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BlogTour | "Storie da brividi" a cura di R.L. Stine | Teschio e ossa sanguinanti


Buongiorno lettori! Quest'oggi il blog partecipa al blog tour indetto per l'uscita della raccolta di racconti Storie da brividi a cura di R.L. Stine, l'autore della celebre serie Piccoli Brividi. Lui non è il solo autore che ha messo la sua mente e la sua penna a disposizione; infatti il racconto che ho letto è stato scritto da Bruce Hale. 



Storie da brividi
a cura di R.L. Stine
Mondadori
€ 17,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 1° ottobre 2019
Vi piace quel brivido di terrore che vi corre lungo la schiena quando leggete un libro? Quella tensione che irrigidisce ogni singolo muscolo del vostro corpo e vi toglie il respiro? Allora siete nel posto giusto.





Mini R, #2

Ciao lettori! 
Ieri, sulla pagina facebook del blog, vi ho chiesto tramite sondaggio di quale libro vorreste leggere una recensione. Le reazioni, al momento, sono in parità perciò servono voti:)
Oggi invece vi parlo brevemente di alcuni libri thriller e/o mistery che ho letto durante l'anno! 



Il segreto di Black Rabbit Hall di Eve Chase
Amazon | Goodreads

Il segreto di Black Rabbit Hall si snoda su due linee temporali diverse, ma che pur avendo personaggi e storie differenti ha un comune denominatore: Black Rabbit Hall. La casa non è solo l'ambientazione dove vengono narrate le vicende, ma è un vero e proprio personaggio a sé. 
Ci troviamo nel 1960 e la famiglia Alton sta trascorrendo l'estate - come tutti gli anni - presso l'abitazione di famiglia, in maniera spensierata e allegra finché non accade la tragedia. Da allora, ogni ritorno a Black Rabbit Hall non ha più lo stesso sapore di un tempo. 
Trent'anni dopo, Lorna è alla ricerca di una casa dove celebrare le sue nozze quando si imbatte in Black Rabbit Hall e ne rimane affascinata. La vecchia padrona di casa la prende subito in simpatia, raccontandole la storia del luogo e chiedendole di rimanere qualche giorno a vivere nella tenuta, ma c'è qualcosa sotto tutta questa gentilezza e la donna è pronta a scoprire di che cosa si tratta. 
Questo libro l'ho semplicemente adorato! Mi è piaciuto lo stile di narrazione adottato dalla Chase e questo mischiare il passato con il presente, rendendo il viaggio verso la conclusione degli eventi ricco di colpi di scena e di avventure. 
Fra le due voci narranti - Alice e Lorna - ho preferito quella della giovane ragazza. Ho adorato il suo personaggio e mi è piaciuto molto il finale che l'autrice ha scelto per lei. 
Un finale che è abbastanza scontato, ma non per questo meno bello.
Consigliatissimo! 





