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Anteprima | "L'amore è sempre in ritardo" di Anna Premoli

Buondì, lettori!
Oggi vi segnalo un nuovo libro della fantastica Anna Premoli che esce in tutte le librerie proprio quest'oggi. L'amore è sempre in ritardo segue le vicende di Alexandra e Norman, rispettivamente la sorella minore e il migliore amico/agente letterario di Aidan Tyler, protagonista di È solo una storia d'amore (qui). 


L'amore è sempre in ritardo 

di Anna Premoli
Newton Compton 
€ 5,99 (ebook) € 10,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
In uscita oggi, 27 settembre 2018
I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede - anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede...
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Cosa ne pensate di questo nuovo titolo? Lo stavate aspettando e non vedete l'ora di leggerlo? 
Fatemi sapere, 
Leen

Recensione | "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli

Buona sera, 
domani esce un nuovo romanzo di Anna Premoli ed io ve ne parlo in anteprima.  Ringrazio la Newton per il bellissimo regalo di Natale!


Non ho tempo per amarti
di Anna Premoli
Newton Compton 
€ 5,99 (ebook) € 10,00 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
In uscita domani, 4 gennaio 2018
Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…

Anna ed io abbiamo un rapporto un po' burrascoso. Alcuni suoi romanzi li ho adorati pazzamente, tanto che li rileggo con molto piacere, altri invece... li avrei cestinati senza alcun ripensamento. Quindi potete ben immaginare con quali sentimenti contrastanti ho iniziato a leggere questo nuovo lavoro. 
Tuttavia, così come era successo per un altro suo libro, già fin dall'inizio ho capito che questa storia mi sarebbe piaciuta. E così è stato. 


Sono antica io, i miei libri e persino la musica che ascolto.

Per tutti coloro che hanno letto È solo una storia d'amore, il nome Julie Morgan non è nuovo. Infatti, così come era già accaduto, l'autrice ha scelto di dare una voce e una storia ad un personaggio secondario di un altro suo lavoro. 
Julie è una scrittrice di romanzi d'amore storici, con una passione per le pantofole a forma di animale e le maglie con le principesse Disney. È uno di quei personaggi letterari impossibili da non prendere in simpatia subito. 
A seguito della rottura con il suo ex fidanzato, la donna ha scelto di chiudere con gli uomini per qualche tempo e di vivere emozioni solo attraverso i suoi personaggi. Questo finché una giovane rockstar, di cui Julie non conosce nemmeno l'esistenza, non diventerà il suo nuovo vicino di casa e le sconvolgerà la vita. 
Terrence è il frontman di un gruppo musicale molto in voga fra gli adolescenti e, oltre a cantare e suonare, il ragazzo compone anche. E non ci può essere niente di peggio per qualcuno come Julie che, scrivendo da casa, ha bisogno di tranquillità. 
La guerra è alle porte, ma i due si trovano inaspettatamente simpatici e scelgono di stilare una sorta di calendario in cui ognuno avrà del tempo per scrivere. Il loro rapporto, nato da cortesie, confessioni e cene a base di schifezze e film, inizierà piano piano a mutare finché l'attrazione tra i due sarà chiara anche a loro stessi. Tuttavia, per Julie, una relazione con Terrance, di undici anni più giovane di lei, è impensabile. 
Riuscirà il ragazzo a farle capire che l'età non è importante quando i sentimenti sono veri e autentici? 

Gli scrittori hanno il grande vantaggio di poter elaborare  gran parte dei propri dispiaceri tramite la scrittura. Relazioni difficili con i propri genitori, visioni cupe sulla politica e sul mondo, storie d’amore improbabili… tutto confluisce magicamente nel calderone della narrazione che, se accompagnato da dolore vero, in genere garantisce una produzione piuttosto ispirata. E io non faccio eccezione.

