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AniManga - Otaku Girls, #3 | Your Name.

Ciao lettori e buon venerdì! Dopo alcuni mesi di assenza, oggi torna un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata agli anime e ai manga.  Ho notato che sono post che vi interessano molto, visto che a seguirli siete in tantissimi, e ciò mi rende enormemente felice! 
In onore di San Valentino, la festa degli innamorati e dell'amore in generale, Samantha ed io abbiamo deciso di analizzare due anime che hanno come tema portante proprio l'amore e, per la prima volta in assoluto ma certamente non l'ultima, parleremo di trasposizioni differenti. 

AniManga — Otaku Girls:
妄想少女オタク系
F e e l i n g  R e a d i n g  f e a t  S u n f l a k e s


Genere: Fantasy, Drammatico, Romance | Regia: Makoto Shinkai |  Studio: Nexo Digital | Piattaforma: Netflix | Data di uscita:  2016 | Doppiaggio italiano | 

Mitsuha è una studentessa che vive in una piccola città rurale e desidera trasferirsi a Tokyo, nella grande metropoli dove ogni sogno si può realizzare. Taki è uno studente di liceo che vive proprio a Tokyo, ha un lavoro part-time in un ristorante italiano, ma vorrebbe lavorare nel campo dell'arte o dell’architettura. Una notte, Mitsuha sogna di essere un giovane uomo, si ritrova in una stanza che non conosce, ha nuovi amici e lo skyline di Tokyo si apre dinnanzi al suo sguardo. Nello stesso momento Taki sogna di essere una ragazzina che vive in una piccola città di montagna che non ha mai visitato. Ma quale sarà il segreto che si cela dietro questi strani sogni incrociati?
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AniManga - Otaku Girls, #2 | Tokyo Ghoul

Ciao lettori, come state? Qual è la vostra situazione dopo il forte maltempo di ieri? 
Nella mia zona ci sono stati alcuni problemi, fra cui la caduta di un paio d'alberi. Uno di essi ha generato non pochi disguidi alla circolazione e alla rete elettrica, causando anche un blackout di diverse ore, ma fortunatamente nessuno si è fatto male ed è questo quello che conta. 
Oggi comunque sono qui a proporvi un nuovo appuntamento della rubrica AniManga, in cui vi parlo di un anime che trovo sia perfetto da vedere nel periodo halloweeniano!

AniManga — Otaku Girls:
妄想少女オタク系
F e e l i n g  R e a d i n g  f e a t  I l  t e m p o  d e i  l i b r i



Genere: Horror, Dark Fantasy | Regia: Shuhei Morita  |  Studio: Pierrot | Piattaforma: Netflix | Stagione: 2 | Episodi: 24 | Data di uscita: 12.10.2018 | Doppiaggio italiano | 