Devi tacere per sempre di Lisa Unger

Questo libro mi è capitato sotto agli occhi per caso, ma già dalla trama sapevo che mi sarebbe piaciuto. 
Esso è uno di quei thriller che collega fatti avvenuti nel passato della protagonista, o dei personaggi secondari, con l'inchiesta in corso e questo elemento lo apprezzo sempre nei libri. 
Devi tacere per sempre racconta l'indagine relativa alla scomparsa di Charlene, una giovane ragazza che dopo una lite con la madre svanisce nel nulla. Tutto fa pensare ad un allontanamento voluto, tesi alimentate soprattutto dalle aspirazioni della ragazza, ma c'è qualcosa di strano negli avvenimenti che desta molte preoccupazioni nelle persone affezionate a Charlene. 
La narrazione si snoda attraverso molti punti di vista, ma il più utilizzato è quello di Maggie Cooper. Moglie del capo della sezione investigativa di The Hollows e madre di Ricky, la donna trascorre una vita relativamente tranquilla finché una nuova tragedia non scuote la cittadina. Vent'anni prima, infatti, un'altra ragazza era scomparsa nel nulla per essere ritrovata, giorni dopo, deceduta e deturpata. 
Che i due fatti siano collegati? L'uomo che ha confessato di aver assassinato Sarah è finito in prigione ed è morto da un pezzo, tuttavia ci sono dei dettagli molto simili nei due casi e persone che hanno sempre creduto nell'innocenza del ragazzo. 
Le storia di tutti i personaggi si intrecciano con l'indagine in corso e verranno a galla molti segreti di ognuno di loro, misteri che porteranno al ritrovamento di Charlene. Viva o morta?
Di questo romanzo mi è piaciuto praticamente tutto, tranne il finale. No, non il modo in cui l'indagine viene conclusa, ma proprio il finale. Fortunatamente ho scoperto che pur essendo un romanzo auto-conclusivo fa comunque parte di una serie e appena potrò metterò le mani sul seguito. 
Un libro che consiglio molto a tutti gli amanti del genere, ma anche a chi è in cerca di una storia piena di misteri. 




La ragazza della porta accanto di Mel Sherratt

Accade che, qualche volta, un libro si riveli una delusione. La ragazza della porta accanto lo è stata, anche se non completamente. Ci sono alcune cose che mi sono piaciuti, come i personaggi, ma l'evoluzione della storia e poi il finale non mi hanno soddisfatto. 
Sei mesi prima dei fatti raccontati, Deanna Barker viene accoltellata e muore. 
Tutto a causa di uno scambio di persona. 
Alla vigilia del processo, degli strani avvenimenti scuotono nuovamente la piccola città. 
Jess, una delle persone che era presenti durante l'aggressione, viene rapita. Cayden, il suo fidanzato, viene brutalmente aggredito. Maxime, la migliore amica di Deanna, viene minacciata di morte mentre due amiche di Jess vengono umiliate. 
È tutto collegato all'omicidio di Deanna o c'è qualcos'altro che bolle in pentola? 
Eden, la zia di Jess, sarà a capo delle indagini e sarà compito suo scoprire se tutto è stato architettato per una vendetta o se è collegato a qualcosa che i ragazzi nascondono. 
Che posso dirvi? Io speravo, davvero speravo, che questo libro mi sarebbe piaciuto perché aveva delle belle premesse. E sarei anche potuta, in qualche modo, passare sopra allo svolgersi degli eventi, ma è stato il finale che proprio mi ha lasciata con la bocca aperta. Ma non per la piacevole sorpresa, ma per l'assurdità. 



Alaska di Brenda Novak

Alaska è ambientato a Hilltop, un piccolo villaggio dell'Alaska dove gli inverni sono rigidi e con poca luce. In questo luogo dall'aria spettrale ed inquietante, è stato recentemente costruito Hanover House, un edifico che ospita, con finalità scientifiche e psicologiche, alcuni fra i più spietati serial killer. Quando il cadavere di una donna viene ritrovato martoriato tutta la popolazione del paese punta il dito verso la dottoressa Talbot e la sua clinica. In un clima inospitale, la dottoressa dovrà scoprire se qualcuno fra i suoi pazienti può essere effettivamente riuscito a scappare oppure se la minaccia arriva dal suo passato. 
Quando era giovane, Evelyn era una ragazzina innamorata e spensierata, con tantissimi sogni davanti a sé. Oggi, Evelyn è una giovane donna in carriera ed è l'ideatrice di Hanover House. Una persona piena di dolore e cicatrici che è riuscita a risollevarsi e a trovare la sua strada nella vita a causa di un trauma subito. 
Il libro è il primo volume di una serie di libri di genere thriller che ha per protagonisti la maggior parte dei personaggi che si trovano in questo libro. Questa prima storia mi è sinceramente piaciuta molto e leggerò senz'altro i volumi successivi se la Giunti intende pubblicarli. 




