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Mini R, #2

Ciao lettori! 
Ieri, sulla pagina facebook del blog, vi ho chiesto tramite sondaggio di quale libro vorreste leggere una recensione. Le reazioni, al momento, sono in parità perciò servono voti:)
Oggi invece vi parlo brevemente di alcuni libri thriller e/o mistery che ho letto durante l'anno! 



Il segreto di Black Rabbit Hall di Eve Chase
Amazon | Goodreads

Il segreto di Black Rabbit Hall si snoda su due linee temporali diverse, ma che pur avendo personaggi e storie differenti ha un comune denominatore: Black Rabbit Hall. La casa non è solo l'ambientazione dove vengono narrate le vicende, ma è un vero e proprio personaggio a sé. 
Ci troviamo nel 1960 e la famiglia Alton sta trascorrendo l'estate - come tutti gli anni - presso l'abitazione di famiglia, in maniera spensierata e allegra finché non accade la tragedia. Da allora, ogni ritorno a Black Rabbit Hall non ha più lo stesso sapore di un tempo. 
Trent'anni dopo, Lorna è alla ricerca di una casa dove celebrare le sue nozze quando si imbatte in Black Rabbit Hall e ne rimane affascinata. La vecchia padrona di casa la prende subito in simpatia, raccontandole la storia del luogo e chiedendole di rimanere qualche giorno a vivere nella tenuta, ma c'è qualcosa sotto tutta questa gentilezza e la donna è pronta a scoprire di che cosa si tratta. 
Questo libro l'ho semplicemente adorato! Mi è piaciuto lo stile di narrazione adottato dalla Chase e questo mischiare il passato con il presente, rendendo il viaggio verso la conclusione degli eventi ricco di colpi di scena e di avventure. 
Fra le due voci narranti - Alice e Lorna - ho preferito quella della giovane ragazza. Ho adorato il suo personaggio e mi è piaciuto molto il finale che l'autrice ha scelto per lei. 
Un finale che è abbastanza scontato, ma non per questo meno bello.
Consigliatissimo! 





Devi tacere per sempre di Lisa Unger

Questo libro mi è capitato sotto agli occhi per caso, ma già dalla trama sapevo che mi sarebbe piaciuto. 
Esso è uno di quei thriller che collega fatti avvenuti nel passato della protagonista, o dei personaggi secondari, con l'inchiesta in corso e questo elemento lo apprezzo sempre nei libri. 
Devi tacere per sempre racconta l'indagine relativa alla scomparsa di Charlene, una giovane ragazza che dopo una lite con la madre svanisce nel nulla. Tutto fa pensare ad un allontanamento voluto, tesi alimentate soprattutto dalle aspirazioni della ragazza, ma c'è qualcosa di strano negli avvenimenti che desta molte preoccupazioni nelle persone affezionate a Charlene. 
La narrazione si snoda attraverso molti punti di vista, ma il più utilizzato è quello di Maggie Cooper. Moglie del capo della sezione investigativa di The Hollows e madre di Ricky, la donna trascorre una vita relativamente tranquilla finché una nuova tragedia non scuote la cittadina. Vent'anni prima, infatti, un'altra ragazza era scomparsa nel nulla per essere ritrovata, giorni dopo, deceduta e deturpata. 
Che i due fatti siano collegati? L'uomo che ha confessato di aver assassinato Sarah è finito in prigione ed è morto da un pezzo, tuttavia ci sono dei dettagli molto simili nei due casi e persone che hanno sempre creduto nell'innocenza del ragazzo. 
Le storia di tutti i personaggi si intrecciano con l'indagine in corso e verranno a galla molti segreti di ognuno di loro, misteri che porteranno al ritrovamento di Charlene. Viva o morta?
Di questo romanzo mi è piaciuto praticamente tutto, tranne il finale. No, non il modo in cui l'indagine viene conclusa, ma proprio il finale. Fortunatamente ho scoperto che pur essendo un romanzo auto-conclusivo fa comunque parte di una serie e appena potrò metterò le mani sul seguito. 
Un libro che consiglio molto a tutti gli amanti del genere, ma anche a chi è in cerca di una storia piena di misteri. 




