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Release Week Tour | "Non toccarmi" di Chiara Cilli


Esce oggi Non toccarmi di Chiara Cilli, settimo volume della serie Blood Bonds e primo con protagonisti Armand Lamaze ed Ekaterina Kuznetsov. 


Non toccarmi (Blood Bonds, #7)
di Chiara Cilli
Self-publishing
€ 2,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
In uscita oggi, 1° aprile 2019

Ho perso una battaglia, e ho pagato il prezzo più alto.
Ho eseguito gli ordini, e ho ucciso l’unico amico che abbia mai avuto.
Ho fatto una promessa, ma è così difficile mantenerla.
Ho una missione da portare a termine, ma tutto in me mi supplica di non farlo.
Lei mi sta trascinando giù.
Lei vuole prendere il controllo.
E ora che questa donna è entrata nella mia vita, resistere all’oscurità è impossibile.
Ma non glielo permetterò.
Perché c’è qualcosa in Katerina che mi inquieta.
Perché c’è qualcosa in Armand che mi attrae.
Ma non riesco a smettere di volerla.
E non riesco a restare concentrata sul mio compito.
Stupida Ekaterina.

Release Week Tour | "Per Sconfiggerti" di Chiara Cilli



Ciao lettori e buon lunedì! 
Oggi esce Per Sconfiggerti di Chiara Cilli, sesto volume della serie Blood Bonds e l'ultimo volume della trilogia dedicata ad André e Nadyia. Per l'occasione, l'autrice ha deciso di mettere in promozione alcuni suoi romanzi. È possibile scaricare gratuitamente Soffocami qui mentre i primi due volumi di questa trilogia sono disponibili su Kobo e sul suo sito autrice ad un prezzo scontato.



Per Sconfiggerti (Blood Bonds, #6)
di Chiara Cilli
Self-publishing
€ 2,99 (ebook) € 9,90 (ebook) 
Amazon | Goodreads
In uscita oggi, 26 febbraio 2018
Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.

Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.

Ho ucciso la donna che amo.

Ha ucciso il nostro amore.

L’ho vista diventare il mio avversario più pericoloso, e non ho fatto niente per impedirlo.

È diventato il mio nemico, e il mio cuore ha già iniziato a sanguinare.

Sta venendo per me.

Pagherà per ciò che ha fatto.

Vuoi la mia vita, piccola rossa?

Avrò il suo sangue.

Vieni a prenderla.

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.


Estratto


«Avanti», mi esortò, lasciandosi ricadere contro la spalliera. «Chiedimelo.»
Socchiusi appena le palpebre. «Chiederti cosa?»
Lei tamburellò con le unghie di una mano sul bracciolo della sedia.
Solo una volta.
Solo per far sì che quel rumore inquietante si insinuasse nella mia mente.
«Chiedimi di risparmiarlo», disse in tono sibilante, gli occhi che danzavano come fiamme.
Serrai il pugno tanto forte da far sbiancare le nocche. Avevo sperato per lei che fosse stata saggia e avesse subito rimesso al guinzaglio la sua giovane killer, invece voleva consegnarle André.
Mai.
«Mio fratello non morirà», decretai, cupo.
La Regina fletté le dita, un muscolo pulsante all’angolo della mascella contratta. «André ha osato avvicinarsi di nuovo al mio soldato e ha deliberatamente interferito con l’incarico che le era stato assegnato.»
Mi accigliai. «Perché avrebbe dovuto fare una cosa così insulsa?»
«Perché, a quanto mi è stato riferito, la piccola Nadyia non aveva nessuna intenzione di portare a termine il lavoro.» Fece un mezzo sorriso perfido. «Credeva di poter tornare qui e diventare una sentinella.»
Ero certo che qualunque altra recluta avrebbe potuto, ma non la ragazza che era stata rovinata da mio fratello.
Non la ragazza che apparteneva a lui.
«André sapeva più che bene che, se lei fosse tornata senza aver avuto successo, l’avrei giustiziata.» La donna mi penetrò con lo sguardo. «Si è occupato del bersaglio al posto suo.»
Sgranai gli occhi, comprendendo finalmente il significato delle parole di mio fratello.
La Šarapova sollevò il mento, trionfante. «L’ha salvata da me.»
Consegnandosi a lei.
Sacrificandosi per la giovane che amava.
Ciononostante, c’era qualcosa che non tornava.
«André non è stupido», ringhiai. «Era perfettamente consapevole di dover stare alla larga da quella ragazza, per tenerla in vita. Lo aveva accettato. Aveva un nuovo obiettivo e niente, niente avrebbe potuto distrarlo. Perciò, come diavolo è possibile che le loro strade si siano incrociate?»
Neela si adombrò. «Il destino è una puttana senza cuore», mormorò, l’aria distante.
Riflettei accuratamente sulle informazioni che mi erano state fornite.
Sulla sentenza della Regina.
«La ragazza», dissi a bruciapelo. «Chi doveva assassinare?»
I suoi occhi guizzarono su di me, le sue labbra rosse si distesero malignamente. «Il figlio di Yehor Ivanov.»
L’ira mi immobilizzò. Come magma liquido, sgorgò nelle mie vene e si diffuse in tutto il corpo, bruciando e corrodendo e pressando affinché la scatenassi sulla donna che avevo di fronte.
«Tu sapevi», sibilai a denti stretti.
L’eccitazione balenò nel suo sguardo, mentre si infilava le dita sotto lo scollo a V della maglia nera di cotone e si accarezzava languidamente la clavicola.
Voleva che perdessi il controllo, voleva vedermi perderlo. Ma che fossi stato dannato, se le avessi dato quel piacere.
«Ho saputo che era legata a quella famiglia solo dopo averla acquistata e aver fatto fare ulteriori ricerche su di lei.» Sorrise, gongolante. «Ti consiglio di non soffermarti solo sull’albero genealogico della tua merce, quando te la procuri.»
Trattenendomi dall’avventarmi su di lei, la seguii con gli occhi fiammeggianti di rabbia mentre si alzava e si girava verso il mobile dietro di sé. Su di esso, insieme a un antico e pregiato pugnale su un supporto di pietra, c’erano una caraffa di bronzo e due calici della stessa fattura. La Regina versò il vino rosso nei due bicchieri, li prese e venne a porgermene uno.
«Siamo tutti legati, in un modo o nell’altro», disse con voce suadente.
La punta delle sue dita sfiorò le mie, mentre prendevo il calice, e fremetti per il disgusto e la smania di assalirla.
Lei fece un sorrisino. «Questo Marc», riprese tornando a sedersi, «era il fidanzato della mia Nadyia.» Si portò il vino alle labbra, osservandomi da sopra il bordo del bicchiere. «E André l’ha ammazzato proprio davanti a lei.»
Bevve, poi con il dito medio si asciugò una goccia vermiglia all’angolo della bocca, prima che le colasse sul mento. Il suo sguardo pareva volermi entrare dentro e consumarmi, tanto era intenso.
Letale.
«Nadyia avrà la sua vita», dichiarò solenne.
La fissai, l’espressione omicida e perspicace. «Non l’avrà», asserii. «Perché tu la fermerai.»
Neela emise una risata di gola. «Perché dovrei?»