La migliore amica di Claire Douglas

Sophie e Frankie sono amiche fin da quando erano bambine e hanno attraversato ogni fase di crescita insieme. Come in ogni amicizia, anche loro nascondono dei segreti agli altri, in particolare modo ai loro genitori, ma c'è un particolare segreto che hanno giurato di non rivelare mai a nessuno. Un segreto che potrebbe distruggere per sempre le loro vite. 
Finché un giorno Sophie scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. 
Diciotto anni dopo, ci sono sviluppi nella sua indagine. Una scarpa, la stessa che Sophie portava quella notte, viene ritrovata e Daniel, il fratello maggiore, chiama Frankie chiedendole di tornare alla cittadina per aiutarlo ad identificare il cadavere. 
Poco dopo la sparizione di Sophie, Frankie se ne era andata da Oldcliffe e tutta la vita che aveva vissuto in quella cittadina è diventata un ricordo dolce amaro. Aveva giurato che non avrebbe mai più messo piede lì, ma l'insistenza di Daniel è troppo forte e l'affetto che prova per lui è ancora troppo vivo perché la donna riesca a non acconsentire. 
Tuttavia, fin dal primo momento in cui Frankie torna in città inizia ad accadere qualcosa di inquietante. Strane lettere arrivano al suo indirizzo e la donna si sente costantemente sotto sorveglianza. Che qualcuno abbia scoperto il segreto che lei e Sophie condividevano? 
La migliore amica è stata una lettura davvero molto bella e intricata. Ogni singolo personaggio che viene presentato nasconde un segreto e quel segreto è un tassello per completare il puzzle che raffigura come Sophie è scomparsa e perché. 
Un libro che consiglio moltissimo, soprattutto agli amanti del genere! 


Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

Il giardino delle farfalle è stato uno dei libri più belli letto quest'anno. Originale, intrigante e pieno di colpi di scena. Il finale, in particolare modo, è qualcosa che davvero non ci si aspetta. Unica nota dolente: la lentezza e il finale. Non riesco ancora a trovarci un vero senso, sinceramente. 
Un serial killer, chiamato "Il Giardiniere", rapisce le sue vittime e le rinchiude nel suo giardino privato. Tatua sulla loro schiena una farfalla, toglie loro il nome e la loro identità. Arrivate al 21esimo anno d'età, le porta con sé, le uccide e poi le congela in pareti di vetro, proprio come se fossero delle vere farfalle. 
A narrare la storia è Maya, una delle ragazze salvata dopo l'incursione della polizia, in un susseguirsi di flashback e momenti presenti. Durante il suo racconto, tuttavia, i due agenti che la stanno interrogando si rendono conto che Maya nasconde più di quel che dice.
Ma come fare a capire se tutto ciò che esce dalle sue labbra è la verità? 
Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro è l'evoluzione degli avvenimenti e il modo in cui essi vengono raccontati. Maya non l'ho inquadrata fin da subito, ma più si addentrava nel passato e più erano le cose che uscivano fuori dai suoi racconti, più ho iniziato a trovarla davvero ben costruita. 
Ho apprezzato davvero che l'autrice abbia scelto di lasciare all'immaginazione gran parte degli avvenimenti che sono successi, quelli peggiori, e invece si sia concentrata molto di più sull'aspetto psicologico delle vittime. Tutte le ragazze rapite dal Giardiniere sono molto diverse fra di loro, ma sono comunque unite. Si aiutano, si supportano e si difendono. 
Sono come una famiglia. 
Un libro che consiglio agli amanti del genere thriller, anche se in questo caso l'assassino è già stato preso. 