La ragazza della porta accanto di Mel Sherratt

Accade che, qualche volta, un libro si riveli una delusione. La ragazza della porta accanto lo è stata, anche se non completamente. Ci sono alcune cose che mi sono piaciuti, come i personaggi, ma l'evoluzione della storia e poi il finale non mi hanno soddisfatto. 
Sei mesi prima dei fatti raccontati, Deanna Barker viene accoltellata e muore. 
Tutto a causa di uno scambio di persona. 
Alla vigilia del processo, degli strani avvenimenti scuotono nuovamente la piccola città. 
Jess, una delle persone che era presenti durante l'aggressione, viene rapita. Cayden, il suo fidanzato, viene brutalmente aggredito. Maxime, la migliore amica di Deanna, viene minacciata di morte mentre due amiche di Jess vengono umiliate. 
È tutto collegato all'omicidio di Deanna o c'è qualcos'altro che bolle in pentola? 
Eden, la zia di Jess, sarà a capo delle indagini e sarà compito suo scoprire se tutto è stato architettato per una vendetta o se è collegato a qualcosa che i ragazzi nascondono. 
Che posso dirvi? Io speravo, davvero speravo, che questo libro mi sarebbe piaciuto perché aveva delle belle premesse. E sarei anche potuta, in qualche modo, passare sopra allo svolgersi degli eventi, ma è stato il finale che proprio mi ha lasciata con la bocca aperta. Ma non per la piacevole sorpresa, ma per l'assurdità. 



Alaska di Brenda Novak

Alaska è ambientato a Hilltop, un piccolo villaggio dell'Alaska dove gli inverni sono rigidi e con poca luce. In questo luogo dall'aria spettrale ed inquietante, è stato recentemente costruito Hanover House, un edifico che ospita, con finalità scientifiche e psicologiche, alcuni fra i più spietati serial killer. Quando il cadavere di una donna viene ritrovato martoriato tutta la popolazione del paese punta il dito verso la dottoressa Talbot e la sua clinica. In un clima inospitale, la dottoressa dovrà scoprire se qualcuno fra i suoi pazienti può essere effettivamente riuscito a scappare oppure se la minaccia arriva dal suo passato. 
Quando era giovane, Evelyn era una ragazzina innamorata e spensierata, con tantissimi sogni davanti a sé. Oggi, Evelyn è una giovane donna in carriera ed è l'ideatrice di Hanover House. Una persona piena di dolore e cicatrici che è riuscita a risollevarsi e a trovare la sua strada nella vita a causa di un trauma subito. 
Il libro è il primo volume di una serie di libri di genere thriller che ha per protagonisti la maggior parte dei personaggi che si trovano in questo libro. Questa prima storia mi è sinceramente piaciuta molto e leggerò senz'altro i volumi successivi se la Giunti intende pubblicarli. 




La migliore amica di Claire Douglas

Sophie e Frankie sono amiche fin da quando erano bambine e hanno attraversato ogni fase di crescita insieme. Come in ogni amicizia, anche loro nascondono dei segreti agli altri, in particolare modo ai loro genitori, ma c'è un particolare segreto che hanno giurato di non rivelare mai a nessuno. Un segreto che potrebbe distruggere per sempre le loro vite. 
Finché un giorno Sophie scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. 
Diciotto anni dopo, ci sono sviluppi nella sua indagine. Una scarpa, la stessa che Sophie portava quella notte, viene ritrovata e Daniel, il fratello maggiore, chiama Frankie chiedendole di tornare alla cittadina per aiutarlo ad identificare il cadavere. 
Poco dopo la sparizione di Sophie, Frankie se ne era andata da Oldcliffe e tutta la vita che aveva vissuto in quella cittadina è diventata un ricordo dolce amaro. Aveva giurato che non avrebbe mai più messo piede lì, ma l'insistenza di Daniel è troppo forte e l'affetto che prova per lui è ancora troppo vivo perché la donna riesca a non acconsentire. 
Tuttavia, fin dal primo momento in cui Frankie torna in città inizia ad accadere qualcosa di inquietante. Strane lettere arrivano al suo indirizzo e la donna si sente costantemente sotto sorveglianza. Che qualcuno abbia scoperto il segreto che lei e Sophie condividevano? 
La migliore amica è stata una lettura davvero molto bella e intricata. Ogni singolo personaggio che viene presentato nasconde un segreto e quel segreto è un tassello per completare il puzzle che raffigura come Sophie è scomparsa e perché. 
Un libro che consiglio moltissimo, soprattutto agli amanti del genere! 


Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

Il giardino delle farfalle è stato uno dei libri più belli letto quest'anno. Originale, intrigante e pieno di colpi di scena. Il finale, in particolare modo, è qualcosa che davvero non ci si aspetta. Unica nota dolente: la lentezza e il finale. Non riesco ancora a trovarci un vero senso, sinceramente. 
Un serial killer, chiamato "Il Giardiniere", rapisce le sue vittime e le rinchiude nel suo giardino privato. Tatua sulla loro schiena una farfalla, toglie loro il nome e la loro identità. Arrivate al 21esimo anno d'età, le porta con sé, le uccide e poi le congela in pareti di vetro, proprio come se fossero delle vere farfalle. 
A narrare la storia è Maya, una delle ragazze salvata dopo l'incursione della polizia, in un susseguirsi di flashback e momenti presenti. Durante il suo racconto, tuttavia, i due agenti che la stanno interrogando si rendono conto che Maya nasconde più di quel che dice.
Ma come fare a capire se tutto ciò che esce dalle sue labbra è la verità? 
Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro è l'evoluzione degli avvenimenti e il modo in cui essi vengono raccontati. Maya non l'ho inquadrata fin da subito, ma più si addentrava nel passato e più erano le cose che uscivano fuori dai suoi racconti, più ho iniziato a trovarla davvero ben costruita. 
Ho apprezzato davvero che l'autrice abbia scelto di lasciare all'immaginazione gran parte degli avvenimenti che sono successi, quelli peggiori, e invece si sia concentrata molto di più sull'aspetto psicologico delle vittime. Tutte le ragazze rapite dal Giardiniere sono molto diverse fra di loro, ma sono comunque unite. Si aiutano, si supportano e si difendono. 
Sono come una famiglia. 
Un libro che consiglio agli amanti del genere thriller, anche se in questo caso l'assassino è già stato preso. 

