Visualizzazione post con etichetta The Game. Mostra tutti i post

Recensione | "A un passo da te" di Emma Hart

Ciao lettori! Oggi vi parlo di A un passo da te, terzo volume della serie The Game di Emma Hart.



A un passo da te (The Game, #3)
di Emma Hart
Fabbri 
€ 6,99 (ebook) € 15,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 28 Aprile 2016
Quando Abbi esce dall'istituto dove è stata ricoverata dopo aver tentato il suicidio vuole solo dimenticare il passato e ricominciare. Seguirà solo se stessa e il suo sogno, la danza. Blake è spinto dalla stessa passione: diventare un ballerino è quello che ha promesso a sua sorella, poco prima che lei si togliesse la vita. Abbi e Blake si incontrano alla scuola di danza, e subito riconoscono, l'uno negli occhi dell'altro, l'ombra di una sofferenza che chiede riscatto. Passo dopo passo, i due si rendono conto di non poter più fare a meno dell'altro. Ma i fantasmi del passato non lasciano scampo, e per continuare a ballare bisogna trovare il coraggio, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla musica.
Prima Abbi era una ragazza debole, fragile e molto insicura, che si lasciava condizionare dall'amore che credeva di provare verso una persona. Si è lasciata sopraffare da lui, dalla sua forza, finché non l'ha trascinata a fondo con lui. 
Questo era prima, però. Era prima che finisse in ospedale per tentato suicidio, era prima che entrasse in una struttura specializzata alla cura e al reinserimento nella società di persone bisognose come la ragazza. Ora Abbi ha un obiettivo in testa, nel cuore e nella vita, che le permette di andare avanti e di tornare ad essere la ragazza che era prima. È ancora una persona fragile ed insicura, ma è determinata e ha tante persone - i suoi genitori, la sua migliore amica, la sua insegnante, la sua psicologa - che la sostengono in questo percorso. Il suo sogno è la danza e il suo traguardo è entrare alla Juliard, l'istituto per eccellenza se vuoi divenire un ballerino famoso. 
Blake invece è un inglese che si è trasferito a New York per ballare e per allontanarsi dal nido famigliare. Anche lui come Abbi è un ballerino, anche lui come lei sogna di entrare alla Juliard e anche lui ha un passato molto doloroso alle spalle. La Juliard per lui non è solo un sogno ed un traguardo, ma è anche il mantenimento di una promessa fatta ad una persona cara anni prima. Blake, ancora ragazzino, ha assistito alla lenta morte della sorella, al suo spegnimento giorno dopo giorno e all'inevitabile destino che l'attendeva. 
Abbi e Blake si conoscono a lezione e quando i loro sguardi si incrociano, scocca una scintilla. Blake intravede negli occhi della ragazza un'ombra, qualcosa che oscura la luce che le vede negli occhi quando balla, e ha una specie di sentore; capisce che Abbi ha provato e passato qualcosa di brutto e si rivede in lei. Abbi, da parte sua, cerca di sfuggire alla sua vista anche se ne è incredibilmente attratta. Vorrebbe non avere a che fare con nessuno, tanto meno con un ragazzo che potrebbe ributtarla nel baratro da cui è appena uscita, ma per una coincidenza sarà costretta a passare molto tempo insieme a lui. 
Tra un ballo a due e chiacchiere in amicizia, si instaura un legame profondo fra i due ragazzi. Un legame basato non solo su una passione e un sogno in comune, ma su qualcosa che nemmeno loro si sanno spiegare. Perché Abbi non sa nulla del passato di Blake mentre il ragazzo conosce il minimo indispensabile. Pagina dopo pagina i due ragazzi inizieranno a scoprire tutte le loro carte, ad aprire il loro cuore e a mettere a nudo la loro anima, a lasciar scorrere fuori i loro demoni. Blake riuscirà a far crollare la barriera che Abbi ha eretto, scavalcando una serie di ostacoli e riuscendo a diventare un pezzo della sua rinascita. 