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Avete letto qualcuno di questi titoli? 
Fatemi sapere cosa ne pensate, 
Leen 

Mini R, #1

Buongiorno, lettori! Ho avuto un'idea, un colpo di genio, un'illuminazione, una scorciatoia - chiamatela come volete -, e sono qui oggi per mostrarvela. Poiché negli ultimi due mesi ho letto un bel po' di libri e non ve ne ho ancora recensito mezzo (no, dai, non è vero!), se dovessi fare una recensione vera e propria per ognuno di loro non finirei più. Visto che non ho nemmeno molta ispirazione in questo momento e che il tempo è quello che è - limitatissimo - ho deciso di raggruppare qualche recensione e farle diventare "mini". Cosi facendo spero riuscirò non solo a smaltire i libri da recensire ma anche a dirvi il mio pensiero a riguardo e magari ad indirizzarvi più velocemente verso la vostra prossima lettura - oppure a convincere alcuni di voi a tenervene alla larga. Riguarda ai libri che mi sono particolarmente piaciuti e di cui ho moltissimo da dire - vedi: La moglie del califfo - farò una recensione vera e propria. 
Il colpo di genio però non è questo. Certo, sono stata molto intelligente (addio modestia) a pensare ad una cosa del genere [alzino la mano i blogger che lo fanno da anni] ma l'illuminazione è un'altra. La Mini R - che nome originale! - diventerà una rubrica a tutti gli effetti. Ebbene sì, visto che ne ho già poche di rubriche in corso, aggiungerne una non mi cambierà nulla...... (molti puntini di sospensione)
E niente, in questa prima Mini R vi parlerò di: Al centro dell'universo, #amorenoncorrisposto, Una presenza in quella casa e Inevitabile. Se qualcuno di voi ha già letto uno di essi mi dica pure cosa ne pensa e se il suo pensiero coincide o meno con il mio, altrimenti fatemi comunque sapere se vorrete leggere uno di essi. 
Come sto dicendo a praticamente ogni blogger, lo dico anche a voi: Inevitabile l'ho odiato. Qui sotto vi elencherò i motivi, motivo per cui la recensione sarà un poco spoiler sotto alcuni aspetti. Ma dato che penso che i libri sono molto soggettivi, non riesco a sconsigliarvelo del tutto. O sì che ci riesco, eccome se ci riesco, ma no, non ascoltatemi. 


Il patto di Jodi Pilcout

Questo è uno dei primi libri che ho letto quest'anno e rientra senz'altro fra quelli che ho adorato. Un thriller che non è un thriller. La tensione c'è eccome, ma la parte fondamentale di questo romanzo è l'amore. Ogni cosa che accade al suo interno si basa su un profondo amore. La storia gira intorno all'amore di due adolescenti, all'amore dei genitori e a quel tipo di amore che non si può spiegare a parole. Quel tipo di amore che vivi un'unica volta nella tua vita se sei fortunato.

I Gold e gli Harte sono amici da quasi due decenni, vivono a poca distanza l'uno dall'altro, e i loro figli sono cresciuti insieme. Chris ha visto nascere Emily, sono cresciuti insieme, finché il loro rapporto non si è evoluto in amore. Sono sempre stati inseparabili quindi non c'è nulla di strano nel fatto che la stessa notte sia gli Harte che i Gold ricevono la stessa telefonata. 
Emily e Christopher sono stati portati d'urgenza in ospedale. La ragazza già in fin di vita, muore poco dopo. Invece, lui riporta solo qualche ferita ed è in stato di shock. Qualcuno ha sparato ad Emily e  la pistola da cui è partito il colpo appartiene a James Harte, il padre di Chris. Il ragazzo ricorda ben poco di ciò che è successo ma fin da subito parla di un patto suicida. Qualcosa però non quadra in ciò che Chris dichiara. La polizia, così come i genitori della ragazza, non sono convinti che ciò che è successo sia stato un suicidio e iniziano ad indagare a fondo sulla questione. 
La morte di Emily sconvolge qualunque equilibrio. I Gold si allontanano sempre di più dai loro amici e dal figlio sopravvissuto, gli Hart invece non riescono a comprendere perché loro figlio volesse suicidarsi. 
Christoper viene accusato di omicidio di primo grado, viene imprigionato e chiamato in tribunale per difendersi. Il ragazzo cambierà parecchio all'interno della storia e l'autrice ci farà comprendere come un essere umano muti quando accadono dati avvenimenti. La Picoult mostra magistralmente un passato che non conosciamo che porta risoluzioni nel presente. 
Questo è un romanzo difficile da leggere e da digerire, sebbene sia molto scorrevole, ed è anche parecchio difficile da spiegare. Ho adorato ogni singolo aspetto di questo libro e ho adorato anche Christopher. Cosa è successo quella sera? Cosa è successo ad Emily? Il patto suicida esiste veramente?
Se siete amanti dei thriller che fanno provare una tensione palpabile, scopritelo da voi.


