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Cover Reveal | "Chloe" di Leila Award

Fra un mese esatto uscirà il nuovo romanzo di Leila Awad. Si tratta di Chloe, un contemporary romance che promette di far scintille e palpitare i cuori. 
Curiosi di scoprire la bellissima cover e la trama? 


Chloe 
di Leila Awad
Self-publishing
€ 2,99 (ebook) € 12,00 (cartaceo)
In uscita il 22 luglio 2018
Chi la segue sui Social Network pensa di conoscere tutto di Chloe Bennett: calca le passerelle più importanti, vive a New York, ama fare colazione da Tiffany ed è fidanzatissima. Quello che non sanno è ciò che si nasconde dietro la patina di dorata perfezione, oltre le copertine e i selfie con le amiche.
Alla sua carriera manca solo la grande occasione che la consacri nell’Olimpo delle top-model, che arriva sotto forma di un piccolo regno europeo.
Anche di Brygge si sa ben poco, ma quando vi viene organizzata una settimana della moda assurge agli onori della cronaca con le sue scogliere, le strade acciottolate e, soprattutto, i suoi rampolli reali, giovani, belli e scapoli!
Quando Chloe incrocia gli occhi verdi del bel principe è come fare un tuffo nel passato.
I pettegolezzi si inseguono, lo scoop sembra servito, ma nulla è come appare e, per la seconda volta, la modella si trova costretta a decidere tra il grande amore e il proprio futuro. 
Leila è nata a Roma, dove vive. Il suo libro d’esordio, Ombre sulla pelle, è edito da Centauria. Su Amazon ha pubblicato anche Abbastanza da tentarmi, retelling in chiave moderna di Orgoglio e Pregiudizio.


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Cosa ne pensate? Avete già letto altro di quest'autrice e non vedete l'ora di tuffarvi nella nuova avventura? 
Fatemi sapere, 
Leen

Recensione | "Abbastanza da tentarmi" di Leila Awad

Ciao lettori, 
oggi ho per voi una recensione di un libro tutto italiano uscito poco più di un mese fa. Abbastanza da tentarmi è il nuovo romanzo di Leila Awad, che ha esordito lo scorso anno con Ombre sulla pelle. 


Abbastanza da tentarmi
di Leila Awad
Self-publishing
€ 2,99 (ebook) € 12,96 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 17 giugno 2017
Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.

Vi è mai capitato di acquistare un libro e fin dalla trama avere una strana sensazione? Una sensazione che si acuisce nelle prime pagine di lettura? Pensare io questo libro l'ho già letto?  E non perché la trama e lo svolgersi degli eventi iniziali vi sembrano famigliari, ma proprio perché lo avete già letto? Ecco, questo è il pensiero che mi ha accompagnato nelle prime fasi di lettura di Abbastanza da tentarmi. E mi è successo perché, sì, io questa storia, anche se un po' diversa, con nomi diversi, con un'ambientazione diversa, l'ho già letta. E adorata. 
Il libro non è solo un retelling in chiave moderna dell'intramontabile Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, ma è anche la rivisitazione di una ff dell'autrice: The Guardian. 


“Le donne cercano tre tipi d’uomo: se non vuoi quello ricco e neppure il principe, non mi resta che Mr. Darcy.”
[...]
“Parli per stereotipi, Andreci, banalizzando le donne come se fossero tutte uguali, ma sai qual è la verità? 
Tutte sogniamo un Mr. Darcy, ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.”