Pur non riuscendo ad entrare in sintonia del tutto con entrambi i protagonisti, mi sono piaciuti molto. Come vi ho detto all'inizio della recensione, Abbi era una ragazza debole e fragile, succube dell'amore di un ragazzo che le faceva solo del male, a fine romanzo si vede quanto sia riuscita a riscattarsi. Sarà sempre una persona un po' fragile - tagliarsi, così come drogarsi, crea dipendenza e disintossicarsi è sempre una strada in salita -, ma ora è più forte. E' circondata da amore e gioia e sarà sempre sostenuta dalla sua famiglia e protetta dalla sua migliore amica. Ho accettato tutte le sue scelte, anche quelle minime. Ho apprezzato che subisse delle "ricadute" e che fosse insicura su quasi tutto, che avesse bisogno di una spinta o di un consiglio, che ricordasse e si sentisse morire ancora e ancora. Con una serie di flash-back riusciamo a capire non solo come davvero era Abbi prima di finire in clinica, ma anche che cosa l'ha portata lì e devo dire che Pearce se l'è meritata la galera - lo si scopre a fine primo libro quindi non è spoiler. 
Di Blake invece mi è piaciuto il suo carattere così determinato, il suo non volersi scoraggiare anche davanti alle sfide più ardue. Anche in questo caso ho ben apprezzato i flash-back dove conosciamo Tori, sua sorella, e dove vediamo e capiamo perché ciò che lei ha fatto, ha lasciato una ferita profonda nel cuore e nel corpo del ragazzo. Ho detestato sua madre, i suoi pregiudizi e il suo volersi rendere cieca di fronte alle richieste d'aiuto e alla sofferenza. Blake è, per Abbi, una specie di cavaliere. Uno di quelli che arrivano direttamente fuori dai libri di fiabe per sconfiggere il mostro cattivo e salvare la donzella in pericolo. 
Un libro che consiglio a chi vuole una storia d'amore che fa soffrire e gioire e con un bel messaggio in sottofondo. Una storia che mostra la realtà di un quasi suicida che ha un'altra possibilità e la sfrutta appieno, ma sostanzialmente è il percorso di due ragazzi con un passato molto turbolento alle spalle. Insomma, una di quelle storie che potremmo leggere in tutte le salse, ma comunque ci farebbe battere il cuore!



......................................................

Cosa ne pensate di questa recensione? Avete letto questo romanzo e lo avete trovato diverso rispetto a me? Parlatemene!
Buonanotte,
Leen

Recensione | "Una scommessa per sempre" di Emma Hart

Ciao lettori! Oggi vi pubblico la recensione di Una scommessa per sempre, secondo volume della serie The Game di Emma Hart. Nel primo romanzo (qui) abbiamo conosciuto Maddie e Braden e li abbiamo visti innamorarsi, ora è arrivato il turno dei loro amici.