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Avete letto qualcuno di questi titoli? 
Fatemi sapere cosa ne pensate, 
Leen 

Recensioni | "Lezioni di seduzione" e "Onde di velluto" di Chiara Venturelli

Ciao lettori, oggi vi parlo non di uno ma di ben due romanzi. Essi sono stati scritti dalla medesima autrice e raccontano due storie molto dolci e divertenti. 
Siete pronti ad immergervi nella storie di questi quattro giovani ragazzi? 



Lezioni di seduzione
di Chiara Venturelli
CentauriaLibri
€ 4,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 26 maggio 2016 

Iscriversi al corso di teatro è stato un errore. Ma vedersi assegnare il ruolo di Catherine, la protagonista, è una vera catastrofe per Elizabeth. Soprattutto perché la «star» maschile è Jack: bello, brillante, popolare. Tutto il contrario di lei, insomma, e come se non bastasse un vero stronzo. Tra i due volano subito le scintille, e la commedia romantica Lezioni di seduzione sembra un disastro annunciato. Quando ci si mette di mezzo la magia del palcoscenico, però, chi può dire cosa succederà? Pian piano, mentre la dolce e maliziosa Catherine conquista il suo William, le cose tra Elizabeth e Jack cominciano a cambiare, la finzione e la realtà si intrecciano. Complici una visita in famiglia a dir poco pericolosa, un’amica determinata, un ex fidanzato insistente e almeno due scomodi triangoli sentimentali, i colpi di scena sul palco e fuori si susseguono in un crescendo di equivoci. Che porteranno l’eroe e l’eroina a interrogarsi sui propri veri sentimenti, fino alla sera di una prima all’insegna dell’«improvvisazione»… Un romanzo dolce, trascinante e divertente che mette in scena, è il caso di dirlo, le domande più profonde di ogni relazione: chi siamo quando ci innamoriamo, e di chi ci innamoriamo veramente? Forse anche la passione è un palcoscenico, e gli uomini e le donne soltanto attori? E, soprattutto, cosa sarebbe un grande amore senza qualche colpo di scena? 
Lezioni di seduzione si apre con una lezione di teatro a cui entrambi i protagonisti stanno partecipando. L’insegnante sta loro assegnando le parti per lo spettacolo di fine corso che è un’opera inedita, scritta da lui ed essa è molto sensuale. 
Elisabeth, la protagonista, si è ritrova per errore nel corso di teatro. Le servivano dei crediti extra e quella era l’unica possibilità rimasta. Il primo shock iniziale ha lasciato la consapevolezza che le sue doti scarse le avrebbero garantito un ruolo al limitare della scena, un personaggio inutile, una comparsa. Tuttavia il suo insegnante decide che lei è la persona perfetta per interpretare il ruolo della protagonista: Catherine, una giovane dama vergine ed innocente che vuole imparare ad essere più maliziosa e seducente. 
Liz è la classica studentessa modello, studiosa e pratica. Incredibilmente timida e riservata è l’opposto del personaggio di carta. E probabilmente è questo il motivo per cui “il pazzo” (il nomignolo che ha dato al suo professore) l’ha selezionata per quel ruolo. 
La ragazza le prova tutte per fargli cambiare idea, ma non c’è alcun verso e così si rassegna ed inizia a provare la sua parte. 
William, colui che impartirà lezioni di seduzione alla dolce Catherine, titolo dell’opera da cui appunto deriva il titolo del romanzo, è niente di meno che Jack. Liz ha sentito tantissimo parlare di lui poiché è molto popolare e apprezzato dalle studentesse. 
Jack è tanto bello quanto stronzo però se c’è una cosa che lo interessa davvero è proprio il teatro, una passione che vorrebbe trasformare in un lavoro futuro. E ha tutte le carte in tavola per riuscire nel suo sogno. 
Durante le prime prove i ragazzi si rendono conto di non avere né l’alchimia  né la passione necessarie per interpretare i due giovani ragazzi settecenteschi. Due parti fondamentali per la buona riuscita dello spettacolo. Jack quindi decide di dare lezioni private di recitazione a Liz. 
Tra prove fuori orario, provocazioni e battibecchi, scoccherà finalmente la scintilla e realtà e finzione si confonderanno. 
Una serie di baci rubati, sorrisi, gelosie e incertezze completamente fuori dal copione metteranno a dura prova l’intesa che si era finalmente venuta a creare. 
Liz e Jack non se ne sono nemmeno resi conto, ma le loro lezioni di seduzione hanno creato un rapporto fondato sui sentimenti che entrambi hanno iniziato a provare. 
Tuttavia, l’insicurezza di Liz, dovuta soprattutto alla rottura avuta poco prima di arrivare al college, la rendono molto restia a fidarsi completamente di Jack. E anche se amore e spettacolo hanno molte cose in comune, fra passi di danza e provocazioni, Jack dovrà farle capire che i suoi sentimenti scindono da quelli di William e sono reali. 