Da ragazza del XIX secolo, Elizabeth Bennet smette i panni di ragazza cinica verso il mondo e si trasforma Isabella Benecido, blogger per passione e giornalista di professione. 
Una ragazza intraprendente, testarda, orgogliosa, indipendente, e determinata a realizzare il suo sogno, nonostante sua madre la vorrebbe vedere sistemata con un buon partito. Con una famiglia che ama e che la ama, ma che non capisce e non la capisce totalmente, e con un gruppo di amiche pronte a supportare ogni sua scelta, ad ascoltarla, farla ridere, e guidarla quando si perde, Ella sa cos'è l'amore e come distinguerlo. 
Quando le viene offerta l'opportunità di fare uno stage presso El Paìs, il giornale spagnolo più importante, Isabella è felicissima e non ha intenzione di farsi mettere i bastoni fra le ruote da nessuno. Né da sua madre, né da Liam Andreci. 
Incontrare e conoscere Liam Andreci, uno dei giornalisti più in vista, è sempre stato uno dei desideri della ragazza poiché lo rispetta particolarmente e adora il suo modo di scrivere, tuttavia non si aspettava affatto che la sua persona fosse tanto diversa da come si era immaginata. 
Guillermo Ramon Basil Andreci Knight, chiamato semplicemente Liam Andreci, è un moderno Mr. Darcy, che all'inizio è un rompiscatole tanto quanto l'originale, ma che alla fine si rivelerà essere una persona molto diversa. Rampollo di una nobile e antica famiglia spagnola, Liam ha lottato per farsi strada nel mondo del giornalismo per la sua capacità e non per il cognome che porta. Tuttavia, è stato comunque tirato su da un padre che gli ha insegnato a misurare la sua vita e le persone che conosce in base alla bellezza esteriore e al rispetto che portano, così quando la prima volta si trova davanti una ragazza che è completamente fuori dal suo mondo, si ritroverà a non sapere come prenderla. 
Inizialmente, Liam e Isabella non vanno d'accordo, ma con il passare del tempo, e di alcuni momenti passati insieme, entrambi si renderanno conto che sono profondamente affascinati e attratti l'uno dall'altra. 

E' universalmente riconosciuto che se le cose iniziano ad andare un po' troppo bene, ci sarà qualcosa che le farà precipitare. 
La madre di Isabella è decisa a far trovare alla figlia di mezzo un bravo ragazzo, con un lavoro rispettabile, che le darà se non un matrimonio, almeno un impiego duraturo. Liam, pur provenendo da una famiglia altolocata, non è assolutamente il tipo di persona che si aspetta per la figlia. 
D'altra parte, però, nemmeno Isabella è la donna che il Conte di Olivito, il padre di Liam, vorrebbe come nuora. 
I due genitori faranno di tutto per ostacolare il rapporto nascente dei due protagonisti, ci riusciranno? 

Stare con lui era come stare sulle montagne russe: a momenti volavi tra le nuvole, 
in altri sprofondavi in un abisso nero.

Sebbene sia un retelling di O&P, Abbastanza da tentarmi ha comunque delle differenze sostanziali dalla storia originale.
Ho apprezzato particolarmente il cambio di ambientazione. Io adoro l'Inghilterra e Londra è una delle mie città preferite - sarei pure voluta andare a viverci, prima di scoprire che sarebbe stato impossibile per una come me vivere lassù -, ma la Spagna e Madrid le trovo perfette per questa storia. 
Le sorelle di Isabella non sono quattro, ma solo due. Leonor, la maggiore, sposata e con la speranza di diventare presto madre, e Rebeca, la minore, un po' troppo simile alla madre. A differenza dell'originale, Ella ha delle amiche, che sono un prolungamento della sua famiglia. 
Vicino a Liam, oltre al padre, ci sono anche la sorella minore con cui ha uno splendido rapporto e Carlos, un amico di famiglia, che altri non è che Mr. Bingley. 
Ultima cosa diversa dall'originale, che è anche uno dei punti che ho apprezzato di più, è che Liam e Mr. Darcy in comune hanno ben poco. All'inizio sembrano la stessa persona - supponente e pieno di pregiudizi -, ma andando avanti con la storia si scoprono le differenze. Liam è, sì, una persona molto controllata, calcolatrice, riflessiva, e fredda, ma è anche dolce e ha un cuore molto tenero. 

Frizzante, divertente e spumeggiante, Abbastanza da tentarmi è un libro perfetto da leggere durante un week-end rilassante o da portarsi come lettura da spiaggia. 
Se anche non avete letto O&P, non abbiate paura, l'autrice ha fatto un lavoro talmente curato nel dettaglio e bello che vi dimenticherete anche che la storia è nata come omaggio ad un'altra opera. 