Una scommessa per sempre (The Game, #2)
di Emma Hart
Fabbri
€ 4,99 (ebook) € 16,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 15 Ottobre 2015
Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c’è qualcosa di potente che li attrae l’uno verso l’altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite. Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un’infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l’unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi. Perché chi scommette sull’amore non perde mai.
Megan e Aston sono entrambi i migliori amici di Braeden e sono l'opposto l'uno dell'altro.  Megan è la classica brava ragazza e studentessa modello, l'amica che chiunque vorrebbe avere. Ama trascorrere le sue serate fra i libri e ciò l'ha sempre spinta a cercare un tipo di persona da avere al suo fianco. Non vuole la perfezione, ma romantica come è vorrebbe avere un Mr. Darcy tutto per sé. Aston, invece, è tutto party e ragazze diverse ogni sera. Ama far baldoria con la sua confraternita e ancora di più ama non mostrare ciò che davvero si cela dentro di lui. Tutta la vita di Aston è una menzogna, un'identità fasulla ben congenita che nemmeno i suoi amici più stretti conoscono. 
In verità, lui è un ragazzo che soffre tantissimo a causa di un passato burrascoso, da cui continua ad essere tormentato. 
Tra i due ragazzi c'è un'attrazione irresistibile ben coperta da un sentimento di antipatia, da un botta e risposta di battutine acide e impertinenti. Loro vorrebbero lasciarsi andare a questa connessione, ma non possono proprio farlo. Megan è offlimits e Aston non è affatto il ragazzo giusto. Per di più sono entrambi legati a Braeden e lui non approverebbe mai una relazione. 
Ad ogni modo, i due protagonisti decidono di far andare a benedire i buoni propositi e di guardare in faccia la realtà. Si vogliono, si desiderano e alla prima buona occasione si baciano. Da quel momento inizia una relazione clandestina - Megan non vuole far sapere nulla a Braeden altrimenti lui si comporterebbe come un cavernicolo del Medioevo - fatta di sguardi, baci e attimi rubati, occhiate storte e parole sussurrate.
Più il tempo passa e più i due si conoscono, si uniscono ed i sentimenti crescono. La loro relazione diventa reale ed autentica, qualcosa di unico e tangibile. Megan entra completamente nel mondo del ragazzo e lo stravolge per il meglio, lo salva da se stesso e da un passato che vorrebbe solo cancellare. Aston è il ragazzo giusto per Meg. Non è perfetto, è tormentato, ma è un quello giusto per una come lei. 
Posso dire con certezza che, se non per certi aspetti, mi è piaciuta più Maddie di Megan, ma possono dire con assoluta certezza che Aston vince su tutta la linea! Il resto del gruppetto l'ho trovato sempre lo stesso e mi sono tutti piaciuti quanti, anche se qualche volta mi è preso il desiderio di strozzare Megan perché seguiva i consigli di Lila. Ecco, non ho compreso questo attacco alla ragazza. Non sapeva niente, zero totale, ha fatto solo ciò che un'amica farebbe solitamente. Era Megan quella che doveva zittire il tutto e comportarsi in maniera diversa.
Lo stile della Hart è molto simile a quello visto nel primo libro. Se non che c'è un'introspezione maggiore che segna un maturamento stilistico. La lettura è scorrevole tanto che l'ho letto in pochissimo tempo, semplice, a tratti ironico e con un linguaggio molto adatto al target indirizzato. La storia non è delle più originali dato che tutti sanno come andrà a finire ancora prima di iniziare a leggere, e di certo non è ai livelli di altre autrici che trattano il genere drammatico, ma è una storia molto romantica e non da buttar via. Ci sono delle cose, però, che mi hanno fatto storcere il naso. Alcuni aspetti sono poco curati (il passato di Aston) ed altri lo sono in modo troppo marcato (vedi rapporto Megan/Braeden).  E a proposito di Braeden, per me è stato un grande 'no' in questo secondo libro. Il suo comportamento non mi è piaciuto neanche un po'. Con Megan si comporta come un fidanzato geloso o un fratello troppo ossessivo. Dal suo punto di vista, Megan dovrebbe diventare una suora e non può assolutamente parlare di sesso o ragazzi perché altrimenti Braden perde la testa. E questo atteggiamento non è assolutamente condivisibile né quando si tratta davvero di un fidanzato o di un fratello, figuriamoci quando si parla di una semplice amicizia. Per quanto stretta sia.  Tra l'altro anche questo continuo rivangare il loro rapporto da parte di Megan non mi è affatto piaciuto. Cioè, seriamente? Io non so che cosa avesse in mente la Hart con loro due, ma per un secondo ho avuto il sospetto che volesse farli finire assieme in un futuro lontano. Come se Maddie e Aston fossero solo di passaggio.
L'altra cosa che non mi è piaciuta molto è il passaggio da semplice attrazione fra Aston e Megan a relazione vera e propria. L'ho trovato fin troppo frettoloso. Così come la decisione di far aprire subito Aston a Megan, di rivelarle subito il suo passato e tutto ciò che nasconde. Non so, mi è sembrato un po' irreale. Ha tenuto la maschera per tutta la vita, non dicendo nulla nemmeno ai suoi migliori amici, e rivela tutto ad un ragazza solo perché capisce che lei gli piace davvero? Mi sembra un atteggiamento un po' incoerente. 
Sono certa che se la narrazione fosse stata più lenta, se il tutto si fosse svolto in modo naturale, mi avrebbe presa molto di più. Avrebbe toccato certe corde che altri romanzi hanno toccato più e più volte.
Detto ciò, il libro lo consiglio perché non è una storia brutta però non aspettatevi troppo. 
.............................................................................

