Cover Reveal | "Strenne e Cannella" di Jane Rose Caruso



Ciao lettori e buon venerdì! 
Oggi vi propongo il cover reveal di Strenne & Cannella di Jane Rose Caruso.



Strenne & Cannella (Miss Garnette Catharine Book Cooking, #2) 
di Jane Rose Caruso 
Self-publishing
In uscita prossimamente
Miss Book e Prudence partono per Borringhton, dove sono state invitate dai cugini Lorribrie nella loro tenuta per Natale. Complice una violenta bufera, il viaggio in treno si rivela ricco di sorprese, fatti inquietanti e nuove conoscenze, fra cui l’arcigno e arrogante Barone Lorkingard, pronto a prendersi gioco di tutto, compreso il Natale. Ma non mancano le vecchie amicizie: Miss Bennet, che ha bisogno dell’aiuto di Miss Book per prendere la decisione più importante della sua vita o i cugini Lorribrie, sbadati e distratti, alle prese con una disattenzione che potrebbe rovinare le feste...
Questa volta il compito di Miss Book sarà davvero difficile: riuscirà, con l’aiuto delle sue magiche ricette, a salvare il Natale?

Jane Rose Caruso è nata in un piccolo paesino di provincia ma si è trasferita in città per motivi di studio. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza. È molto attiva sui social, e fa la blogger a tempo pieno. Una volta sposata, è ritornata a vivere in campagna, ha un bambino e tre cani che le allietano le giornate.
Delle serie Miss Garnette Catharine Book Cooking ha già pubblicato il primo volume, Spezie & Desideri e una novella, Un tè alla zucca.

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Cosa ne pensate della cover e della trama? Avete letto il precedente volume?  
Fatemi sapere, 
Leen 

Review Party | "High Wall" di Alessandra Paoloni


Quest'oggi il blog partecipa al review party indetto per l'uscita di High Wall di Alessandra Paoloni, uscito qualche settimana fa per la Delrai Edizioni (che ringrazio per la copia digitale) e primo romanzo del progetto Cose strane


High Wall
di Alessandra Paoloni 
Delrai Edizioni
€ 1,99 (ebook)
Uscito il 14 novembre 2018
In questa raccolta si trattano Cose strane. Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo inevitabile punto di arrivo.

Gruppo di lettura | "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas | Capitoli 1-10


Buongiorno lettori! 
Oggi inizia la lettura condivisa dedicata al La corona di fuoco ed io sono contentissima perché non vedevo l'ora che lo leggessimo tutti insieme. Fra l'altro, settimana prossima uscirà il tanto atteso quarto volume della serie e c'è un blog tour, pieno di contenuti interessanti, che vi aspetta!


La corona di fuoco (Throne of Glass, #3)
di Sarah J. Maas
Mondadori
€ 9,99 (ebook) € 13,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 25 ottobre 2016
Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole mettere in atto la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita.