A Tokyo si verificano una serie di strani e cruenti omicidi dovuti alla presenza di ghoul, mostri che vedono gli umani solo come prede e che si possono cibare unicamente della loro carne. Ken Kaneki è uno studente universitario, dedito allo studio e alla lettura, che un giorno conosce in un bar una sua affascinante coetanea: in realtà anche la ragazza è un ghoul e Ken diventerà ben presto la sua preda. Prima di dargli il colpo finale tuttavia viene colpita da una serie di travi d'acciaio, che precipitano fortunatamente da un edificio in costruzione lì vicino. Il ragazzo viene quindi portato d'urgenza in ospedale dove il chirurgo, in un gesto disperato, decide di sottoporlo a un trapianto di organi, presi proprio dal corpo della ragazza. Sopravvissuto all'impossibile, Ken inizia presto a capire però di essere diventato un ibrido in una città disseminata di questi esseri, dove ciascuno di loro, per mangiare e quindi vivere, deve guadagnarsi (anche con la forza) il proprio “territorio di caccia”.
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Tokyo Ghoul è un manga scritto e disegnato da Sui Ishida, composto da quattordici volumi.    Da cui, nel 2014, è stato tratto un anime, composto da due stagioni e articolato in ventiquattro episodi.  
Come si evince dal nome, esso è ambientato nella contemporanea capitale giapponese che è tormentata dalla piaga dei Ghoul - demoni dalle fattezze umane, dotati di grande forza e capacità eccezionali, che si nutrono esclusivamente di carne umana. La storia segue le vicende di Ken Kaneki, uno studente universitario dedito allo studio e alla lettura, che si ritroverà inconsapevolmente ad essere la cena di una ragazza-ghoul quando troverà il coraggio di invitarla fuori. Per una coincidenza fortuita, proprio mentre Rize sta dando il colpo finale a Kaneki, delle travi d’acciaio, cadute dal tetto di un edificio, la travolgono ed uccidono. Entrambi vengono portati d’urgenza in ospedale e durante l'intervento il chirurgo prende una decisione moralmente dubbia per salvare la vita del ragazzo: impianta alcuni organi di Rize all’interno del suo corpo. 
Grazie a questo stratagemma, Kaneki avrà sì salva la vita tuttavia il suo DNA subirà un’importante modifica e il ragazzo si trasformerà in un mezzosangue. Metà uomo e metà ghoul, Kaneki si ritroverà costretto a combattere fra il desiderio di carne umana e il disgusto di uccidere innocenti. In un primo momento cercherà di sopprimere la sete di sangue mangiando cibo umano, ma ben presto si renderà conto che così facendo provoca esclusivamente dolore al proprio organismo. Credendo di meritarselo, Kaneki continuerà ad auto-infliggersi questa condanna finché non verrà salvato da Touka. Touka è una ragazza-ghoul che lavora nella caffetteria dove Kaneki aveva conosciuto Rize e comprendendo in fretta cosa è accaduto al ragazzo lo porterà con sé al café Anteiku.
Lì Kaneki conoscerà dei nuovi amici che lo aiuteranno nel cambiamento e gli daranno la possibilità di vivere una vita tranquilla, all'interno della loro comunità. Tutto fila liscio  per il nostro protagonista, fra lavoro, università e amici, finché non inizieranno a susseguirsi una serie di vicende spiacevoli che colpiranno l'Anteiku ed i suoi membri. 