“Voglio solo che sia chiaro che..." bisbigliò, direttamente al mio orecchio. Trattenni il respiro. 
"Quando ti bacio... quando ti sfioro... quando ti tocco... sono io. E voglio te.” 

Lo stile di Chiara, divertente e scorrevole, è perfetto per raccontare questa storia. Ti fa ridere durante i vari battibecchi, ti fa sorridere durante le scene più dolci o sensuali, e ti fa sentire parte integrante della scena.
Unica nota un po’ dolente, per me che conosco tutta quanta la storia non lo è stato affatto, è il finale. Esso è aperto e lascia spazio ad un seguito che nella versione vecchia c’è stato, ma di cui ancora non vi è notizia. 

Ma in ogni caso, questa è una storia che vale la candela. Una storia d’amore molto carina e divertente e lo spettacolo teatrale è tutto da leggere! 




Onde di velluto 
di Chiara Venturelli 
CentauriaLibri
€ 4,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
Uscito il 9 febbraio 2017

La  voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe…
Un romanzo frizzante, tenero, vivo come due cuori che battono. Una storia d’amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti. E un tuffo nella magia che può scaturire dall’incontro tra due solitudini, decise a conquistarsi un sogno.

Onde di velluto si apre con la morbida e confortante voce di Alex mentre registra il suo podcast settimanale in cui, ogni venerdì a mezzanotte, legge un capitolo di un libro o un racconto inedito di un suo ascoltatore. Questo finché non gli arriva un capitolo proveniente da Binario 7, una storia che lo affascina e che si conclude sul più bello. Troppo affamato di curiosità decide di fare uno strappo alla regola di leggere ogni volta un racconto diverso e chiede al misterioso autore di inviargli il seguito, che leggerà durante il centesimo episodio del programma. 
Alex non sa che Bianca, colei che si cela dietro al nickname Dreaming-in-white, è in realtà una ragazza estremamente insicura e dopo una risposta entusiastica, improvvisamente si tira indietro; troppo sconfortata dai commenti critici ricevuti. 
Da quel momento i due ragazzi iniziano a scambiarsi una mail dopo l’altra, dove Alex supporta e incoraggia Bianca a scrivere ancora. 
Lo scambio di messaggi si trasforma ben presto in una serie di chiamate e videochiamate, in cui, complice la distanza, i due ragazzi iniziano ad aprirsi e confidarsi.
Ben presto tuttavia quel mezzo di comunicazione non basta più e i due decidono di vedersi ed è allora che i primi problemi sorgono. Bianca e Alex si piacciono, troppo per essere due semplici amici, e il continuo bisogno di sfiorarsi, toccarsi e stringersi ogni qualvolta sono insieme, fa loro capire che l’illusione dell’amicizia si è completamente dissolta e vogliono essere qualcosa di più. 
E ci provano, sfidando le loro insicurezze e le vicissitudini accadute nel passato che li hanno portati a dubitare e a chiudersi all’amore. 

Anche se dovremo vivere più tempo separati che vicini. 
Anche se le stazioni ferroviarie saranno la nostra casa e le ameremo almeno quanto, subito dopo, le odieremo.

Tuttavia la distanza, che prima era un’amica, una coperta che nascondeva i loro sentimenti e le loro gelosie, ben presto si trasforma in un’arma a doppio taglio. Si sa che le relazioni a distanza possono essere terribili, durante i primi mesi il bisogno di toccarsi e non poterlo soddisfare può diventare ingestibile, che le piccole discussioni o i disguidi sono accentuati e possono logorarti. Bianca e Alex devono capire se lottare per la loro relazione vale la pena oppure se sono destinati a lasciarsi.. 

