Recensione | "Il Natale di Poirot" di Agatha Christie [Questa volta leggo, #26]

Buon pomeriggio, lettori! Sono passate quasi due settimane dall'ultima volta che mi sono fatta viva da queste parti e mi dispiace. Avevo dei programmi per questo dicembre, che sono però tutti sfumati perché ho avuto un sacco da fare con il lavoro D:
Aspettatevi tanti post per gennaio! Oggi invece torna sul blog la rubrica Questa volta leggo e vi parlo de Il Natale di Poirot di Agatha Christie. Mi sarĂ  piaciuto?




Il Natale di Poirot
di Aghata Christie
Mondadori
€ 7,99 (ebook) € 11,50 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 7 ottobre 2010
Gorston Hall, Longdale, campagna inglese. Anni trenta. Natale. Le famiglie accantonano i contrasti e si riuniscono per festeggiare, a volte solo con lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. E infatti la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. Il vecchio patriarca viene misteriosamente ucciso in una stanza chiusa dall'interno. L'assassino è un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per volere la sua morte.


In occasione delle festivitĂ  natalizie, Simeon Lee, un uomo arcigno e tirannico, che è da lungo tempo costretto al riposo forzato a causa di una parziale infermitĂ  fisica, decide di invitare tutti i suoi figli a casa per una divertente rimpatriata. Sono infatti piĂą di vent'anni che non vede in faccia due dei suoi cinque figli, dopo che questi se ne sono andati a causa di vari contrasti, e vuole conoscere la nipote che non ha mai avuto occasione di vedere. 
La decisione indispettisce molto Alfred, il primogenito, unico membro della famiglia ad essere rimasto a vivere assieme al padre. Tuttavia, non si può fare nulla contro le volontĂ  di Lee Senior, tanto piĂą perchĂ© è lui a pagare ogni singolo assegno.   
Una volta che tutti gli ospiti sono arrivati alla dimora, Simeon mostra le sue carte: li raggruppa nella sua stanza e fa loro presente che ha intenzione di cambiare il testamento. AvrĂ  forse pensato di lasciare una somma anche a David, Harry e Pilar? 
Purtroppo, prima che possa compiere un qualsiasi gesto, l'uomo viene ucciso nella sua stanza. Tutti coloro che si trovano in casa diventano il principale sospettato, infatti la Polizia è sicura che uno dei presenti sia l'assassino. Ma Poirot potrebbe avere un'altra teoria... 

Un divertimento – disse tra sĂ© – Sì, un vero divertimento. Credo che me lo godrò, questo Natale.

Il Natale di Poirot è il terzo (e mezzo) romanzo che leggo della Christie ed è riuscita a sorprendermi anche questa volta. Il delitto della stanza chiusa, ossia un omicidio che sembra quasi suicidio perchĂ© la stanza è appunto chiusa dall'interno, è un espediente letterario che hanno utilizzato molti scrittori eppure l'autrice è riuscita a renderlo ugualmente originalecredibile. Il motivo della mia sorpresa tuttavia è che nemmeno questa volta sono riuscita ad indovinare l'identitĂ  dell'assassino. Solitamente, almeno con i gialli e thriller piĂą moderni, riesco sempre ad indovinare o comunque ad avere una teoria, invece con la Christie  le mie ipotesi si rivelano quasi sempre infondate. Questa volta era difficile, è vero, ma credo che continuerò la lettura degli altri romanzi solo per riuscire a scovare un assassino! 

Il romanzo, comunque, non mi è piaciuto troppo. Il mistero dell'omicidio è ben costruito, è vero, ma non sono rimasta soddisfatta della conclusione dell'indagine di Poirot e mi è sembrata anche un po' campata per aria sinceramente. Non sono riuscita a restare coinvolta nemmeno dalla storia della famiglia Lee perchĂ© non ho apprezzato quasi nessuno dei personaggi - si salvano giusto Lydia (la moglie di Alfred) e Pilar. I fratelli Lee li ho trovati insipidi e senza spina dorsale. Nessuno di loro, nemmeno Harry che ha vissuto in Sud Africa per vent'anni, è stato di dire di no al padre sulla riunione di famiglia o a tagliare completamente i ponti con lui ed i suoi soldi. 

Nonostante il mio parere sia piĂą che altro negativo, ho trovato Il Natale di Poirot piacevole da leggere e una lettura sicuramente molto indicata per questo periodo dell'anno. 


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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete letto il romanzo e concordate con me?
Fatemi sapere, 
Leen

5 commenti

  1. non ho ancora letto il romanzo però è pronto sul kindle. devo solo trovare il tempo!

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  2. Sono poco avvezza al “giallo” ma quello che ho capito con la Chrustie è che i suoi colpevoli io non li capisco mai...

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  3. Non l'ho letto questo, mi dispiace che non ti abbia soddisfatta

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  4. La Christie per me, invece, è sempre una garanzia. Ma capisco che questo non è tra i suoi migliori libri

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  5. Della Christie purtroppo ho letto solo "Dieci piccoli indiani" -sì, devo recuperare un bel po' di sue opere ahah-, ma di questo ho visto il film con David Suchet :) Te lo consiglio, se ti va di vedere davvero "Il Natale di Poirot": anche se l'immaginazione di un lettore è sempre meglio di una qualsiasi trasposizione cinematografica, secondo me, la Malavasi Editore riesce bene nella concretizzazione effettiva dei gialli di Agatha <3

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