Al centro dell'universo di Morgan Matson


Emily e Sloane sono migliori amiche ma non potrebbero essere l'una più diversa dall'altra. Sloane è solare, amichevole, socievole, è amica di tutti e riesce bene in tutto ciò che fa. Dal canto suo, Emily è una ragazza molto riservata, timida, insicura, priva di una qualunque personalità ed è la spalla dell'amica. Non va mai oltre i propri limiti perché semplicemente non ha abbastanza coraggio. Il giorno in cui Sloane scompare e la sola cosa che lascia è una lettera con una serie di cose da spuntare, Emily capisce che il messaggio dell'amica è di andare contro ai suoi limiti e superarli. Sulla lista, infatti, ci sono delle questioni che la protagonista non ha mai affrontato senza Sloane al suo fianco. 

Da qui parte la vera storia ed Emily cresce e matura. Cambia e muta assieme all'evolversi degli eventi finché non sboccia completamente. Acquista sicurezza, una bella dose di autostima, fa amicizia con altre persone e si lascia andare ad avventure che non si sarebbe mai sognata. 
Al suo fianco appaiono altri personaggi: Frank, Collins e Dawn. Frank è un personaggio che mi è piaciuto molto. E' intelligente, ha la passione per gli enigmi e i misteri (ciò aiuterà Emily a comprendere alcune voci della famosa lista), è molto dolce e sicuro di sé. Non ostenta nulla, non ostenta i soldi che ha, la sicurezza che possiede, l'intelligenza o qualunque altra qualità. Per quanto riguarda Collins e Dawn, invece, mi sono piaciuti ma avrei voluto che fosse lasciato più spazio anche a loro. Invece, delle volte, sembravano messi lì giusto per fare da contorno ad Emily e Frank.
Ci sono cose che non mi sono piaciute in questo romanzo e altre che invece ho adorato. Una di queste è l'amicizia che c'è fra le due ragazze e la questione della "lettera". Non è un caso infatti che questa lista di cose da fare sia arrivata ad Emily. Ogni volta che Sloane partiva per un qualche viaggio, aveva l'abitudine di dare alla protagonista una serie di cose da fare. Sebbene Sloane non sia presente nel romanzo, ha aiutato tantissimo Emily. E' (in parte) grazie a lei e alla sua lista che Emily ha tirato fuori le sue vere qualità ed ha trovato il coraggio di buttarsi e lasciarsi andare. 
Il finale è stata una bella ventata di freschezza. Nel complesso è un libro scorrevole, che si legge in un battibaleno.



#amorenoncorrisposto di Sarah Ockler

#amorenoncorrisposto è un titolo molto fuorviante e di cui, sinceramente, non capisco nemmeno il senso. All'interno di questa storia l'amore ha un posto molto secondario, quasi marginale. Il tema vero e proprio di questo libro è il bullismo ed è  trattato con molta delicatezza e con tutto il rispetto che si merita. Inizialmente il mio giudizio verso questo romanzo è stato 'un libro molto teen' ma via via che i giorni passavano le mie sensazioni sono mutate. E' senz'altro un romanzo carino, divertente, scorrevole e leggero - rispetto ad altri romanzi con lo stesso argomento - ma lascia un'impronta significativa.