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Cosa ne pensate di questa recensione? Avete letto il libro e siete d'accordo con il mio pensiero?
Fatemi sapere, 
Leen 

Chi ben comincia..., #20

Ciao lettori, 
oggi vi lascio l'incipit di un libro che sto leggendo in questi giorni. Abbastanza da tentarmi è il nuovo romanzo contemporaneo di Leila Awad, esordita lo scorso anno con Ombre sulla pelle.

Chi ben comincia…
Rubrica creata dal blog Il profumo dei libri. 
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.
Non c'è un giorno fisso per l’appuntamento.
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Madrid, 7 settembre 2009 

È una verità universalmente conosciuta che, nelle giornate più importanti, tutto ciò che potrà andare storto, andrà storto. Quella mattina, per esempio, la sveglia non funzionò e le 6 arrivarono e passarono senza alcun suono a segnalarlo. Fortunatamente mia sorella aveva puntato la sua sveglia mezz’ora dopo e il rumore della doccia fu sufficiente a svegliarmi di soprassalto, ma naturalmente tutte le mie buone intenzioni di partire in anticipo per evitare ritardi sfumarono. Quando arrivai in stazione, trafelata e affamata, il treno che da Alcalà de Hernanes mi avrebbe portata a Madrid stava per partire e tirai un sospiro di sollievo: avevo un’ora prima dell’appuntamento, giusto il tempo di arrivare in città e prendere la metropolitana. Ero sicura che, anche se di corsa, ce l’avrei potuta fare. Illusa! All’improvviso il treno si fermò per il malore di un passeggero e così il mio ritardo aumentò inesorabilmente; quando arrivai alla stazione di Atocha non mi rimanevano che dieci minuti per arrivare a destinazione. Impresa impossibile, naturalmente, giacché dovevo cambiare due metropolitane, e quando finalmente raggiunsi l’entrata di El Paìs l’ora dell’appuntamento era passata da quindici minuti. Varcai la porta scorrevole e mi avvicinai ad una signora di mezza età che sedeva dietro un bancone. “Salve, sono Isabella Bendecido Vidal, sono qui per lo stage.” 
La donna non alzò neppure gli occhi dal computer, limitandosi a fare cenno con la mano di andare verso destra e commentando qualcosa che somigliava a terzo piano. Sperando di aver compreso, entrai in ascensore e mi guardai allo specchio: ero un disastro, il volto era lucido e rosso per la corsa, del trucco frettolosamente fatto sul treno rimaneva poco, la camicetta si era sgualcita e i capelli erano spettinati. 
Li legai in una coda e, mentre mi ripassavo rapidamente il rossetto sulle labbra, cercai di costringere il mio respiro a riprendere regolare: era la mia giornata, quella, e nulla me l’avrebbe rovinata, neppure l’universo. 
Quando arrivai al terzo piano una segretaria mi indicò un divano e mi invitò ad attendere. Quei minuti mi servirono per ricompormi e quando la porta si aprì ero pronta a sfoggiare il mio sorriso migliore: ne uscì un ragazzo gracilino che mi ricordava Steve Rogers prima di diventare Capitan America, subito seguito da un uomo possessore degli occhi più blu che avessi mai visto. 