Giveaway
Vuoi provare a vincere una copia autografata del romanzo? Non devi fare altro che seguire le regole! 




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Cosa ne pensate di questo libro? Lo stavate aspettando? 
Io sì! La storia fra André e Nadyia mi piace moltissimo e non vedo l'ora di scoprire come si concluderà! 
Fatemi sapere, 
Leen 

Release Week Tour | "Per Combatterti" di Chiara Cilli




Buongiorno lettori, 
quest'oggi esce il nuovo romanzo di Chiara Cilli e per l'occasione il blog partecipa al release week tour indetto dall'autrice - che ringrazio tantissimo per avermi invitata a partecipare! 
Per combatterti è il quinto volume della serie dark romance Blood Bonds e il secondo capitolo della storia che riguarda André, il più piccolo dei fratelli Lamaze. 



Per Combatterti (Blood Bonds, #5)
di Chiara Cilli
Self-publishing 
€ 2,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
In uscita oggi, 7 agosto 2017
Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.
Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti.
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto.
Ora devo concentrarmi sul mio scopo.
Ora appartengo alla Regina.
È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato.
Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi.
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato.
Avrò la mia vendetta.

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.


ESTRATTO

«Voglio andare a casa», gemetti incollerita.
«Non hai più una casa, Nadyia.»
Mi voltai di colpo, ringhiando a denti stretti: «A causa tua».
André mi fissò, penetrante. Sondava il mio sguardo con troppa attenzione, il volto duro come la pietra.
Avrei voluto attaccarlo. Qui, in mezzo alla strada, davanti a tutta questa gente. Costringerlo a reagire così da poter gridare e attirare l’attenzione dei miei genitori.
«Non farlo, Nadyia», mi avvertì André, quasi mi avesse letto nel pensiero. «Firmeresti la loro condanna a morte.»
Serrai gli occhi, ricadendo con la fronte sul suo petto. L’ira e la sofferenza mi bruciavano l’ossigeno nei polmoni, mi ostruivano la trachea. Volevo solo piangere disperatamente. Dio, quanto lo volevo.
Volevo crollare tra le braccia di colui che aveva dato origine alla mia pena.
Attraverso le palpebre dischiuse, vidi che lui stava stringendo le mani con tale veemenza da far sbiancare le nocche.
Si stava trattenendo con tutte le sue forze per non toccarmi.
Lo odiavo.
«Ho visto cos’è successo stamattina, in quella cucina», disse di punto in bianco.
Trasalii, tirandomi indietro di scatto. Stava… stava parlando di quello che era accaduto con Marc? Come faceva a saperlo? Poi capii. Una microcamera. Chissà quante altre ne aveva piazzate in giro per la casa, mentre io ero di guardia alla camera di Marc.
Un senso di vergogna mi invase, facendomi schizzare il battito alle stelle. Mi aveva visto approssimarmi al mio migliore amico come una leonessa pronta ad avventarsi sulla gazzella. Mi aveva visto perdere il contatto con me stessa.
Aveva visto affiorare il sicario forgiato da lui e Ekaterina.
Aprii la bocca per dire qualcosa, ma nulla ne uscì.
André espirò pesantemente dalle narici, l’espressione inflessibile. «Fa’ il tuo lavoro e torna a Véres. Oggi.»
Raddrizzai le spalle con piglio determinato. «Non porterò a termine la missione. Dirò a Ekaterina che scelgo di diventare una sentinella della città.»
All’improvviso i suoi occhi mandarono lampi. «E nel momento in cui lo farai, lei ti ammazzerà.»
Tentai di non rabbrividire. «Possiamo scegliere.»
«Le altre possono. Tu no. Tu sei diversa per la Regina.»
Distolsi lo sguardo con rabbia.
Un istante dopo lui mi ghermì per la mascella, gli occhi che divoravano i miei. «Lei vuole il tuo dolore e la tua resa. Se andrai contro il suo volere, ti farà giustiziare.»
Non replicai.
