla da ridire. Infine, Jennifer, la minore dei Melbury, rimasta a vivere nella casa di famiglia per volere del padre. Fra i personaggi secondari spiccano Miss Portisham, la segretaria giovane e bella di Sir Osmond, che da qualche anni amministra la casa e che non va d'accordo con i figli del padrone, Philip Cheriton, un ragazzo con pochi soldi e fidanzato solo sulla carta di Jennifer, l'ispettore capo Roudson e Kenneth Stour che aiuteranno il colonnello nelle indagini.
Un altro punto a favore è la struttura narrativa in cui il libro è stato scritto. Inizialmente la storia è narrata esclusivamente dal punto di vista di Halstock, via via però viene lasciata la parola anche a George, Hilda, Edith, Eleanor e Jennifer. Ciò permette non solo di conoscere le opinioni che i figli avevano nei confronti del padre, ma anche di avere un quadro molto più completo e di essere un passo avanti al commissario. Ciò nonostante, i depistaggi sono sempre dietro l'angolo e sarà tanto il fumo che verrà gettato negli occhi. 

In conclusione, è una storia che consiglio a tutti gli amanti del genere mystery che sono alla ricerca di un libro ambientato in questo periodo natalizio!


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Cosa ne pensate di questa recensione? Avevate mai sentito nominare questo titolo? 
Fatemi sapere, 
Leen

9 commenti

  1. un giallo natalizio, me lo segno per il futuro, sembra carino

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  2. Sbaglio o deve uscire (o è già uscito) anche il film tratto da questo libro? In ogni caso la tua recensione mi ha incuriosita parecchio, quindi penso proprio che lo metterò in lista. *-*

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  3. Sembra interessante soprattutto perchè dici che ti ha sorpreso in positivo quando le aspettative erano basse e di solito quando succede è già un bel traguardo. Tuttavia il genere credo che non faccia per me

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  4. Ohhhh, non ho mai letto un giallo natalizio! Me lo segno per l'anno prossimo ;D

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  5. che bellissima recensione e che curiosità questo libro! mi ispira tanto quanto il libro che ha recensito Cristina!

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  6. Sembra carino, nonostante non sia il mio genere 😊

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  7. Davvero molto interessante anche perché amo il genere. Segnato!

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  8. Ammetto la mia ignoranza in merito a questo libro... Non lo conoscevo affatto prima di leggere la tua recensione! Visto che, però, mi manca tantissimo leggere qualche giallo interessante, me lo segno volentieri ;)

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