Devo ammettere che le mie aspettative nei confronti di questo anime erano alte e purtroppo in parte sono state deluse. Nonostante ciò, il giudizio è comunque abbastanza positivo da avermi fatto concludere l’anime, una volta arrivata all’ultimo episodio della prima stagione. Una decisione presa soprattutto perché volevo conoscere il finale della storia poiché, ovviamente, il dodicesimo episodio si conclude con un cliffhanger degno del suo nome. 
I personaggi sono senza ombra di dubbio il punto di più grande forza. Ken Kaneki è un personaggio di tutto rispetto, con un temperamento mite e gentile. La vita per lui è sempre stata una sfida continua, che gli ha portato via il padre quando era troppo piccolo per ricordarsene e la madre in età infantile, ma ciò non ha mai intaccato il suo carattere buono e altruista. La trasformazione lo getterà in uno sconforto senza fine e il pensiero di uccidere esseri umani per sopravvivere lo porterà sull'orlo di una crisi famelica. Il conflitto interiore fra bene e male, fra il rimanere un umano e il diventare in tutto e per tutto un ghoul, lo accompagnerà per buona parte della storia e gli regalerà una bella evoluzione. Kaneki mi è piaciuto moltissimo, in particolare per il suo voler rimanere aggrappato alla sua umanità a tutti i costi, anche se più di una volta avrei voluto prenderlo a schiaffi per il suo essere un po' troppo accomodante con coloro che cercavano di divorarlo o ucciderlo. 
Altro personaggio la cui evoluzione mi è piaciuta molto è Touka Kirishima.  In apparenza sembra una ragazza molto dolce e pacata ed è grazie a questo atteggiamento che riesce a nascondere molto bene la sua vera natura. Infatti nessuno dei suoi amici umani, tanto meno la sua migliore amica, è a conoscenza del fatto che lei sia una ghoul. Inizialmente è molto rude nei confronti di Kaneki però le basterà vedere il ragazzo interagire con Hinami, una bambina ghoul che è molto affezionata a Touka e la considera una sorella maggiore, per cambiare idea su di lui e iniziare ad avere un atteggiamento amichevole. Altri ghoul degni di nota sono quelli appartenenti al gruppo Anteiku, la piccola caffetteria  in cui lavorano Kaneki e Touka che è in realtà un centro di ritrovo e aiuto per i ghoul in difficoltà, e il gruppo Aogiri, un'organizzazione criminale che mira a distruggere la CCG.  
La CCG (Commissione per le Contromisure al Ghoul) è un’agenzia federale che indaga sui casi di omicidio causati dai Ghoul. I suoi investigatori si dividono in due categorie: coloro che lavorano sul campo, catturando i sospettati e raccogliendo informazioni su eventuali crimini commessi dai ghoul, e coloro che lavorano nei vari dipartimenti. In particolare sarà con Kotaro Amon e Kureo Mado che il nostro gruppo di Ghoul avrà più a che fare. Ho avuto non pochi problemi a digerire la persona di Mado per gran parte della storia poiché mi faceva solo innervosire. 
Altro punto a favore dell'anime sono la storia e i suoi vari colpi di scena. La trama principale di Tokyo Ghoul si fonda sull'eterna lotta fra la CCG e i Ghoul e fra i vari gruppi di Ghoul, ma vi è una sotto trama molto importante che copre tutta la durata della prima stagione ed è quella relativa alla guerra fra le due parti di Kaneki. Questa parte di storia è quella che darà non solo più soddisfazioni ma anche colpi di scena. Poi vi sono altre sotto trame che accompagnano i vari personaggi per tutta la durata della storia e sono un elemento che purtroppo non mi è piaciuto nella sua totalità. Sì, è vero, ha permesso di conoscere meglio un po' tutti i personaggi e mostra quanto labile sia il confine fra malvagità e benevolenza, e sì è anche vero che ci voleva un po' di introspezione che si alternava alle varie scene di azione e combattimento, però ho trovato che ciò smorzi un po' l'intreccio e faccia risultare la narrazione altalenante. Un altro punto che non mi è piaciuto proprio è la lentezza. Non mi aspettavo che il tutto si sarebbe risolto in una manciata di episodi però onestamente non ero nemmeno preparata al dover aspettare dodici episodi per vedere un cambiamento drastico nel protagonista. 
In conclusione, trovo che Tokyo Ghoul sia un prodotto che regala un buon intrattenimento, ma che ha delle grandi pecche che non mi hanno permesso di godermi appieno il suo potenziale. 
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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete visto l'anime e siete d'accordo con me oppure il vostro pensiero è differente? Mi raccomando, non dimenticatevi di passare da Samantha (qui) che in questo appuntamento vi parlerà di un anime differente dal mio! 
Alla prossima, 
Leen

AniManga - Otaku Girls, #1 | A.I.C.O. Incarnation

Buongiorno e buon sabato, lettori!
Oggi inauguro una nuova rubrica che verterà intorno ad un argomento un po’ differente dai soliti, ma non completamente estraneo al mondo letterario.
Sono cosciente che sia una cosa totalmente inaspettata però sappiate che c’è una grande motivazione dietro a questa scelta. È da qualche tempo infatti che “covo” il desiderio di ampliare i temi trattati all’interno del blog tuttavia, almeno inizialmente, era qualcosa che avrebbe dovuto vedere la luce solo nel 2019 (piccola anticipazione!). Poi Samantha mi ha proposto questa cosa e non sono proprio riuscita a darle una risposta negativa perciò… eccoci qui. 