Alex e Bianca sono due protagonisti in cui è stato molto semplice identificarsi ed è stato altrettanto semplice capirli, supportarli e giustificarli. 
Bianca è una studentessa universitaria di Bologna, la classica ragazza tranquilla e studiosa. Nella sua famiglia è la figlia responsabile, quella che non ha mai creato alcun problema e che è sempre disponibile ad aiutare al ristorante. Il rapporto con i fratelli è diverso: con la sorella minore ha un legame traballante, diverse caratterialmente e ideologicamente non riescono a trovare un punto d’incontro  e qualcosa accaduto nel passato le ha divise ancora di più; con il fratellino invece è l’opposto.
I suoi unici sfoghi per non impazzire sono le uscite con gli amici, la scrittura - una passione che le permette di buttare fuori tutto ciò che sente e prova - e una trasmissione radiofonica. E poi ci sarà un’amico, sempre pronto ad ascoltarla e supportarla. 
Alex è un ventisettenne che ha già provato sulla sua pelle la perdita. Solitario, chiuso in se stesso, i suoi unici contatti con il mondo sono la vicina di casa e la nipote, il suo podcast e il lavoro come portiere notturno in un hotel di Milano. Alex ha aspirazioni e sogni, ma purtroppo la sua vita sta andando in una direzione completamente opposta. 
L’incontro con Bianca gli dà l’occasione di riscoprire un mondo pieno di colori e possibilità. 

«No, mi hai risvegliato. Vivevo nel buio da troppo tempo, ormai.» C’era una nota così malinconica nella voce di Alex, che Bianca si sentì fremere dal desiderio di abbracciarlo.
«Anche vivendo di giorno, come faccio io, a volte non è così luminoso. Quel muro invisibile che ci avvolge quando ci sentiamo soli fa tanta ombra.»
«Giorno o notte, sei tu che hai portato la luce. Sei la mia stella luminosa nella notte buia e il mio raggio di sole per riabituarmi a vivere di giorno.»

Altri due punti a favore di questo romanzo sono senz’altro Luca e Giulia, i due amici di Bianca di cui si vorrà conoscere tutto, e l’ambientazione. La storia si divide fra Bologna e Milano, una città che vedrò fra pochissimi mesi e un’altra che è praticamente casa. I luoghi sono stati descritti egregiamente ed io non vedo l’ora di vederli dal vivo! Farò un itinerario esclusivamente dei luoghi di questo romanzo.
Io non so se sono io ad essere strana oppure un po’ fuori di testa (cosa sicuramente molto probabile!), ma ho trovato lo stile di questa storia differente rispetto a Lezioni di seduzione. Rimane comunque semplice, fluido e divertente, ma è ha qualcosa di diverso. Qualcosa che non so come spiegarvi! 

Onde di velluto non è esattamente il mio genere letterario preferito. Adoro le storie d’amore, certo, ma preferisco quelle contenenti una buona dose di disperazione. Tuttavia, Chiara racconta una storia semplice, normale e reale, dove Bianca e Alex potrebbero essere chiunque. Ed è per questo motivo, e anche perché è effettivamente una storia deliziosa, che mi è piaciuta tanto! 
La consiglio a chiunque cerchi una bella storia d’amore ricca di emozioni. Insomma, sia che siate giovani che mature, andate sugli store o in libreria, e compratelo. 

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Cosa ne pensate di questi due romanzi? Avete già letto Lezioni di seduzione e volete leggere Onde di velluto? Oppure entrambi sono nuovi? 
Fatemi sapere, 
Leen 

Release Party | "Unravel Me" di Tahereh Mafi | Anteprima + Recensione "Shatter Me" e "Destroy Me"



Dopo una lunga attesa durata quattro anni e la ristampa del primo volume della serie, oggi uscirà in tutte le librerie Unravel Me di Tahereh Mafi.
Per l'occasione, la scelta dell'argomento della mia tappa, è ricaduta sulla recensione Shatter Me e di Destroy Me.


Unravel Me (Shatter me, #2)
di Tahereh Mafi
Rizzoli
€ 8,99 (ebook) € 14,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads

In uscita oggi, 1 dicembre 2016

Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.
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Shatter Me (Shatter me, #1)
di Tahereh Mafi
Rizzoli
€ 8,99 (ebook) € 16,00 (cartaceo)
Uscito il 9 giugno 2016 [ristampa]

