Recensione | "Ravensong. Il canto del corvo" di T.J. Klune [Review Party]

Oggi pomeriggio invece vi parlo di Ravensong. Il canto del corvo di TJ Klune, il secondo volume della saga Green Creek. Ringrazio la Triskell per la copia arc e Giusy per avermi coinvolta nell'evento.  


Ravensong. Il canto del corvo (Green Creek, #2)
di TJ Klune
Triskell Edizioni
€ 5,99 (ebook) € 15,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 27 novembre 2020

Gordo Livingstone non ha mai dimenticato le lezioni incise sulla sua pelle. Temprato dal tradimento di un branco che lo ha abbandonato, ha cercato conforto in un’officina nella piccola cittĂ  di montagna in cui vive, giurando di non lasciarsi piĂą coinvolgere dagli affari dei lupi.
Avrebbe dovuto bastargli.
E gli è bastato, finchĂ© i lupi non sono tornati, e con loro anche Mark Bennett. Alla fine, hanno affrontato la bestia insieme, come un branco… e hanno vinto.
Un anno dopo, Gordo si ritrova ancora una volta a essere lo stregone del branco dei Bennett. Green Creek ha trovato un equilibrio dopo la morte di Richard Collins, e con difficoltĂ  Gordo cerca di ignorare Mark e il canto che ulula tra loro.
Ma il tempo stringe. Qualcosa è in arrivo. E questa volta striscia da dentro.
Alcuni legami, non importa quanto forti, sono fatti per essere spezzati.

Ravensong. Il canto del corvo si apre con la partenza di Gordo, Joe, Kelly e Carter alla ricerca di Richard Collins, per vendicarsi di quello che il licantropo ha fatto al loro vecchio Alpha. Per tre anni Gordo ed i tre lupi inseguiranno scie fantasma, le briciole che Collins lascerĂ  di proposito in giro per il Paese per prenderli in giro. Per far sapere loro che è sempre un passo avanti. E quando torneranno a Green Creek per l'ultima battaglia, scopriranno che nulla di ciò che si sono lasciati indietro quando sono partiti è rimasto immutato
Tranne i sentimenti di Gordo e Mark. Ciò che è successo nel loro passato è ancora troppo ingombrante e lo stregone non si sente pronto a perdonare. FinchĂ© andare oltre non diventa un imperativo, se Gordo non vuole ritrovarsi nuovamente da solo.  

«Sarai messo alla prova, Gordo Livingstone. In modi che non hai mai immaginato. Un giorno, molto presto, dovrai fare una scelta. E temo che da essa dipenderĂ  il futuro che vi sta tanto a cuore.»

Ravensong. Il canto dello stregone Ă¨ uno dei romanzi che piĂą attendevo nello scorso mese perchĂ© è incentrato sul personaggio che piĂą mi ha incuriosita del libro volume della saga di Green Creek. In Wolfsong, Gordo Livingstone era il mentore di Ox, colui che lo ha aiutato in un momento di difficoltĂ  dandogli un lavoro e sostanzialmente crescendolo come un fratello minore.  Tuttavia, non è mai stato solo questo. 

Tutte le informazioni sul passato di Gordo sono state volutamente nascoste e ciò mi ha fatto nascere un'incredibile curiositĂ  su questo personaggio. Per fortuna, a tutte le mie domande è stata data una risposta altrimenti sarei impazzita. 


Gordo Livingston è la parte migliore. Grazie alla narrazione divisa fra passato e presente, si scoprono molte cose sulla sua infanziaadolescenza. Innanzitutto, quanto il padre fosse un bastardo - in generale e con lui in particolare - e poi che la vita è sempre stata ingiusta nei suoi confronti. A causa del suo essere uno stregone e vivere in un mondo di licantropi, Gordo è stato abbandonato da tutte le persone a cui voleva bene e quelle perdite lo hanno fatto trasformato in ciò che è oggi. Lo stregone è una persona difficile, con tanti spigoli, che si fida poco degli altri, soprattutto di quelli che si trasformano in lupi, e ha parecchi problemi con chi cerca di proteggerlo. Ciononostante, è impossibile non volergli bene. 


Un altro elemento che ho apprezzato di questo libro è che si parla tanto di abbandono, lutto, amore famigliare, amicizia e poco di amore romantico. Capiamoci, io questa storia l'ho aspettata tanto anche per scoprire cosa fosse successo fra Gordo e Mark e se fosse riparabile ma sono molto contenta che l'autore ha lasciato il giusto spazio anche al resto. 


Spero che il terzo volume della serie arrivi presto e che la Triskell ci faccia il regalo di tradurre anche le novelle!



1 commento

  1. io avrei voluto 600 pagine solo di romance ahahah però ho apprezzato il resto (ormai adoro i Bennet e tutto il branco) e infatti non vedo l'ora che esca il prossimo! Anche perché Kelly è stato uno dei miei preferiti *w*

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