AniManga — Otaku Girls:
妄想少女オタク系
F e e l i n g  R e a d i n g  f e a t  I l  t e m p o  d e i  l i b r i

La rubrica AniManga - Otaku Girls si occuperà di recensire anime, manga o entrambi, al fine di darvi un parere prettamente soggettivo e personale su quali titoli guardare o quali evitare. Essa si concentrerà anche sulle nuove uscite, al cinema o sui vari siti di streaming, sulla contrapposizione fra storie cartacee e animate, e tante altre cosine. La pubblicazione dei post sarà a cadenza mensile, intorno al 28 - 31, per scongiurare l’eventualità di dover pubblicare nel fine settimana (oggi è un evento straordinario!). La mia compagna di avventure e disavventure sarà Sam di Feeling Reading e se cliccate sul link vi troverete al suo post, pubblicato proprio oggi insieme al mio. 
Vi informo di un'ultima cosa e poi passo a parlarvi dell'anime scelto per primo. A differenza di quanto si possa pensare dal titolo, gli articoli non saranno esclusivamente pensati e proposti per un pubblico femminile ma saranno rivolti a chiunque. 


Genere: Fantascienza | Regia: Kazuya Murata | Studio: Bones | Piattaforma: Netflix | Stagione: 1 | Episodi: 12 | Data di uscita: 09.03.2018 | Doppiaggio italiano | 

Giappone, anno 2037. Sono passati due anni da quando il grande incidente, noto come ‘Burst’, causato da un esperimento su alcune cellule artificiali, erose il Kurobe Gorge, inglobando l'intera area intorno al centro di ricerca.
Aiko Tachibana, una giovane liceale all'apparenza solare e molto dolce, tenta di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Costretta su una sedia a rotelle da quel fatidico giorno, deve convivere non solo con la sua disabilità, ma anche e soprattutto con il vuoto lasciato dalla sua famiglia, morta proprio in quella terribile esplosione. Tutto sembra cambiare con l'arrivo a scuola di un nuovo studente, Yuya Kanzaki, che si dimostra fin da subito molto interessato a lei. Secondo quanto dice il ragazzo, Aiko è la chiave per mettere finalmente fine a tutto: l'unico modo per farlo, tuttavia, è gettarsi a capofitto in un'impresa unica nel suo genere. Raggiungere il Punto Primario, nonché cuore pulsante del Burst. 
(trama scritta da Samantha, se prendete citate)
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A.I.C.O. Incarnation è ambientato in una località sconosciuta del Giappone, in un futuro in cui la tecnologia ha subito una notevole avanzata e ciò ha reso possibile la creazione di un organismo artificiale vivente, denominato Materia, in grado di realizzare numerose facilitazioni alla razza umana; fra cui la possibilità di sostituire arti amputati e/0 danneggiati. Purtroppo, due anni prima dei fatti narrati, durante un'operazione volta a salvare una vita, è capitato qualcosa che ha provocato un'anomalia all'interno della Materia, rendendola ingestibile e causando un'esplosione (il Burst). A causa di ciò, la città è stata inondata dall'Intelligenza Artificiale che ha inghiottito qualunque cosa si trovasse sul suo cammino, espandendosi e inondando la città. Per evitare che essa riuscisse ad espandersi per tutta la nazione, attraverso il mare, il governo ha deciso di isolare l'unica parte della città ancora in piedi e di chiudere le dighe del fiume. Fra la Materia e l'umanità vi è il Gate, l'unica diga ancora integra, che fa, proprio come si può evincere dal nome, da barriera fra la vita e la morte. 
Protagonista della storia è la quindicenne Aiko Tachibana, una ragazza che inconsciamente ha un ruolo cruciale per quanto riguarda la Materia e la sopravvivenza della specie. Unica superstite della sua famiglia - il padre è morto in un incidente stradale che l'ha costretta su una sedia a rotelle mentre la madre e il fratellino sono periti nell'esplosione -, Aiko ricorda poco nulla di ciò che le è successo nell'esplosione e di come sia possibile che sia ancora viva.
Pochi giorni prima dell'inizio delle vacanze estive, arriva nella sua classe Yuya Kanzaki, un nuovo studente che sembra conoscerla e sapere molte cose che la riguardano. L'arrivo del ragazzo pare essere provvidenziale poiché la salva da un rapimento e la porta via con sé. Dopo averla tratta in salvo, Kanzaki le comunica 
che lei è la chiave per fermare definitivamente il Burst poiché ne è anche la causa; infatti è stata la sua operazione a creare l'esplosione di materia e solo riportandola al Punto Zero tutto tornerà come prima.  Chiaramente, i due ragazzi non possono raggiungere da soli l'epicentro della zona rossa quindi saranno affiancati da una squadra di Divers - che non solo avranno il compito di accompagnarli e farli sopravvivere fino alla destinazione finale, ma anche di farli proteggerli da tutti i pericoli e le insidie presenti.  
Durante il viaggio saranno molte i segreti e le menzogne che verranno svelati fino ad arrivare al grande colpo di scena finale. 