Shatter Me è ambientato in un futuro post-apocalittico, in cui la terra e tutti i suoi esseri viventi stanno morendo. Il cielo e le nuvole hanno assunto un colore diverso, gli animali sono in via di estinzione e gli uomini sopravvivono a stenti. In questo clima di terrore, paura e distruzione, un nuovo potere prende il sopravvento. La Restaurazione, un'organizzazione militare istituita con lo scopo di salvaguardare e proteggere l'umanità, da quando è salita al potere ha assunto un regime dittatoriale, tiranneggiando sulla popolazione.
Protagonista e voce narrante è Juliette, una ragazza di soli diciassette anni, che da 264 giorni è rinchiusa in una cella. La ragazza è nata con una maledizione il dono di rubare l'energia vitale di chiunque la tocchi, facendo provare atroci dolori che possono portare alla morte istantanea, e per questo è stata messa in isolamento.
Juliette odia ciò che può fare e vive nel costante terrore di uccidere qualcuno per errore; eppure, pur sapendo cosa è in grado di fare con un solo tocco, desidera ardentemente il contatto umano. Il suo isolamento viene meno quando le assegnano un compagno di stanza, Adam, che può toccare.
Da quando Adam appare nella cella della ragazza, la sua vita inizia a cambiare. Warner, il capo del settore in cui è rinchiusa, inizia a farle fare una serie di test per mettere alla prova il suo potere e ben presto Juliette comprende perché lui l'ha voluta con sé. Warner vuole farla diventare un'arma della Restaurazione, un mezzo per annientare qualunque forma di ribellione. E quando la ragazza capirà fino a che limiti Warner è disposto a spingersi per ottenere ciò che vuole, inizierà ad escogitare un piano per sfuggire al suo futuro.

Juliette è un personaggio talmente reale, concreto e vivido, da far male. Inizialmente appare come una ragazza fragile, spaventata da ciò che è, provata dai metodi utilizzati dai medici per comprendere i suoi poteri, attanagliata dai sensi di colpa e con molte carenze affettive. I suoi genitori, gli stessi che avendola messa al mondo avrebbero dovuto amarla e comprenderla, sono coloro che l'hanno consegnata alla Restaurazione.

Adam è l'eroe che aiuta la protagonista, è colui che sarebbe disposto a sacrificarsi per il bene degli altri. Egli arriva direttamente dal passato della ragazza e sconvolge il suo presente. Dopo la scoperta che Juliette può toccarlo ed essere toccata senza procurargli alcun dolore, ciò cambia la ragazza e una fiammella di speranza inizia ad accendersi nel suo cuore.
Warner è l'antagonista di questa storia ed è un personaggio che detesti fin dal primo incontro. Un uomo brutale e senza sentimenti, che vuole avere la ragazza per sé e farebbe di tutto per evitare che qualcuno gliela strappi via.

La storia creata dalla Mafi non è esattamente originale poiché ricorda molto X-Men, ma ciò che va a suo favore è il suo stile di scrittura. Pieno di metafore, parole e frasi sbarrate, è avvincente e creativo. Assomiglia ad un fiume di pensieri che si susseguono, senza un inizio e un fine, come se tutto fosse sputato dalla mente di Juliette. 



Destroy Me (Shatter me, #1.5)
di Tahereh Mafi

HarperCollins
€ 7,81 (ebook)
Amazon | Goodreads
Uscito il 2 ottobre 2012 [eng]

Destroy Me è una novella narrata dal punto di vista di Warren, ambientata fra la fine di Shatter Me e l'inizio di Unravel Me. In queste poche pagine scopriamo i veri motivi che hanno spinto il ragazzo a voler conoscere Juliette, tanto da architettare un piano per farla trasferire nella sua sezione e averla per sé. Entrando nella mente di Warren, si scopre che è un ragazzo diverso da come appare e sono state determinate circostanze a portarlo ad avere l'atteggiamento che ha. Il legame con Juliette che era stato solo accennato in Shatter Me qui è evidente, così come sono evidenti le cose che i due hanno in comune.
Devo dire che è stato molto interessante leggere qualcosa narrato dal punto di vista di questo personaggio. Nel primo libro non avevo fatto altro che disprezzarlo, sebbene mi incuriosisse molto il suo essere un personaggio fondamentalmente enigmatico, ma in queste pagine sono arrivata a comprenderlo.
Sia chiaro, continuo a detestarlo profondamente per ciò che ha fatto a Juliette e per quello che l'ha obbligata a fare, per come si è comportato e sostanzialmente per quello che rappresenta, ma questa novella mi ha aperto un po' gli occhi. 

In conclusione, dopo la seconda rilettura del primo libro e la continuazione della saga - al momento sono alla seconda novella -, consiglio la serie. Non è e non rientrerà mai fra le mie preferite, ma non mi dispiace affatto, anche se mi sto ancora abituando allo stile della Mafi e alle scelte narrative prese.


Giveaway

Il giveaway del release party e del blogtour sono lo stesso e per vincere una copia del romanzo dovete seguire delle semplicissime regole:   


1. Diventare lettore fisso dei blog partecipanti
2. Lasciare un commento scrivendo perché vorreste leggere questo libro
3. Mettere mi piace alla pagina Facebook della Rizzoli


Avete tempo fino alla mezzanotte del 4 dicembre, poi verrà estratto il nome del vincitore e reso pubblico entro pochissimi giorni. Ricordatevi di seguire attentamente tutte quante le regole e di non provare a fare i furbetti!
Buona fortouna! 