CAPITOLI DAL 1 AL 10

Alla fine del precedente volume si scopre, assieme ad uno stupefatto Chaol, che la nostra cara Celeana Sardothien è niente popodimeno che Aelin Ashryver Galathynius - l'erede al trono di Terrasen creduta morta dieci anni prima, quando la sua famiglia è stata sterminata per ordine del re di Adarlan. E qui è d'obbligo chiedersi se Celeana si sia bevuta il cervello quando ha accettato di diventare la Paladina del Re.
Ora, comunque, l'Assassina si trova a Varran, la capitale di Wendlyn, con la missione di uccidere il principe Galan Ashryver per conto del Re di Adarlan. Ovviamente, il piano di Celeana non è mai stato questo, sebbene comunque abbia controllato se ci fosse un modo per aggirare la Guardia Reale ed entrare nel castello, ma dopo che scopre che il popolo di Varran ama il suo principe, la ragazza ha ancora meno intenzioni di prima di commettere un assassinio reale. Ora trascorre le sue giornate ubriacandosi
Ed ecco a voi la meravigliosa Celeana, colei che nel giro di tre libri ha avuto il privilegio di provare diversi stili di vita: erede al trono di Terrasan, Assassina, schiava, paladina del Re e infine ha trovato la sua strada come ubriacona puzzona. Ed è in questo stato che Rowan, un guerriero Fae, la trova e la invita a seguirlo perché Maeve, la regina dei Fae, vuole parlarle. 
Il viaggio per arrivare a Doranelle è lungo e la compagnia non è delle migliori, tuttavia Celeana è disposta a sopportare ogni cosa per incontrare sua zia e domandarle delle Chiavi di Wyrd. Sarà alla Fortezza di Mistward, un avamposto dove vivono Fae e Mezzi Fae e dove quest'ultimi possono dimostrare il loro valore, che l'Assassina si troverà faccia a faccia con Maeve e scoprirà che per avere le risposte che cerca deve dare prova della sua magia e che sarà proprio il Principe Rowan ad addestrarla (che dire, se ne vedranno delle belle visto che sembra l'unico maschio in circolazione a resistere al suo fascino e alla sua parlantina).
Intanto, ad Adarlan, le cose per il capo della Guardia Reale e il giovane Principe non sembrano andare per il meglio. Chaol si sente logorato da ciò che ha scoperto sulla sua amica e da ciò che prova per lei mentre Dorian, ora consapevole di ciò che il padre ha compiuto per lungo tempo, ha il timore che qualcuno possa scoprire che possiede dei poteri magici e riferirglielo. È per questa ragione che ha intenzione di essere un figlio ubbidiente ai suoi occhi, per evitare che il Re indaghi a fondo su di lui e su ciò che è successo. 
Pochi giorni dopo la partenza di Celeana, fa il suo ritorno a palazzo il generale Aedion Ashryver e si scopre che è una pedina nelle mani del Re, che lo controlla attraverso uno dei suoi famosi anelli neri. Tuttavia, non si sa bene il perché, l'uomo si fida poco di lui e infatti darà l'ordine a Dorian di intrattenerlo e di scoprire quali sono i suoi segreti (con il suo arrivo comunque scopriamo che lui e Celeana si somigliano, perché hanno gli stessi occhi, ed è quindi normale chiedersi com'è possibile che né il Re, né Dorian, né Chaol né chiunque altro sia mai arrivato a domandarsi il perché di questa similarità. Tutti stupidi ad Adarlan?). 

«I simboli hanno potere» replicò Aedion, inchiodandolo con uno sguardo penetrante, lo stesso di Celaena, provocatore e cabarbio. «Non puoi immaginare il potere che riesce ancora a esercitare al Nord, come sia convincente con chi si mette in testa strane idee…».

Oltre a Rowan e Aedion, vengono presentati due nuovi personaggi femminili: Sorcha e Manon. La prima è una guaritrice alle dipendenze del palazzo di Adarlan e si può supporre che, avendo lei un proprio POV, anche se minuscolo, avrà una certa rilevanza all'interno della storia mentre la seconda è una strega Denti di Ferro, nipote della Somma Strega del clan Becconero, e capo delle Tredici. Le streghe del clan Denti di Ferro sono state convocate dal Re di Adarlan perché lui ha un piccolo regalino per loro... dei draghi (e perché in un mondo in cui la magia pare non esistere, ci sono dei draghi?).

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Cosa ne pensate di questi primi capitoli e dei nuovi personaggi? A me queste new entry piacciono molto, in particolare Manon che mi ha sempre incuriosita (anche la prima volta che ho letto il libro) e non vedo l'ora di scoprire che cosa la Maas ha in serbo per lei! 
Fatemi sapere la vostra, 
Leen

Questa volta leggo, #4 | "I figli del re" di Sonya Hartnett

Buon pomeriggio, lettori!
Questo mese per la rubrica di Questa volta leggo è stato scelto di parlare di un libro di genere storico ed io ho scelto di lasciarvi il mio parere su una delle ultime letture fatte ad ottobre: I figli del re di Sonya Hartnett.