Julie e Terrance mi sono piaciuti tantissimo, sia singolarmente, sia come amici e sia come coppia. Ho adorato che Julie sia un personaggio un po' sopra le righe e molto diversa dai soliti canoni femminili che si trovano nei libri romance. Ho anche adorato come Terrance reagisce alla scoperta che la sua nuova vicina non ha idea di chi lui sia. Ho adorato come il loro rapporto cresce, da semplici vicini di casa ad amici a qualcosa di più. Mi sono piaciute tanto anche le amiche di Julie e non vedo l'ora di poter leggere la storia su una di loro!
Insomma, ho adorato praticamente tutto di questo libro... tranne una cosa. Perché c'è un particolare che mi ha fatto storcere parecchio il naso. 
Julie per quasi tutto il libro non fa altro che ripetere che Terrance è più giovane di lei e, come tale, non potrà mai esserci nulla più di un'amicizia fra loro. Va bene dirlo una o due volte, ma poi basta. Okay, si capisce quasi subito che è una giustificazione, un motivo che lei dà a se stessa per non innamorarsi e ritrovarsi - forse - con il cuore spezzato un'altra volta, e lo capisco pure, ma si potevano trovare anche altre scusanti. Come ad esempio che lui è famoso, che deve uscire di casa con occhiali e cappello per non farsi riconoscere, che stuoli di fan lo inseguono se lo trovano in giro, che lo fotografano se lo vedono in un ristorante. A Julie che Terrance sia famoso non le importa una cippa, ma fa una tragedia greca perché è un venticinquenne. A lei che ama la tranquillità e la calma non le importa nulla della popolarità del suo vicino. È un tantino inverosimile. 
A parte ciò, tuttavia, il libro è molto bello. Non ho tempo per amarti è un libro che consiglio per la sua leggerezza e la risata sicura. E lo ritengo perfetto per trascorrere un pomeriggio o una serata con un bel the caldo. 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Avete letto qualcosa di questa autrice e leggerete anche questo?
Fatemi sapere, 
Leen 

Recensione | "È solo una storia d'amore" di Anna Premoli

Come ultimo post della giornata, vi parlo di un libro uscito nelle librerie e in tutti gli store proprio quest'oggi. È solo una storia d'amore di Anna Premoli è un romanzo che appare con una trama senz'altro non molto originale - nel panorama della letteratura romantica è già stata vista in mille varianti questa idea -, ma ciò che è davvero è molto altro. Pur non essendo, a mio parere, il suo miglior romanzo, è ugualmente un libro molto carino e divertente. 


È solo una storia d'amore
di Anna Premoli
Newton Compton
€ 4,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
In uscita oggi, 3 novembre 2016
Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no? 

Qualcuno di voi, almeno una volta nella vostra vita (e se non è successo è perché siete persone fortunate), vi sarete sentiti dire “I romanzi rosa sono solo storie d'amore” oppure “Sono romanzi esclusivamente adatti ad un pubblico femminile” o ancora “Non sono veri libri!”. Ebbene, È solo una storia d'amore si basa proprio su questo pregiudizio e lo trasforma in una commedia ironica e frizzante.  
Aidan Tyler ha trentacinque anni, ha vinto un Premio Pulitzer e ha scritto un unico romanzo nella sua vita. Preso dalla frenesia del momento e dall'acclamazione del pubblico, ha appeso al chiodo la sua carriera di scrittore per aspettare il momento giusto. Cinque anni dopo  l'ispirazione non gli è ancora tornata ed egli sta pian piano finendo nel dimenticatoio. Il suo agente letterario, nonché amico di vecchia data, stanco dei suoi continui tentennamenti e delle lunghe proroghe prese, decide di richiamarlo a New York e gli propone una doppia intervista assieme a Delilah Dee, una delle scrittrici di romanzi rosa più popolari negli ultimi tempi. E come regalo di bentornato, gli dona l'ultimo romanzo dell'autrice.
Il vero nome di Delilah Dee è Laurel ed Aidan la conosce durante uno sfortunatissimo - per lei - incontro al bar. Laurel sa perfettamente chi è l'uomo che si trova davanti, ma Aidan non sa che lei è la donna che ha scritto il romanzo che tiene in mano e che ha appena screditato senza alcun pelo sulla lingua, definendolo un romanzo spazzatura. 
Quando i due si ritrovano all'intervista che Norman ha organizzato per loro, Aidan infuriato per il comportamento, a suo dire, scorretto di Laurel, si lascia completamente andare - probabilmente dimenticandosi di essere in diretta nazionale - e insulta in un colpo solo tutta la categoria di lettrici di romanzi rosa e le scrittrici che li pubblicano. Laurel decide allora di lasciargli una sfida: scrivere una storia d'amore. Visto che secondo Aidan i romanzi d'amore sono banali e scontati, sono solo spazzatura e che chiunque può scriverli, allora per lui  - il Premio Pulitzer - dovrebbe essere una passeggiata.
La stesura del romanzo si rivelerà più difficile del previsto quando Aiden si renderà conto che la storia prende piede nella sua testa e sulla carta solo quando interagisce con la sua musa ispiratrice.