Recensione: "The Treatment" e "The Recovery" di Suzanne Young


Buona pomeriggio, lettori! Quest'oggi vi pubblico la recensione di un romanzo che stavo aspettando da oltre un anno e di una novella di cui manco sapevo l'esistenza. 
The Treatment e The Recovery sono i capitoli conclusivi della duologia di Suzanne Young. In un futuro dove i suicidi giovanili sono diventati un'epidemia, il governo ha messo in atto un sistema di terapia per contrastare la depressione. Sloane e James sono entrambi stati nel Programma, ma qualcosa deve essere andato storto ed entrambi sentono di avere ancora un collegamento con il passato che li è stato tolto. 
In una corsa conto il tempo dovranno scoprire come mettere fine una volta per tutte a questo sistema. 





TITOLO: 
The Treatment (The Program, #2)
AUTORI: Suzanne Young
EDITORE: 
De Agostini
PREZZO: 
 € 7,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Giugno 2016
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani. In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».



Recensione:
Appena conclusi The Program la voglia di scoprire come sarebbe finita la storia di Sloane e James mi stava divorando. Il desiderio di sapere dove sarebbero scappati, cosa avrebbe fatto e soprattutto come avrebbero messo fine al Programma, era a livelli stratosferici. Però sapevo - più che altro speravo - che la DeA avrebbe portato in Italia il seguito e non ci avrebbe lasciati insoddisfatti quindi ho deciso di aspettare e gustarmi il romanzo nella mia lingua. Leggo in inglese, ma ho ancora qualche difficoltà perciò un romanzo, purtroppo, non riesco mai a gustarmelo appieno.
Le aspettative per questo seguito erano altissime visto quanto mi era piaciuto l'inizio e sono contenta che siano state soddisfatte quasi completamente.

The Treatment inizia esattamente dove si è conclusa la prima parte della storia. Sloane e James sono stati riprogrammati e sono del tutto privi di ricordi, ma sono di nuovo insieme; il forte sentimento che li legava nel passato, è tornato più forte che mai. Il Programma non può permettere che ciò avvenga e i due sono costretti a fuggire dalla loro cittadina natale. Grazie alle indicazioni date dalla sorella di Realm, si uniscono ai Ribelli - un gruppo formato da giovani ragazzi che sono la Resistenza al sistema delle terapie - e qui stringeranno nuovi legame, conosceranno nuovi alleati e vedranno vecchie conoscenze. Sopravvivere diventa la loro unica ragione. Ben presto per capiscono che non possono più permettersi di nascondersi, che non possono continuare a scappare, devono sconfiggere il Programma prima che loro riescano a trovarli e netraulizzarli.
In questo clima di tensioni, false speranze e di ricordi che riaffiorano, i sentimenti dei due protagonisti verranno messi in gioco più e più volte. L'amore che li unisce è forte, ma è nato e si è formato in un passato che nessuno dei due ricorda. Le insicurezze nascoste nel loro profondo si accentueranno quando Michael Realm ricomparirà nelle loro vite.
In The Program l'autrice aveva evitato il triangolo amoroso quasi come se fosse peste e per questo l'avevo apprezzata tantissimo! In quasi ogni YA che si rispetti, questo dannatissimo cliché è presente. Quindi, provate ad immaginarvi la mia enorme sopresa quando Sloane si ritrova non capire più quali sentimenti prova per Michael Realm. Tuttavia, sebbene non abbia apprezzato affatto questo cambio di rotta, esso ha una sua funzione. La ragazza è cambiata tantissimo, non avendo più un passato e non avendo più i suoi ricordi, lei non sa più chi è. E prima di amare qualcun'altro, bisogna amare se stessi. Ma come può farlo se non sa chi è e che cosa vuole? La Young inserisce il triangolo proprio con questo scopo e avviene tutto il modo molto graduale, quasi come se fosse una sorta di passaggio obbligato - a dire la verità è proprio questo. Un passaggio. Sloane deve capire chi era e chi vorrà essere prima di poter decidere con chi vuole stare.
Molte volte il secondo volume di una serie non riesce a eguagliare la bellezza del primo, anzi tende a sminuirlo. Non è il caso di The Treatment. In questo ultimo capitolo tutte le domande troveranno una risposta, grazie anche alla spiegazione che la Young da a proprosito della terapia. Le origini del Programma verranno snocciolate e permetteranno di sapere chi ha inventato questa mostruosità e perché. Ogni singola cosa all'interno di questa storia, dai personaggi alle ambientazione, ha un suo ruolo.
Il punto forte della narrazione rimangono le descrizioni. I personaggi sono molto caratterizzati e non sto parlando solo delle new entry, ma anche di quelli che abbiamo già visto. Fra i nuovi personaggi spicca Dallas. Lei è una riprogrammata che è riuscita a mantenere qualche ricordo della sua vita precedente. Anziché farle del bene, ciò l'ha spinta a voler essere diversa da com'era nel passato. James e Sloane appaiono diversi rispetto a com'erano nel precedente romanzo. Le ambientazioni sono ricche di descrizioni e ciò permette di inquadrare le scene e di viverle come se fossimo dentro alla storia. Saranno molti i posti nuovi che vedremo lungo il cammino e alcuni, più di altri, avranno un ruolo significativo.
Il mondo creato dall'autrice è molto diverso rispetto a quello che viviamo noi oggi. La tecnologia e la medicina sono ad un livello avanzato, ma anche se appare più futuristico e di matrice dispotico, ha tutte le carte in regola per essere come il nostro futuro - o passato, a dir si voglia. Il Programma lotta contro i suicidi e la depressione giovanile con un sistema di repressione, i ribelli compattono contro questo sistema. E infine c'è il trattamento finale, la cura che permette di recuperare per intero i ricordi: la pillola arancione.
Proprio quella pillola che Realm diede a Sloane per permetterle di riprendere in mano la sua vecchia vita e di scoprire chi è davvero.