Quando mi alzai fu Steve Rogers a rivolgersi a me. “Signorina Bendecido, sono Juan Altares, delle risorse umane. È in ritardo, come mai?” Avvampai. “Mi dispiace molto, signor Altares, una sequenza di eventi fuori dal mio controllo, ma ne sono comunque costernata. Non è mia abitudine fare tardi agli impegni importanti e questo indubbiamente lo è.” 
“Non sapevo cercassimo una nuova segretaria” intervenne allora l’altro. 
Segretaria? Senza nulla togliere al lavoro della segretaria, ma esattamente perché quel tizio pensava che io fossi lì necessariamente per quello? 
Mi concessi un attimo per analizzarlo: era alto e snello, sulla trentina, aveva lineamenti regolari e un’ombra di barba a coprire la mascella, i capelli scuri erano leggermente lunghi e ordinati e nel complesso aveva un’aria aristocratica. L’abito, blu scuro, era di alta sartoria, probabilmente creato su misura, così come la camicia; non mi sarei stupita se avesse avuto le iniziali ricamate sopra. Una cravatta di Hèrmes e un orologio dall’aria molto costosa completavano l’abbigliamento. Era un uomo che mi sarei aspettata di incrociare in banca o in uno studio legale, non nella redazione di un quotidiano. Magari era uno degli avvocati del Paìs. 
“Non lo facciamo, infatti. La signorina è Isabella Bendecido Vidal ed è qui per uno stage.” 
L’avvocatuncolo, a quel punto, per la prima volta mi guardò davvero, squadrandomi dalla punta dei disordinati capelli fino a quella delle Nike, probabilmente chiedendosi se fossi più improbabile come segretaria – l’abbigliamento elegante e i tacchi alti di chi mi aveva accolto non mi erano sfuggiti di certo – o come giornalista. Alzai la testa, reggendo il suo sguardo. 
“E lei è?” 
“Isabella, permettimi di presentarti Liam Adreci Knight, giornalista di punta di El Paìs.” 
Con ogni probabilità sbiancai. Sicuramente il cuore prese a martellarmi nel petto, ma prima di riuscire a elaborare un pensiero coerente, Adreci se ne andò, salutando con un cenno Altares e senza degnarmi di un’ulteriore occhiata. 
“Vieni, seguimi. Posso darti del tu, vero?” 
Ci accomodammo nella sua stanza e io cercai di ricompormi, nonostante fossi ancora scossa da quella rivelazione. 
“Sono molto felice di conoscerti, Isabella. Sono rimasto colpito dal tuo curriculum, laurea in giornalismo alla Complutense, master biennale all’università di Lione. Hai superato brillantemente le tre prove di selezione e sono sicuro che sarai un ottimo acquisto per il quotidiano.” 
“Lo spero. Farò di tutto per meritare questa opportunità.” 
“Non ne dubito. Comincerai con bozze da correggere e articoli da sistemare, se i giornalisti vorranno potrebbero decidere di portarti con loro fuori. Sei una stagista, non ti illuderò al proposito: non ti staranno dietro, non tutti almeno, quindi starà a te cercare di trarre il più possibile da questi dieci mesi. So che parli tre lingue.” 
“Sì, ho frequentato una scuola bilingue quindi parlo l’inglese fluentemente e ho imparato il francese nel periodo trascorso a Lione.” 
“Bene, ci sarà sicuramente utile. Vieni” concluse Altares, precedendomi fuori dalla stanza. “Anna, mostra alla signorina Bendecido la sua postazione. Buon lavoro, Isabella.”