Mi è piaciuto il rapporto fra Aiden e Laurel, la partenza un po' tremolante e l'evoluzione. I loro continui battibecchi sono stati molto divertenti e hanno alleggerito molto l'atmosfera, riuscendo a non rendere la storia noioso. Laurel senz'altro non è una protagonista come tutte le altre e sfata il mito che chi scrive romanzi rosa, allora è una romantica di prima categoria. Per iniziare, Laurel odia il rosa e per continuare è molto cinica nei confronti dell'amore. Non aspetta il principe azzurro che la viene a salvare in sella ad un cavallo bianco e di certo non si scioglie davanti a due moine. E' una donna forte, divertente, ironica e molto determinata. Mi è piaciuto un po' meno Aidan, anche se ho apprezzato il cambiamento che attua nel corso della storia. 
Il resto dei personaggi non fa da contorno bensì prende parte a suo modo nella storia. Il circolo del libro e le amiche di Laurel con i loro consigli e le loro frecciatine, la famiglia di Aidan che all'apparenza vorresti strozzare e infine Norman, l'agente letterario che si rivelerà un componente molto importante nel quadro generale. 
Io sinceramente sono stanca di essere etichettata come una casalinga frustrata solo perché leggo storie d'amore, voi no? Se è così, se anche voi vi siete stancati di essere giudicati da qualcuno che parla senza conoscere, allora questa è la storia che fa per voi. Perché il fulcro del romanzo è proprio il demolire tutti quei pregiudizi sessisti che gli uomini - e qualche volta anche le donne - hanno detto durante il corso della letteratura, etichettando infine i romanzi d'amore come letteratura femminile e rosa. Chiaramente se a scriverli è una donna perché se è un uomo che si cimenta in questo genere, allora verrà osannato come grande scrittore. Chissà se è ciò che è successo anche ad Aidan....  

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Cosa ne pensate di questa recensione? Vi ho incuriosito abbastanza da decidere di leggere il romanzo? 
Fatemi sapere, 
Leen 

Recensione | "L'importanza di chiamarti amore" di Anna Premoli

Ciao lettori, come state? Domenica qui è venuto giù il mondo, ha piovuto, diluviato e gradinato; ora che le temperature sono diminuite ho pensato di approfittarne un po'. 
L'importanza di chiamarti amore di Anna Premoli è il romanzo di cui vi parlo oggi. Uscito lo scorso 26 maggio per la Newton Compton, è il "seguito" di L'amore non è mai una cosa semplice (recensione). 

Giada, la protagonista, è presente anche nell'altro romanzo. Il suo ruolo, un po' marginale, era quello della migliore amica di Lavinia. Qui il suo ruolo cambierà e diventerà quello di protagonista, al suo fianco troviamo Ariberto Castelli - compagno d'università e di stage. 


L'importanza di chiamarti amore
di Anna Premoli
Newton Compton
€ 4,99 (ebook)  € 9,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 26 Maggio 2016

Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto... 