La storia inizia con Lucy che si ritrova costretta a sostituire la sua migliore amica, prendendo il suo posto al fianco del fidanzato. Lucy non avrebbe mai voluto partecipare al ballo di fine anno, il programma della sua serata prevedeva altro, ma Ellie le ha chiesto un favore e in qualità di migliore amica ha accettato. La ragazza però probabilmente non aveva pensato molto alla questione, senz'altro non aveva afferrato che ad un ballo studentesto si balla. E non ci sarebbe niente di male a ballare assieme a Cole se fosse semplicemente il ragazzo della sua amica. Peccato che Cole è anche colui che quattro anni prima le ha rubato il cuore. E' innamorata di lui da tempo e nessuno ne è a conoscenza. La serata va comunque a gonfie vele finché non ci scappa un bacio. Nel momento in cui le labbra sue e di Cole si toccano, Lucy pensa subito che abbia tradito la fiducia della sua migliore amica. Ellie però non è stata così sincera con lei e mentre la protagonista fa delle scoperte shoccanti, nell'ombra c'è qualcuno che trama alle sue spalle. Il giorno dopo sul profilo Facebook di Lucy vengono pubblicate una serie di foto a dir poco imbarazzanti di ciò che è accaduto alla festa. La ragazza non è stata, ma allora chi è che le sta giocando questo brutto tiro? Da qui in avanti inizia la parte tosta del romanzo. Lucy inizia ad essere presa di mira da tutta la scuola, bullizzata su una pagina Facebook aperta in suo onore e anche Ellie le volta le spalle.



Tutto ciò però porta alla creazione di nuove alleanze, di nuove amicizie e di nuove basi su cui poggiare un sentimento che potrebbe essere duraturo. Vi dirò che ho sempre saputo, fin dall'inizio del libro, chi c'era dietro a tutto però comunque speravo ardentemente di sbagliarmi.



Una presenza in quella casa di Paige McKenzie

La prima volta che ho visto la cover ne sono rimasta piacevolmente colpita. E' molto suggestiva e un tantino strana, basti vedere la posizione in cui è stata messa la ragazza. Sembra che stia 'galleggiando' nella stanza, come se fosse una presenza... Titolo e genere, poi, hanno aiutato a far andare a tutto gas la mia immaginazione. La trama mi ha incuriosita parecchio e anche se devo ammettere che mi aspettavo un libro più sinistro, più tetro, più oscuro (non so come spiegarvi l'esatta sensazione che provavo), ciò che mi è rimasto a fine lettura è comunque qualcosa di positivo.
La trama che tratta la giovane McKenzie non è di per sé originale, ciò che la rende tale è tutta la storia intricata che vi è strutturata attorno. 
La protagonista è Sunshine, una sedicenne che si è appena trasferita assieme alla madre adottiva. Fin dalla prima occhiata alla dimora, le sensazione che avverte Sunshine non sono del tutto positive. In primo luogo la casa appare sinistra, come se fosse l'ambientazione di un film dell'orrore. L'interno non è nemmeno lontanamente promettente per essere un luogo accogliente. L'intera casa è piena di muffa e c'è dell'umido in ogni stanza, la cameretta della ragazza è completamente rosa - io l'avrei ridipinta all'istante! - ma non è questo ciò che fa impressione alla giovane. La prima notte la ragazza sente dei passi e le risate di una bambina, avverte che c'è qualcuno in casa, un'entità che sta cercando di comunicarle qualcosa. Sunshine è la sola che può sentirla, è l'unica che avverte queste strane sensazione ma non riesce a capire cosa stia cercando di dirle la bambina. 
Il romanzo procede con molta fluidità e la storia inizia ad ingranare fin da subito. A Sunshine si affianca Nolan, un compagno di classe, il solo che crede alla storia della ragazza. Mentre Katherine, la madre adottiva, pensa  che la figlia abbia una gran bella immaginazione. Verso il finire ci sarà un altro membro importante della squadra che svelerà le carte in tavola. 
La storia promette spavento e sensazioni inquietanti che io non ho provato. La sola cosa che mi ha dato un po' di senso di inquietudine è il punto di vista di uno stalker personaggio. 