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Cosa ne pensate di questo inizio? Attira la vostra curiosità?
Fatemi sapere, 
Leen

Cover Reveal | "A causa tua" di Samantha M. Swatt, "Beta" di Mirya e "Ombre sulla pelle" di Leila Awad

Nell'ultima settimana ci sono stati tre cover reveal che mi hanno resa davvero felicissima e mi hanno lasciata completamente senza fiato. Due di essi sono di libri di cui aspettavo ardetemente l'uscita da mesi e mesi, fin da quando ho scoperto della loro esistenza, mentre l'altro romanzo è stata una (ri)scoperta recente che mi ha fatto venire un sorriso.
Sto parlando di A causa tua, il nuovo romanzo di Samantha M. Swatt, primo volume di una serie NA.
Beta di Mirya, il secondo attesissimo capitolo della saga Glith, iniziata lo scorso anno (qui). E infine, di cui però manca ancora la trama, c'è Ombre sulla pelle, il romanzo d'esordio di Leila Awad. Questo è un romanzo di genere storico, ambientato durante il regno di Luigi XIV e parla del destino di due gemelle, fra intrighi di corte e misteri da scoprire.





A causa tua
di Samantha M. Swatt

Self-publishing
€ 2,99 (ebook)
In uscita il 3 Ottobre 2016
Per troppo tempo la vita di Lacey Clarkson è stata peggiore dell’inferno. Intrappolata in una spirale di inganni e umiliazioni, ha deciso di lasciare New York per rifugiarsi a Montpelier, nel Vermont. Nessuna pianificazione e pochi soldi in tasca. Una fuga in piena regola, per evadere dal peso di quegli errori che non le danno tregua neppure di notte. Eppure la sfortuna sembra non abbandonarla un attimo, e quando una serie di avvenimenti la porta davanti alla cioccolateria gestita da una ragazza tutta pepe, Lacey non sa se può fidarsi. Arlette Johnson vive con i nonni e manda avanti l’attività di famiglia. Ed totalmente disinteressata al suo futuro universitario. Tuttavia, non esita un secondo ad accogliere la nuova arrivata e ad offrirle un lavoro. La vita, almeno per una volta, sembra aver regalato a Lacey un po' di respiro. Almeno fino a quando Arlette non le fa una proposta impossibile da rifiutare. E mentre i problemi di Lacey sono ancora in agguato dietro l’angolo, per nulla intenzionati a lasciarla in pace, altre complicazioni sembrano spuntare all’orizzonte. Ma questa volta hanno la forma di un ragazzo carino, testardo e sorprendentemente interessato a lei. Dawson Parker è all’ultimo anno di college. Tipo alla mano, amico sincero e studente modello. E pare proprio non avere la minima intenzione di essere messo da parte. Malgrado i continui rifiuti di Lacey, è sempre pronto ad aiutarla e tirarle su il morale. Ma troppe domande continuano ad affollare i suoi pensieri. Qual è il segreto che si cela dietro agli occhi malinconici e spenti di quella sfuggente ragazza? Riuscirà, prima o poi, a sciogliere il gelo dentro cui si è barricata? La verità viene sempre a galla, questo Lacey lo sa bene. Ma quale sarà la reazione di Dawson, quando la scoprirà? Sarà in grado di comprenderla oppure la farà definitivamente affondare? 



Ombre sulla pelle
di Leila Awad

Centauria Libri
€4,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
In uscita il 13 Ottobre 2016



Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio. Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l’una è figlia di un soldato divenuto cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l’altra è un’aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia. Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un’avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato. Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles. Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta. Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d’amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi. Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità. 






Beta (Glitch, #2)
di Mirya

Self-publishing
In uscita il 25 Ottobre 2016
La relazione tra Caleb e Leanne è nata da poco e deve fare i conti con anni di ostilità e reciproci pregiudizi. In questo clima di tensione basta un errore, a Caleb, per lasciare che ciò che è stato rovini ciò che potrebbe essere, perché un errore non è mai solo un errore, ma è la somma di tutti quelli che l’hanno preceduto. Allora è proprio al passato che Caleb deve guardare, per capire il presente, per cambiare il futuro, e deve farlo in fretta, perché Natale non è solo una festa sconnessa ma un modo per dire ‘famiglia’. E la sua famiglia ha qualcosa da mostrargli, nel bene e nel male, e qualcosa da nascondergli ancora. Sballottato nel tempo da tre Spiriti non proprio bendisposti, Caleb insegue la sua Bug e fugge da se stesso, insegue se stesso e fugge dalla sua Bug, per capire quale sia la differenza, cosa davvero voglia per Natale e come ottenerlo, strisciando e calcolando.

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Cosa ne pensate di queste tre cover e delle due trame? 
Personalmente mi sono innamorata della cover di A causa tua e mi piace anche molto quella di Ombre sulla pelle. Il colore rosso dello sfondo si abbina bene al bianco dei capelli e al ventaglio e WOW è magnetica! 
In Beta, invece, vediamo un bambino biondo - immagino essere Caleb - e visto che si parla di Natale ho una mezza idea del motivo per cui l'autrice ha fatto questa scelta. 
Fatemi sapere, 
Leen