Recensione | "La gemella sbagliata" di Ann Morgan [Questa volta leggo, #35]

Buongiorno lettori, come state? Oggi vi porto la recensione di La gemella sbagliata di Ann Morgan, romanzo letto per la rubrica mensile Questa volta leggo - il tema del mese era la parola “freddo” ed è esattamente la sensazione che mi danno la copertina e la trama. 

La gemella sbagliata
di Ann Morgan
Mondadori
€ 6,99 (ebook) € 10,90 (cartaceo)
Uscito il 31 gennaio 2017

Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un'altra? 
Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po' troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l'incubo... 


La gemella sbagliata ruota attorno alla storia di Helen ed Ellie, gemelle identiche nell’aspetto fisico e diverse nel carattere. Helen è la sorella forte, brava a scuola e popolare invece Ellie è un’ombra, parla poco e subisce tutto. Durante un pomeriggio estivo un po’ troppo noioso, Helen pensa ad un gioco che sulle prime le sembra un’idea grandiosa ma basteranno pochissime ore per farle cambiare idea. Le due gemelle si scambiano nomi e abbigliamento per fare uno scherzo a chi sta loro intorno e nemmeno la loro stessa madre sarà in grado di riconoscerle. Tuttavia quando Helen si è stufata della situazione e chiede alla sorella di riprendersi il suo ruolo, Ellie non vuole tornare Ellie. Per quanto ci proverà nessuno crederà che Helen è davvero lei e lo scambio diventerà permanente. Il vero incubo per la nuova Ellie però non è ancora iniziato.


A volte penso di essermelo inventato. Ci sono giorni in cui credo che sia avvenuto tutto nella mia testa, che non ci sia mai stato nessuno scambio, che sono sempre stata Ellie, fin dall’inizio. 


Ho iniziato La gemella sbagliata spinta da una recensione che parlava di questo romanzo come il libro più inquietante mai letto. E sì, ammetto che la base su cui si fonda l’intero romanzo - due gemelle che si scambiano e nessuno lo capisce, nemmeno la stessa madre - è super inquietante e fa venire le palpitazioni per il panico che potrebbe essere effettivamente successo a qualcuno. Tuttavia, lo sviluppo del libro in sé è davvero deludente. La storia non è riuscita a mandarmi al cardiopalma perché l’unica cosa che ho pensato è stata quanto fossero degli idioti tutti quanti. Madre ed insegnanti in particolare perché nessuno di loro ha provato a credere ad Helen e far intervenire i servizi sociali. 


In realtà, l'unico elemento che salvo di questo libro è la narrazione alternata tra passato e presente. Nel passato si vedono spezzoni di come è stata la vita delle due gemelle nell'infanzia e nella adolescenza, nel presente abbiamo invece il punto di vista di Smudge. Smudge è la Helen del futuro, una donna affetta da un disturbo mentale che vive un'esistenza autodistruttiva e solitaria. La sorella è diventata una giornalista di un programma televisivo di successo, si è sposata e ha una figlia. Una vita perfetta all'apparenza ma che tuttavia ha qualche nota stonata qua e là. Smudge lo scopre quando Nick va a bussare alla sua porta perché ha bisogno di aiuto: Ellie è in coma da mesi e lui pensa che la voce della gemella la riporterà indietro. Tornare a far parte della vita della sua famiglia smusserà la memoria di Smudge, portandola a chiedersi più volte se lo scambio sia davvero accaduto o se sia stato frutto di una allucinazione particolarmente vivida. In tal caso, soffriva già da bambina di disturbi psichici e nessuno ha mai fatto nulla?


Io me lo sono chiesta per tutto il tempo. Poi, in qualche modo, una risposta l'ho avuta. 





5 commenti

  1. l'ho letto e non mi è piaciuto, mi sono fatta le stesse tue domande

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  2. A me invece era piaciuto moltissimo!

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  3. leggo i commenti di chiara e dolci a questo punto mi avete messo tutte una enorme curiosità! devo recuperarlo

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  4. Ecco avevo una gran voglia di leggere questo thriller ma ora si è leggermente smorzata…😅

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  5. Non amo questo genere che tanto ama la CE, ne ho letto qualcuno e sinceramente anche se non mi è dispiaciuto non lo rincorro tra le mie letture

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