La storia si apre con una scena già vista nel romanzo precedente, ma da un'altro punto di vista. Giada, Lavinia e Alessandra si trovano in discoteca per passare una serata a divertirsi, sebbene non sia l'ambiente di nessuna delle tre, e qui trovano alcuni loro compagni d'università. Mentre Seb, incavolato, arriva e se ne va, portandosi Lavinia con sé, Giada fa la conoscenza di Ariberto. 
Giada è un peperino con un carattere pungente e tutto spigoli. Lei è ribelle, scontrosa, ironica e anticonformista. Dolce e leale con gli amici, è sempre pronta a consigliare ed aiutarli. Il rapporto con i suoi genitori è conflittuale, la sua storia d'amore è oramai agli sgoccioli e si ritrova inaspettatamente attratta da un ragazzo così diverso da lei e da ciò che ha sempre creduto di volere; e ciò non fa altro che metterla ancora più in difficoltà.
Ariberto è una ragazzo fantastico: dolce, premuroso, intelligente, sensibile, bello e molto paziente. Giada prima cerca di odiarlo, o almeno di non farselo piacere, quando però capisce di non riuscirci passa al piano B. Tenta - inutilmente - di farsi detestare, appioppandogli discutibili soprannomi (Berta, Ariberto Castelli "Vien - dal - mare") che avrebbero fatto incavolare chiunque, ma niente sembra riuscire a far desistere il ragazzo. Ari vuole approfondire la conoscenza con la ragazza, vorrebbe poter diventare almeno suo amico, e il momento perfetto arriva quando Giada e Ari saranno costretti a far squadra. 


Ho trovato i personaggi, sia principali che secondari, molto veri e realistici. Giada è un vulcano pronto ad esplodere da un momento all'altro, con una corazza molto spessa che nasconde la fragilità di una bambina. La ragazza è così com'è proprio a causa dei suoi genitori. Ha sempre voluto essere l'opposto di ciò che sono loro, fare il contrario di ciò che dicevano, e andare contro ad ogni loro regole. Anche Filippo, il suo ragazzo storico, è una conseguenza collaterale di questo comportamento. E sarà proprio Ari, il classico ragazzo della porta accanto, con il sorriso perennemente in visto, a farle aprire gli occhi. 

Ari l'ho trovato semplicemente meraviglioso e le parole da spendere su questo personaggio sono solo belle. A tratti l'ho trovato un po' irritante, soprattutto agli inizi, ma solo perché sono più simile - caratterialmente parlando - a Giada.  
Lavinia e Alessandra faranno la loro comparsa e saranno una sottospecie di cupidi. Anche le due famiglie si faranno vedere. Inutile dire che ho profondamente detestato i genitori di Giada mentre ho adorato quelli di Ari!
La storia non è molto originale, ma è un perfetto esempio di come gli opposti si attraggano. Lui, fra camicie costose e abiti firmati, è l'emblema di ciò che Giada più odia. Lei, riservata e ribelle, è un rompicapo che attrae Ariberto come una falena con la luce. Lui è l'allegria fatta persona, lei sembra essere sempre di malumore. Due persone agli antipodi che sentono un'inefrenabile attrazione l'uno verso l'altro. Impossibile non voler scoprire cosa accadrà. 
Ho trovato questo libro molto carino, una storia dolce e romantica al punto giusto. Purtroppo non ha superato l'adorazione immensa che provo verso la precedente opera, però comunque lo consiglio. 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Avrei voluto scrivervi di più, ma le parole non riesco a farle uscire. Spero comunque che possa bastarvi:) 
A presto,
Leen 

Recensione | "L'amore non è mai una cosa semplice" di Anna Premoli

Buongiorno, lettori! Oggi vi parlo di un libro di cui avrei già voluto parlarvi settimana scorsa, ma poi per una serie di contrattempi non sono più riuscita a farlo. Ecco quindi a voi il mio pensiero su L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli. Un romanzo, a mio parere, che insegna tanto e ti lascio dentro altrettanto!  



L'amore è mai una cosa semplice
di Anna Premoli
Newton Compton
€ 2,99 (ebook) € 4,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 19 Novembre 2015
E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il
progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare…

Questo è il primo libro della Premoli che leggo quindi non avevo la minima idea di che cosa aspettarmi, ma devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Anche se, dopo questo titolo, ne ho letto subito un altro e pur essendomi piaciuto, non mi ha lasciato le stesse emozioni. Senz'altro ritenterò in futuro con un nuovo romanzo e, anzi, se ne conoscete qualcuno davvero bello, mi raccomando di dirmelo! 
Comunque, la trama di questo romanzo mi è capitata sott'occhio qualche settimana fa e ne sono rimasta molto attratta per la sua ambientazione: Milano. 