Cosa ne pensate del mio pensiero? Avete letto il primo volume e non vedevate l'ora di scoprire cosa sarebbe successo agli altri personaggi?
Fatemi sapere, 
Leen 

Recensione | "Scommettiamo che ti faccio innamorare?" di Emma Hart

Buona sera, lettori! Volevo scusarmi per l'orario in cui sto postando la recensione ma sono giorni interi che fa caldissimo qui da me e di giorno non riesco ad essere molto produttiva. Spero che queste temperature non reggano fino a settembre perché, okay che io amo il caldo e l'estate, ma soffocare a causa del caldo non rientra fra le mie ambizioni. Anche solo alzarsi dal letto la mattina è un'impresa! Questi sono i momenti in cui amerei vivere vicino al mare, in modo tale da poterci andare ogni volta che soffro troppo! 
Comunque, non sono qui per lamentarmi ma per parlarvi di un romanzo uscito giusto giusto qualche settimana fa.  
Scommettiamo che ti faccio innamorare è il primo libro della saga The Game di Emma Hart. L'ho iniziato ieri sera e l'ho finito praticamente poche ore dopo. Emma ha una scrittura così scorrevole che rende la lettura molto leggera, tanto che non senti nemmeno le ore che passano o gli occhi che si stancano. 
Bando alle ciance, di seguito vi lascio le informazioni riguardanti il libro e la recensione - che manca poco che vi faccio tutta qui.


Scommettiamo che ti faccio innamorare? (The Game, #1)
di Emma Hart
Fabbri
€ 6,99 (ebook) € 16,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 18 Giugno 2015
Maddie ha odiato Braden al primo sguardo. Arrogante, sbruffone, dongiovanni: esattamente ciò che detesta. Certo, è bello e sexy da morire, ha sempre due otre ragazze che gli ronzano attorno, e chissà chi si crede di essere.
Si meritrebbe una bella lezione, qualcuna che lo faccia davvero innamorare. Così, quando le amiche la sfidano, Maddie accetta la scommessa: riuscirà a dargli quello che si merita? Anche Braden ha notato Maddie, e da subito; la ragazza non è niente male. Si dice che sia anche una tipa seria e con la testa sulle spalle, ma la sfida lo intriga: un mese per riuscire a portarsela a letto. In fondo, da quel punto di vista non ha mai avuto problemi. Comincia tutto così, per una scommessa. I due iniziano a frequentarsi, a studiare, a giocare. Poi, all'improvviso, la posta in gioco cambia: Braden non può fare a meno di provare qualcosa per la ragazza fragile che si nasconde dietro quegli occhioni verdi, e Maddie si accorge che, oltre i muscoli e ai sorrisi da seduttore, ci sono un cuore e dei sentimenti. Maddie e Braden si sono infilati in un mare di guai, perché adesso non conta più vincere o perdere. Adesso conta soltanto sentirsi vicini, essere parte l'uno dell'altro.
Ciò che mi ha incuriosita all'inizio di questo romanzo è la trama. Mi sono detta devo leggerlo perché voglio proprio scoprire come va a finire e devo dire che non sono rimasta affatto delusa - sebbene ci sia una cosa che non ho proprio apprezzato e altre che mi hanno fatta rimanere un po' così. 