I figli del re
di Sonya Hartnett
Rizzoli
€ 7,99 (ebook) € 17,00 (cartaceo)
Uscito il 23 ottobre 2018
Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all'ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c'è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un'antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.

È l’estate del 1940 e l’Inghilterra è nel mirino dei nemici. Manca poco prima che la capitale venga bombardata e Humphrey Lockwood, conscio dell’imminente catastrofe, decide di mandare la moglie e i figli al sicuro nella tenuta di campagna del fratello Peregrine. 
Arrivati alla stazione del villaggio, Cecily si ritrova profondamente incuriosita da una situazione che sta avvenendo poco lontano da lei. Ai lati dei binari c’è un gruppo di sfollati, - ovvero persone, principalmente bambini, che sono dovute scappare da casa e ora non hanno un posto dove stare - in cerca di aiuto e protezione. Con un po’ di insistenza, e grazie all’aiuto inaspettato del fratello Jeremy, la ragazzina riesce a convincere la madre ad adottare temporaneamente una bambina.
L’altruistico gesto di Cecily in verità nasconde il desiderio di avere qualcuno da trattare come un bambolotto, da comandare a bacchetta e portare con sé, tuttavia May si rivelerà essere una persona con un carattere deciso che non ha alcuna intenzione di sottostare agli ordini. 
Durante una delle sue scorribande fuori casa, alla ricerca di un po’ di tranquillità e svago, May scoprirà le antiche rovine di un castello. Sarà Peregrine Lockwood a narrare a May, Cecily e Jeremy i segreti che si celano dietro Snow Castle e le vicende che riguardano un uomo assetato di potere e due bambini innocenti. 

Snow Castle era stato costruito nel silenzio per custodire il silenzio, e in silenzio era caduto a pezzi.

Devo ammettere che non avevo mai sentito parlare della Harnett prima di scovare questo libro e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. La sua capacità nel narrare gli eventi realmente accaduti in maniera così delicata e diretta mi è piaciuta un sacco; tuttavia non è questa la ragione per cui ho trovato la lettura de I figli del re così interessante. 
I personaggi, o meglio la loro evoluzione, sono un grande punto a favore di questo libro
Cecily e Jeremy Lockwood sono due fratelli che non hanno nulla in comune, se non il proprio sangue. Jeremy è un ragazzo di quattordici anni che già si sente un adulto e che non accetta di essere stato lasciato in disparte. Lui sarebbe voluto rimanere a Londra, a combattere al fianco del padre per il proprio paese. Cecily ha dodici anni eppure ha ancora un atteggiamento molto infantile, dovuto in principale modo dal suo essere stata molto viziata. Diventa più giudiziosa e amabile solo grazie alla compagnia di May, la bambina sfollata che i Lockwood hanno preso con sé. 
May è una bambina molto intelligente, taciturna e coraggiosa, e si capisce fin dal primo momento che è più matura della sua età. Ha solo dieci anni e non dovrebbe avere alcuna preoccupazione al mondo invece, a causa della guerra, soffre moltissimo. Prova dolore per la morte del padre, per la madre che potrebbe non rivedere mai più e perché costretta a vivere con degli estranei. È il personaggio che ho apprezzato di più e con cui mi sono trovata più in sintonia ed ero contentissima quanto è riuscita a lasciarsi andare e provare affetto verso la famiglia Lockwood.
Ciò che mi è piaciuto di più tuttavia riguarda l'intreccio e la scelta di dar vita a una storia parallela alla principale. La leggenda del duca disposto a tutto pur di prendere il trono l'ho trovata molto bella e cupa e piena di un sacco di spunti di riflessione che hanno aiutato molto i personaggi ad evolvere. 
In conclusione mi sento di consigliare questo libro a tutti gli amanti del genere storico, ma anche a chi è alla ricerca di una storia di formazione particolare e ai più piccini! 




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Cosa ne pensate della recensione? Avete letto questo libro o altri dell'autrice?
Fatemi sapere, 
Leen