Da sinistra a destra: Kazuki Minase, Yoshihiko Sagami, Maho Shiraishi, Aiko Tachibana, Yuya Kanzaki, Daisuke Shinoyama, Kaede Misawa e Haruka Seri

Per la scoperta di A.I.C.O. devo ringraziare proprio Sam che me lo ha consigliato perché si diceva sicura che mi sarebbe piaciuto. E così è stato. Di fatti, il mio giudizio nei confronti di questo prodotto è molto, molto, molto positivo. Nonostante ciò ci sono delle cose, proprio piccolezze in conforto tutto il resto, che non mi sono proprio piaciute e mi hanno fatto storcere il naso. 
Il suo punto di forza risiede senz'altro nella storia. L’idea su cui si basa l'intera vicenda forse non è delle più originali - infatti non è difficile trovare all’interno di uno sci-fi una IA che vuole distruggere la popolazione umana con un'eroe e/o un'eroina che sono disposti a fare di tutto per salvarla - tuttavia è la maniera in cui viene sviluppata a rendere questa specifica storia diversa. Ciò si evince in particolare dal fatto che questo anime è, in realtà,  una critica alla stupidità umana all'egocentrismo umano e al suo continuo desiderio di ergersi a divinità. 
Altra cosa che ho apprezzato molto è l'uso saggio dei flashback per mostrare alcuni sprazzi del passato della protagonista e di altri personaggi secondari, ma nemmeno troppo, che vengono citati all'interno della storia. In questo modo, si sono potute capire molto di più le dinamiche che con il tempo si sono venute a creare e perché nel presente vi sono certe situazioni. 
Il secondo punto a favore sono i personaggi così umani. Tutti loro, dai due co-protagonisti all'ultimo personaggio secondario di cui non ricordi il nome, sono pieni zeppi di difetti, contrasti interiori e dubbi. E di pregi, ovviamente. 
Aiko è la protagonista principale dell'anime ed è un personaggio splendido, a mio parere. L'ho adorata fin dal primo momento e ho apprezzato un sacco che non venisse trasformata nella classica eroina! È una ragazza molto dolce e gentile, coraggiosa e fragile al tempo stesso. Nonostante la sua giovane età, affronta tutta la situazione con una sicurezza invidiabile; seppur si noti che sotto la maschera in realtà lei sia terrorizzata. Kanzaki è, a prima occhiata, il classico ragazzo bello e misterioso che entra in scena e sconvolge la vita della giovane protagonista e la porta all’innamoramento rapido. In realtà, lui è molto altro - intelligente e scaltro, è la mente dietro l'intera operazione - tuttavia, per ragioni che comprenderete solo se deciderete di vedere l'anime, non posso sbilanciarmi più di tanto e perciò decido di non dirvi nulla di più. Sappiate solo che io, e Samantha, abbiamo perso la testa per lui e abbiamo tifato molto per la coppia Aiko/Kanzaki. 
Loro due sono senz'altro i miei personaggi preferiti, e non solo perché sono i principali, e ho apprezzato veramente tanto come entrambi evolvono e cambiano nel corso delle puntate e come il loro rapporto si trasformi. 