Un capitolo conclusivo che è più avvincente, emozionante e appassionante del primo libro. Il lettore non può far altro che rimanere incollato alle pagine per scoprire cosa succederà. Sloane prenderà la pillola? Riusciranno i ribelli a mettere fine al Programma? E sopravviveranno alle scoperte e alla verità che conquisteranno lungo il cammino?
Un libro che se non fosse per il triangolo e per il finale a mio parer troppo affrettato, si sarebbe meritato le cinque stelle piene. La Young è stata molto creativa riguardo al sistema del Programma, alla terapia per prevenire l'ondata di suicidi che ha dilagato fra i giovani. 


Solo se hai letto The Treatment, non lasciarti scappare la recensione della novella su Michael Realm...


TITOLO: 
The Recovery (The Program, #2.5)
AUTORI: Suzanne Young
EDITORE: 
De Agostini
PREZZO: 
 € 1,99 (ebook) 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 Giugno 2016

Sono passati sei mesi da quando il Programma è stato chiuso. Sei mesi durante i quali Michael Realm ha dovuto fare i conti con il devastante senso di colpa per aver resettato la memoria di molti pazienti… incluso quella della ragazza di cui si è innamorato. Non volendo aggiungere l’ennesimo rimpianto alla lunga lista che già lo tormenta, Realm giura a se stesso che rimetterà le cose a posto.
Per questo rintraccerà tutti quelli che ha fatto soffrire, nel tentativo di restituire il passato che ha tolto loro… a partire da Dallas Stone, la sua ex ragazza. Realm non è in cerca di perdono, né di redenzione… non è un eroe. Tutto ciò che spera è di riuscire a rendere i ricordi perduti ai loro legittimi proprietari, e così facendo di recuperare un pezzetto di sé. Quello più importante.

Recensione:
Questa novella mi è piaciuta molto non solo perché mette il punto FINE alla duologia, ma perché ci mostra un lato di Michael  che ci è stato precluso nei romanzi precedente. 
In The Program abbiamo visto la maschera fittizzia di questo personaggio, anche se è ugualmente fuoriscita parte della sua reale personalità, mentre in The Treatment abbiamo avuto un quadro piuttosto completo di chi sia realmente Michael Ream.  Il personaggio che alla fine è apparso è qualcuno da cui voler stare alla larga, un'impostore, e qualcuno che ha compiuto azioni davvero orripilanti per poter essere assolto. 
The Recovery è il percorso finale di un personaggio che ha mille sfumature e che nel profondo sa di aver fatto scelte sbagliate ed errori imperdonabili. 
Michael andrà alla ricerca dei ragazzi che ha aiutato a riprogrammare per dire loro la verità, per mettere a tacere il senso di colpa che lo sta lentamente consumando. Michael vuole perdonarsi. Non vuole il perdono dai ragazzi a cui ha fatto del male, vuole semplicemente poter voltare pagina e continuare una nuova vita. Un'esistenza nuova, senza il Programma alle calcagna, senza la rabbia e la tristezza. 
In questa novella viene mostrata la parte buona e gentile di un ragazzo che ha compiuto scelte difficili solo per salvaguardarsi. Si vede un Michael coraggioso, che non ha paura di un rifiuto o di uno schiaffo, e altruista.
In questo viaggio interiore  verrà accompagnato da James. Questa scelta è stata molto azzeccata dall'autrice perché i due sono molto simili.  James però non avrà solo il ruolo della spalla, ma questo sarà anche il suo viaggio interiore. James è terrorizzato dal perdere Sloane, la sola ragazza che abbia mai amato. 
Questo viaggio permetterà loro di venire a patti con questioni lasciate in sospeso, di chiudere una porta e di voltare finalmente pagina.  
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Cosa ne pensate di questi due romanzi? Li avete letti oppure non ancora? 
Fatemi sapere! 
Leen