Non mi interessava.
André mi aveva salvato la vita una volta, non poteva farlo di nuovo. Non volevo.
Se aveva ragione, allora avrei affrontato il mio fato a testa alta.
Lentamente, mi sottrassi alla sua presa e mi girai per osservare i miei genitori per l’ultima volta. Mi portai le dita alle labbra e mandai loro un bacio, asciugandomi la lacrima che, solitaria, mi solcò la guancia.
«Non importa quello che provo per te», dissi, il tono che incarnava desolazione. «Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.» Trassi un profondo respiro, quindi ruotai nuovamente verso André. «Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie.» Boccheggiai, combattendo per ingoiare il magone e il rancore che distorcevano la mia voce. «Tu mi hai tolto tutto. E non ti perdonerò mai, mai per questo.»
André rimase stoico, scrutandomi dall’alto con severità.
Sapendo che non avrebbe aggiunto altro, me ne andai, i pezzi del mio cuore che piombavano sui sampietrini passo dopo passo.




GIVEAWAY



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Cosa ne pensate di questo libro? Avete già letto i volumi precedenti della serie e aspettavate questo? 
Fatemi sapere, 
Leen 

Chi ben comincia...#8

Buona sera, lettori! So che è tardi per postare qualcosa, ma questa settimana volevo rispettare l'appuntamento di questa rubrica. Oggi vi propongo l'incipit di un romanzo tutto italiano. Soffocami è il primo volume della serie Blood Bonds firmata da Chiara Cilli, un libro che non è affatto per tutti i lettori. Proprio per il genere di cui fa parte, per la crudezza di certe scene e parole che non sono affatto per i più sensibili e per i temi di cui tratta, non vi lascerò il primo capitolo bensì il secondo.
Se volete avere un'idea di ciò di cui parla il libro, basta che cliccate sulla cover che vi rimanderà ad Amazon dove potrete leggere l'estratto. 

CHI BEN COMINCIA...
Rubrica creata dal blog Il profumo dei libri.
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.

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Fissai il barman prepararmi un Manhattan, incantata dagli avambracci forti, dalle mani esperte e, infine, dal liquido ambrato che colava nella coppa. Fece scivolare il bicchiere verso di me con un sorriso peccaminoso. Avvolsi lo stelo con le dita, lentamente, sensualmente. Presi un sorso, gli occhi puntati su di lui. Quando allontanai le labbra dalla coppa, mi guardò le labbra umide Le stirai di riflesso e finii il mio cocktail tutto d'un fiato, lasciandolo di stucco.
"Preparamene un altro per dopo" gli ordinai, scendendo dallo sgabello e voltandogli le spalle.
Abbracciai con lo sguardo la marea di invitati che occupavano il salone, studiandoli uno per uno per controllare che quelli più rilevanti fossero arrivati. Mi ci erano volute settimane per organizzare quell'evento e ammirare il risultato dei miei sforzi mi riempì di soddisfazione.
Mio padre sarebbe stato fiero di me.
Ero ufficialmente entrata a far parte dell'azienda di famiglia non appena avevo compiuto vent'anni. Con mio padre lavoravo alla preparazione atletica dei cavalli e all'addestramento dei puledri, mentre con mia madre mi occupavo della parte amministrativa - vendite, acquisti, ricerca di professionisti da ingaggiare per i concorsi internazionali e quant'altro.
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Cosa ne pensate?
Il libro, ripeto, non è per tutti quanti i lettori soprattutto se sono molto sensibili e facilmente impressionabili. E' un libro dark romance, un genere che non viene trattato molto in Italia ma che è molto in voga all'estero. Per saperne di più sull'intera serie vi lascio il sito dell'autrice: qui.
Se avete già letto questo romanzo oppure qualche altro suo libro, parlatemene commentando:)
A presto!

PS: non trovate la cover qualcosa di bellissimo? Io sì.