Come detto in precedenza, ad accompagnare i due ragazzi all'interno della zona di quarantena, c'è un'intera squadra. I divers, che al contrario di quello che sembrano ad una prima occhiata non sono i nuovi Power Rangers, sono persone che vengono pagate per entrare nella Zona Rossa e requisire materiale sull'evoluzione della Materia. Le loro tute, che sono fatte anch'esse di microrganismi artificiali, sono equipaggiate per proteggerli e combattere la Materia. Tuttavia, e qui ci addentriamo per un momento nelle cose che non ho apprezzato, di loro non si sa nulla. Non abbiamo un minimo background, non abbiamo idea di cosa facessero nella loro vita precedente né di cosa li abbia portati a diventare ciò che sono ora. Non si sa nemmeno come siano diventati dei mercenari e se vi è qualcuno che addestra giovani per portarli ad avere questa pericolosa vita. Gli unici a cui viene dato un passato sono Shinoyama, Shiraishi, Kazuki e Kaede. I primi due sono una partner che fanno coppia anche nella vita reale, ma questo lo si evince esclusivamente dal loro comportamento, mentre sui secondi viene snocciolato qualcosa sulla durante una conversazione con Aiko a proposito dei legami famigliari. Degli altri due, Sagami e Seri, rispettivamente i partner di Kazuki e Kaede, non si conosce alcunché. E questa è una grande pecca, a mio parere, perché sarebbe stato bello sapere chi sono loro e  perché hanno scelto una vita così pericolosa. Nonostante questo difetto, riescono comunque a stare simpatici ed entrare nel cuore. 
Una cosa che non posso non citare, sebbene sia un aspetto che va oltre le mie competenze e quindi si basa su gusto personale, è il magnifico lavoro grafico fatto dallo Studio Bones e Netflix. 
Ultima cosa che mi è piaciuta è la scelta di non avere una sola storyline. Vi è la storia principale, quella che riguarda la Materia ed Aiko, e poi vi sono piccole sotto trame che iniziano e vengono concluse nell'arco dell'intera serie o di pochi episodi. Ciò l'ho appezzato molto perché ha dato un po' di freschezza generale e ha evitato di appesantire troppo la struttura principale. 
Infine, le cose che non mi sono piaciute riguardano semplicemente la brevità degli episodi, sia per quanto riguarda la durata effettiva della puntata sia per il numero ridotto di essi, e il finale. Sul finale, a dire la verità, sono indecisa perché mi è piaciuto e non mi è piaciuto al tempo stesso. Mi sono piaciuti tantissimo gli ultimi episodi, in particolare il penultimo e l'ultimo, tuttavia ho trovato che il finale vero e proprio dell'anime sia un po' troppo affrettato e non mi è proprio piaciuto come hanno gestito la conclusione di ogni singolo personaggio. Comprendo, in un certo senso, che non potessero fare altrimenti ma avrei solo apprezzato qualcosa di più. Soprattutto considerato che non ci sarà un seguito. 
Detto ciò, A.I.C.O. Incarnation è valso tutto il tempo (poco perché l'ho divorato) speso davanti alla televisione per guardarlo e quindi non posso che consigliarvene la visione!

(clicca sul link)

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Per oggi è tutto, cari lettori, mi raccomando non dimenticatevi di passare a leggere l'articolo di Samantha e di lasciare un vostro parere a proposito di quanto detto. 
Alla prossima, 
Leen