Ad ogni modo, la storia mi è piaciuta e mi è piaciuta anche la protagonista. Ho adorato il legame che c'è fra Sunshine e Katherine, che è molto solido e si basa su un grandissimo affetto. Ciò che mi ha lasciata un po' di dispiacere è la poca caratterizzazione dei personaggi secondari che avrebbe dato un tocco di introspezione in più all'intero romanzo. Comunque, come primo volume di una trilogia è ben fatto. 


Inevitabile di Angela Graham

Cassandra è una giovane ragazza che ha appena concluso il college e sta cercando un lavoro nel campo in cui si è specializzata. A seguito del tradimento del proprio fidanzato, decide di trasferirsi nella vecchia casa che i nonni le hanno lasciato in eredità. La casa in questione si trova piuttosto isolata rispetto al centro della città e l'unica altra abitazione, la casa affianco, appartiene a due anziani che non vivono più lì da tempo. Finché un giorno Cassandra non scopre che tale abitazione è stata venduta e che un uomo con un bambino al seguito saranno i suoi nuovi vicini. 

Ethan è un ragazzo dall'aspetto molto bello, sexy e che non lascia affatto indifferente Cassandra che prima del suo arrivo aveva deciso di chiudere la questione "uomini" almeno fino a data a destinarsi. I due però, a differenza della maggior parte dei romance, non finiranno a letto in men che non si dica anzi instaureranno un amicizia abbastanza solida anche grazie ad Oliver, il figlio di Ethan e nuovo amico di Cassandra. 
Messa giù cosi sembra una bella storia, non è vero? Quindi immagino che vi starete chiedendo come mai non mi è piaciuta. Vediamo da dove posso iniziare... Dai mille e mille cliché di cui è infarcita? O dalla protagonista che è una moralista di prima categoria? O dal fatto che in 200 pagine ho letto pressappoco una ventina di 'puttana' e simili e l'insulto peggior attribuito alla controparte maschile è stato 'porco'?! Il tutto perché Cassandra era gelosa marcia del fatto che Ethan, a differenza sua, avesse una vita sessuale attiva. O, aspettate, forse la parte in cui la protagonista da velatamente delle prostitute a due ragazze che non ha mai visto prima è quella che mi ha fatto più innervosire. Il ragazzo/uomo che ha una vita sessuale molto attiva è un must nei romance - soprattutto se stranieri - ma il motivo per cui le ragazze/donne siano tutte delle poco di buono non mi è ancora ben chiaro. E mai lo sarà, per inciso. 
Ma io sto uscendo dai binari...
Cos'altro posso dirvi di Inevitabile? Oh, ecco. Il finale. Verso l'ultimo quarto del libro continuavo a chiedermi dove esattamente l'autrice volesse andare a parare finché non ho scoperto che il libro non era autoconclusivo! T-R-A-G-E-D-I-A! Io mi tengo  lontana dai libri romance che fanno parte di una saga, a meno che essi non siano paranormal romance. Quindi, immaginatevi un po' la mia faccia quando ho scoperto che non era un libro stand alone. Ecco, sì, pressappoco ero a metà tra lo sconforto e la rabbia. Difficilmente mollo un libro perché la curiosità ha sempre la meglio sulla ragionevolezza del mio cervello perciò l'ho concluso. Arrivata alla fine non sapevo se prendere a schiaffi i due personaggi o prendere a schiaffi me stessa.  
Chi ho amato davvero in questo libro? Il piccolo Oliver. Quel bambino è di una tenerezza e di un amore che ti si scioglie il cuore all'istante! 

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Cosa ne pensate di queste recensioni? Avete letto uno dei romanzi presi in considerazione? Ditemi la vostra, commentando. 
A presto!