Dimenticatevi dei personaggi dal passato tormentato, dai terribili segreti e dalla drammacità a mille. Dimenticatevi del classico bad-boy con uno stuolo di ragazze ai piedi di cui ne è orgoglioso, della ragazza timida e riservata che non alzerebbe mai la voce o non tirerebbe mai fuori le unghie. 
Il libro si apre con il POV di Maddie, la protagonista, che si trova ad un party in cui c'è anche Braden, il co-protagonista maschile. Da qui inizia tutto, lei lo guarda - e pur ammettendo che è un bel ragazzo - snocciola immediatamente i motivi per cui non gli piace il suo comportamento. Braden è arrogante, sbruffone, un dongiovanni, incarna tutti i difetti che Maddie detesta in un uomo perché gli ricordano troppo qualcuno del suo passato. Al party ci sono anche le sue amiche che un po' per divertimento e un po' per farla davvero pagare a Braden (e a tutti i ragazzi come lui) decidono di sfidare Maddie a farlo innamorare e poi scaricare. Nello stesso momento, a poca distanza, gli amici di Braden lo sfidano con la stessa scommessa: deve fare innamorare Maddie, tanto da riuscire a portarla a letto, e poi lasciarla.
Inizia così, un po' per sfida, un po' per vendetta, il gioco fra i due. Nè l'uno nè l'altro sanno della scommessa che entrambi hanno fatto coi loro rispettivi amici o i piani che ci sono dietro, ma entrambi vogliono vincere. Hanno a disposizione un mese per far cadere nella trappola l'altro, trenta giorni dove devono giocarsi tutte le loro carte per riuscire a sedurre e far innamorare l'altro. Chi vincerà? O, meglio, chi perderà?
Nel corso della storia si scoprirà tanto sul passato di Maddie, su ciò che si è lasciata a Brooklyn quando è partita per la California, sul perché odia il comportamento di Braden con le ragazze. Maddie detesta Braden perché lui le ricorda qualcuno che ha fatto soffrire la sua migliore amica, ma più tempo la ragazza passerà con Braden, più vedrà che è diverso. Che Megan aveva ragione: sotto la corazza da arrogante, si nasconde un altro ragazzo. Qualcuno che sa ascoltare, qualcuno dolce e gentile. 
Il comportamento un po' ambiguo di Megan (migliore amica di Braden e amica di Maddie), di Lila e Ryan (fidanzati e amici dei due), mi ha fatto pensare ad un certo punto della storia che le due scommesse fossero collegate. Che fosse tutto frutto di un gioco per far innamorare i due ragazzi perché gli amici credono che stiano bene assieme.
Braden arriverà a provare qualcosa di molto forte nei confronti di Maddie tanto da non riuscire più a comprendere se stia facendo innamorare di sé la ragazza per la scommessa o per se stesso. Capisce che Megan ha ragione, che Maddie è la ragazza giusta per lui. E allo stesso tempo Maddie comprende che forse in gioco non c'è più in palio il cuore di Braden, ma il suo. Fino ad un certo punto del libro Maddie continua a ripetersi a se stessa che lei odia Braden, che lo detesta, che sta facendo tutto questo solo ed unicamente per vendetta, questo fatto mi è sembrato parecchio falso. Lei continua a ripeterselo e sembra proprio che debba convincere se stessa che non può provare dei sentimenti per Braden, che non è corretto verso Abby, che lei non vuole essere una delle ragazze scaricate da Braden.

Della trama non vi dirò altro, a parte che dovete leggere questo libro! Come vi dicevo più su, lo stile della Hart mi è piaciuto molto. Il lessico utilizzato è proprio quello dei giovani. C'è qualche imprecazione ogni tanto, si nomina qualche parte genitale maschile, ma per il resto ha trovato dei termini per intendere determinate cose che ti fanno ridere. Ho passato metà libro a ridere da sola e assieme a loro. 
L'unica pecca importante, se così vogliamo chiamarla, è la poca introspezione del libro. I due arrivano a comprendere che provano qualcosa ma il lettore non capisce bene il come. C'è poco approfondimento su questo punto; ma per il restante è un bel libro. Lo consiglio sopratutto se siete alla ricerca di una lettura leggera e, appunto, divertente!