Lavinia Ferrari è una studentessa di Economia della Bocconi, sebbene inizialmente non fosse questa la strada che voleva percorrere. Infatti, da come si evince dal prologo, lei voleva insegnare, ma per compiacere i suoi genitori - già molto provati dal comportamento della sorella maggiore - decide di intraprendere la strada dell'economista che sicuramente le darà un lavoro stabile e uno stipendio sicuro. La ragazza si trova all'ultimo anno, ad un passo dalla laurea, quando tutto ciò in cui credeva fermamente le crolla addosso. Il docente della materia che Lavinia e le sue migliori amiche, Giada e Alessandra, credevano più semplice ha deciso di avviare un programma di cooperazione assieme alla facoltà di Ingegneria del Politecnico. A quanto pare tutti, meno che i due professori, sanno che mettere ingegneri ed economisti in coppia è come giocare d'azzardo. Lavinia già di suo non vuole partecipare al programma, anche se darebbe la possibilità di avere cinque crediti extra, ma la voglia si azzererà quando incontrerà il ragazzo con cui dovrebbe cooperare. 
Sebastiano Marconi è un ragazzo abbastanza particolare. È proprio come ci si immagina sia un ingegnere, anzi lui è lo stereotipo in carne ed ossa. Se ne frega di ciò che gli altri pensano di lui ma soprattutto non gli frega un fico secco di questo benedetto progetto. Perché Sebastiano ha già ben in mente qual è la sua strada: laurearsi e poi trasferirsi in California. Nei suoi piani non rientra affatto una ragazza, meno che meno una come Lavinia.
Ho apprezzato davvero tanto entrambi i personaggi, così come le varie dinamiche e la loro conoscenza. Lavinia e Seb sono uno l'opposto dell'altro. Lavinia è una ragazza che mette da parte tutti i suoi sogni per compiacere gli altri, Seb se ne frega totalmente degli altri per realizzare i suoi sogni. Ognuno di loro, però, cambierà dentro di sé mentre conoscerà l'altro. Emergeranno dei lati che Lavinia non credeva di possedere e, come detto sopra, le sue certezze crolleranno; Seb, d'altro canto, rimarrà quasi lo stesso ma l'enigma che racchiude la sua persona verrà via via sciolto.
Seb è il mio personaggio preferito. L'ho adorato da impazzire, dalla sua entrata in scena fino all'ultimo capitolo. Mi è piaciuto molto come l'autrice ha delineato il suo carattere, come l'ha fatto evolvere pur non stravolgendolo completamente. Mi è piaciuta la sua mente e il suo modo di comportarsi, anche se l'abbiamo visto solo dagli occhi di Lavinia. Mi sono proprio tanto piaciute le sue magliette - ne voglio una, regalatemela! Ed i suoi hobby! Che dire: un nerd con i fiocchi.
Dei personaggi secondari mi sono piaciute molto le migliori amiche di Lavinia e sono felice che il prossimo libro sia su Giada! La famiglia di Seb mi ha fatta morire dalle risate! Mentre ho avuto qualche problema ad inquadrare per bene Francesca, la sorella di Lavinia, e sono certa del mio disgusto verso i genitori delle due sorelle.
Lo stile della Premoli è stato un fattore di forza - scorrevole, divertente, fluido -, ma la narrazione vince su tutta la linea. Mi è piaciuto così tanto che ho deciso, appunto, di andare alla ricerca di qualche altro suo scritto.
Lavinia e Seb mi hanno fatto ritornare indietro nel tempo, facendomi vivere di nuovo alcuni degli attimi migliori per una relazione - di qualsiasi tipo essa sia. Ciò che si lascia dietro è qualcosa di veramente importante. Non giudicare mai un libro dalla copertina e inseguire sempre e comunque i propri sogni.
Che dirvi, ancora? Andate subito a comprarlo! L'amore non è mai una cosa semplice è un romanzo che merita tantissimo, in primis merita di essere letto! 

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Cosa ne pensate della mia recensione? Leggerete questo romanzo? 
Fatemi sapere, 
Leen